Sabato 18 Maggio
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Economia

Intesa salva euro: Borse in volo, Milano +7%Italia e Spagna puntano i piedi e piegano le resistenze di Berlino. Via al piano per la crescita |


ROMA - L'Eurozona avrà un meccanismo per stabilizzare i mercati e soprattutto calmierare i tassi di interesse dei Paesi virtuosi. Dopo un estenuante negoziato,sbloccato nella notte grazie alla minaccia di un veto di Italia e Spagna sull'intero pacchetto di misure del Summit Ue - incluso il piano crescita - Mario Monti strappa quello da mesi chiede ai partner europei, piegando le resistenze di Angela Merkel: uno scudo anti-spread che tuttavia, precisa il premier, proprio l'Italia non intende per il momento utilizzare. Una intesa che fa volare le Borse europee e in particolare Milano, balzata di quasi 7 punti percentuali. «In questi due giorni l'Ue ha fatto importanti passi avanti in un modo ed una visione che corrispondono molto a quelli che l'Italia sostiene», ha detto Monti (CONTINUA A LEGGERE).
Le altre misure. Nell'intesa raggiunta dai leader Ue si prevedono anche un patto per la crescita e il lavoro in grado di mobilitare oltre 120 miliardi di euro, oltre alla ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo europeo salva stati, con il quale si spera di rassicurare i mercati, mettere un freno alla speculazione e ridare stabilità all'euro.
Il presidente della Bce Mario Draghi si è detto «molto soddisfatto per le decisioni prese» nella notte. Il vertice della notte scorsa dei leader dell'eurozona ha prodotto «anche risultati tangibili per il breve periodo». «Una stretta condizionalità è essenziale affinché l'operazione sia credibile», ha aggiunto Draghi, parlando della ricapitalizzazione delle banche. «La Commissione europea - ha detto poi Draghi - presenterà una proposta sulla base dell'articolo 136 del Trattato per la creazione di un meccanismo di vigilanza unico, all'interno del quale la Bce assumerà il ruolo di supervisore per l'eurozona».
Merkel e il nodo troika. A verificare le condizioni a cui sono sottoposti lo scudo anti-spread e le ricapitalizzazioni bancarie non sarà l'intera "troika" (Ue-Bce-Fmi) ma soltanto la Commissione e la Banca centrale europea. Lo ha chiarito la cancelliera tedesca Angela Merkel, risolvendo il giallo che era nato in mattinata su un apparente contrasto su quanto dichiarato da Monti. I fondi salva-Stati europei opereranno «secondo le linee guida già esistenti», ha aggiunto, precisando che nelle «linee guida dei fondi salva-stati ed il termine troika non compare» per quegli interventi che «non sono un pieno programma di assistenza». L'utilizzo dello scudo anti-spread non dovrebbe quindi prevedere l'arrivo della troika. Per Merkel, comunque, «è stato un Consiglio europeo di successo, su tutti i fronti» ed è servito anche a «stabilizzare i mercati finanziari». In ogni caso, ha aggiunto, «la mia posizione sugli eurobond non è cambiata».
Van Rompuy. «Affermiamo che è imperativo rompere il circolo vizioso tra le banche e il debito sovrano», dichiarano i leader in un comunicato letto dal presidente Herman van Rompuy, al termine del vertice dell'Eurogruppo terminato poco dopo le 4 di mattina. «Oggi abbiamo concordato qualcosa di nuovo. La prima è che con le decisioni prese, le nostre banche potranno essere presto ricapitalizzate direttamente dal fondo salva Stati, sotto certe condizioni, e potranno avere un'unica sorveglianza, con il pieno coinvolgimento della Bce», ha spiegato Van Rompuy. «La seconda, è che abbiamo aperto alla possibilità che i paesi che si comportano bene usino il fondo Efsf-Esm per assicurare i mercati».
L'anti-spread. Il premier Mario Monti lascia alle luci dell'alba il Consiglio, soddisfatto: le misure prese - dichiara - sono soddisfacenti per stabilizzare i mercati. Con lo scudo anti-spread, l'Italia spera di evitare «un venerdì nero». Mentre con l'apertura sulla ricapitalizzazione diretta delle banche, la Spagna auspica di potere ricevere gli aiuti fino a 100 miliardi di euro per ricapitalizzare i suoi istituti di credito senza fare lievitare il debito pubblico. Le misure concordate oggi dai leader dell'Eurozona per raffreddare gli spread sono rivolte a Paesi «con buona performance ma evidentemente sotto la pressione dei mercati, come l'Italia», commenta il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso. L'intesa non prevede l'arrivo della troika e la conseguente messa sotto tutela per il Paese che chiede la protezione dello scudo. Ma la semplice firma di un «memorandum di intesa», spiega Monti, che li impegnerà a «continuare ad adempiere alle condizioni alle quali già adempiono».
Il pressing di Italia e Spagna. L'accordo è frutto di una tattica diplomatica senza precedenti: Monti, affiancato da Rajoy, minaccia di bloccare l'intero Vertice fino a quando non sarà loro concesso quanto chiedono. La strategia funziona alla perfezione. L'ultimo pensiero va alla Nazionale che, un po' come lui, ha piegato i tedeschi agli Europei: «Sono felice e orgoglioso», dice il professore che annuncia la sua presenza alla finalissima di Kiev.
Tobin tax. Una Tassa sulle transazioni finanziarie «sarà definita» e messa in atto in regime di «cooperazione rafforzata entro fine anno», dice il presidente francese François Hollande alla fine del vertice europeo. «Merkel è impegnata a partecipare» alla Tobin Tax e lo ha confermato «anche a Roma», spiega il presidente francese.
Spread in calo. Primi effetti positivi sullo spread Bund-Btp dall'accordo raggiunto nella notte a Bruxelles. Il differenziale crolla in apertura di oltre 40 punti, scendendo dai 468 punti della chiusura di ieri a quota 427, per poi toccare temporaneamente i 410 punti. In questo modo anche il rendimento dei nostri titoli a 10 anni ritorna sotto il 6%, per l'esattezza al 5,90. Giù di quasi 50 punti anche lo spread dei Bonos spagnoli che ritorna sotto quota 500, a 493 punti, con un tasso dei suoi titoli a 10 anni che cala al 6,56%. Ad attenuare l'effetto positivo sui rendimenti dei titoli di Italia e Spagna il balzo dei tassi dei Bund a 10 anni che cresce di 12 punti base e arriva all'1,63%.
Piazza Affari balza del 6%. L'indice Ftse Mib dei titoli principali chiude con un balzo del 6,59%, spinto soprattutto dalle banche, mentre lo spread Btp-Bund si restringe sui 420 punti. Il rialzo è record dell'ultimo anno e mezzo e fa di quella odierna la 12esima miglior seduta di sempre. La variazione massima risale infatti al 2008 quando l'indice di Milano fece uno strappo dell'11,5%.
Unicredit +14%. È Unicredit a guidare la volata degli istituti di credito con un balzo del 14,26%. Lo seguono a ruota Intesa e Banco Popolare (+11,58% e +11,31% rispettivamente) e la Bper (+10,45%).
 Venerdì 29 Giugno 2012 - 08:44 Ultimo aggiornamento: -
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