Sabato 18 Maggio
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Economia

Crisi, Obama all'Ue: ora azioni decisive
Borsa, Piazza Affari apre piatta |


ROMA - Nella settimana cruciale dell'euro, la Casa Bianca va in pressing per sostenere lo scudo della Bce a difesa dell'euro. Tim Geithner, il segretario Usa del Tesoro,ieri è volato prima dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e poi da Mario Draghi, e ha espresso fiducia per gli sforzi «considerevoli» di Italia e Spagna. Parole che sembrano fatte per far digerire ai paesi dell'Europa del Nord l'intervento straordinario a difesa dell'euro anticipato da Draghi.
Borse e spread. Apertura piatta per la piazza finanziaria di Milano con l'indice Ftse Mib a quota 13.983 punti (+0,04%), mentre l'All Share registra +0,08% a 14.909. Stabile anche l'indice Star a 10,181 punti (-0,03%). Lo spread Btp-Bund si mantiene, in linea con la chiusura di ieri, attorno ai 465 punti.
Obama. L'Europa deve prendere azioni decisive: prima le prenderà meglio sarà. Così il presidente Barack Obama durante un evento di raccolta fondi a New York. «Continueremo ad avere venti contrari nei prossimi mesi», ma «non ritengo che gli Europei lasceranno» che si verifichi una disfatta dell'euro. «Io uso gran parte del tempo cercando di lavorare» con gli europei, e il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, «sta spendendo molto tempo a lavorare con loro».
«L'Europa è un problema e molte persone qui hanno affari con l'Europa» afferma Obama durante un evento di raccolta fondi a New York, al quale partecipavano alcune società di Wall Street. «Non ritengo che gli Europei lasceranno deragliare l'euro. Ma ora sono necessarie misure decisive», mette in evidenza Obama, sottolineando che più velocemente queste misure saranno prese, meglio sarà. «Nonostante la loro impopolarità, noi abbiamo preso misure decisive nel 2008 e nel 2009», evitando l'enorme problema che sta affliggendo non solo l'Europa, ma «l'intera economia globale». «Se stabilizziamo l'Europa e ci posizioniamo nell'istruzione, nella scienza, nell'energia e in altre aree come la riforma dell'immigrazione, a quel punto non c'è motivo perché l'America non prosperi nei decenni a venire».  Martedì 31 Luglio 2012 - 09:32 Ultimo aggiornamento: -
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