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Sabato 25 Maggio
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Economia
Monti: «Per l'Italia percorso di guerra
Al G20 Berlusconi fu umiliato»Il premier lascia l'interim, Grilli all'Economia. Il Professore: «Al G20 Berlusconi umiliato». La frase sul confronto tra parti sociali provoca l'ira di Cgil, Cisl e Uil |


ROMA - «L'Italia ha intrapreso un percorso di guerra durissimo - ha detto oggi il premier Mario Monti, intervenendo all'assemblea dell'Abi - Un percorso di guerra contro i diffusi pregiudizi, contro le ereditàdel debito pubblico, contro le sottovalutazioni da parte di noi stessi, contro gli effetti delle decisioni prese in passato e i vizi strutturali della nostra economia».
Monti lascia l'interim, Grilli ministro dell'Economia. Con un comunicato, Palazzo Chigi ha annunciato che il premier ha proposto al presidente della Repubblica, Napolitano, di nominare il professor Vittorio Grilli a ministro dell'Economia e delle Finanze. Grilli, finora viceministro dell'Economia e delle Finanze, ha collaborato strettamente con Monti che finor ad oggi ha retto il ministero ad interim. Al Quirinale alle ore 16.30 la cerimonia del giuramento.
«Ci vorrà tempo, ma non ho dubbi sulla crescita». Ci vorrà del tempo, ma non ho dubbi che le misure del governo avranno effetti sulla crescita e l'occupazione, le cose che i cittadini vedono» ha detto Monti, ricordando le previsioni di ieri del Fmi che parlava di una ripresa dell'Italia nella seconda metà del 2013.
«Drammaticità non va dimenticata». «In questa fase drammatica - ha detto Monti - i partiti hanno dimostrato grande responsabilità politica e la drammaticità non dovrebbe uscire troppo rapidamente dalla nostra memoria».
«Partiti sereni su prossimo governo». «Il Parlamento e i partiti - secondo il premier - stanno dando prova di notevole responsabilità al di là dei nervosismi e delle critiche e questo dovrebbe dare serenità sulle prospettive di governo dopo che le cose avranno preso un corso più normale».
«Le parti sociali devono restare parti». «Mi auguro che tutte le parti sociali si ispirino all'atteggiamento di collaborazione dimostrato dal presidente dell'Abi Giuseppe Mussari - ha detto Monti - Le parti sociali devono restare parti, ed essere viste dalla società come parti vitali e parti importanti, ma non soggetti nei confronti dei quali il potere pubblico dia in outsourcing responsabilità politiche».
«Vertice Ue ok, ma c'è il rischio "tela di Penelope"». «I risultati del vertice europeo - ha detto Monti - sono un progresso significativo, ma poiché i mercati vivono di coerenza e di incoerenza dei messaggi, è facile che queste decisioni somiglino alla tela di Penelope, e questo senza riferimenti al Paese al quale Penelope apparteneva».
«Rilevantissimo progresso nel disavanzo pubblico». «L'Italia - ha detto il premier - ha fatto passi in avanti in settori nei quali la tradizione italiana era di debolezza e non di forza, in particolare è stato fatto un rilevantissimo progresso nel disavanzo pubblico, nel percorso verso il pareggio di bilancio nel 2013».
«Concertazione origine dei mali contro cui lottiamo». «In passato ci sono stati esercizi profondi di concertazione che hanno generato i mali contro cui noi combattiamo e a causa dei quali i nostri figli non trovano facilmente lavoro», ha inoltre detto il premier. Parole che suscitano l'immediata reazione della Cgil. Duello a distanza con Susanna Camusso: «Credo che non sappia di cosa sta parlando - ha reagito la leader sindacale -. Vorrei ricordargli che l’ultima concertazione nel nostro Paese è quella del 1993: un accordo che salvò il Paese dalla bancarotta, con una riforma delle pensioni equa, al contrario di quella fatta dal suo governo». «Non c'è alternativa alla concertazione in nessun paese a democrazia matura e a economia avanzata», rincara Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, che affonda: «I governi, per quanto autorevoli e composti da personalità di altissimo profilo, non possono guidare da soli questa difficile stagione di cambiamenti e di riforme senza un ampio consenso sociale».
«Spread motivo di frustrazione per il governo». Nel suo intervento, il presidente del Consiglio ha poi sottolineato come lo spread sia «motivo di frustrazione per tutti e soprattutto per il governo, che la gente vede come autore di cose positive e di cose negative». Monti ha citato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che aveva detto che lo spread è di gran lunga superiore rispetto ai fondamentali dell'economia italiana.
«Berlusconi fu umiliato, volevano toglierci la sovranità». «Al G20 di Cannes Berlusconi fu sottoposto a una pressione prossima all'umiliazione e ci fu un tentativo di far cedere all'Italia parte della sua sovranita - ha detto Monti - E' stata una situazione sgradevole».  Mercoledì 11 Luglio 2012 - 13:20 Ultimo aggiornamento: -
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