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Aumenti biglietti
e tessere Atac

Salve volevo ringraziare il nostro sindaco alemanno per il nuovo abbonamento studenti annuale che passa da 150 € a 225 € noi ricchi con un reddito isee superiore a 20000 € possiamo mandare i ragazzi a scuola in taxi dato che con uno stipendio di 1900 € al mese per una famiglia di 4 persone con mutuo da pagare e uno stipendio altissimo e possiamo permetterci questo e altro, mio caro sindaco io non sò se il suo cervello è impegnato in altre cose o vive in un altro mondo con i suoi redditi da oltre 20000 euro mensili, lo vedo andare in televisione a parlare di imu ingiusta e poi la porta dal 4xmille al 6 per mille, le famiglie romane lo ringraziano per la sua attenzione verso di loro.

Antonino Calandrino

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L'ARTICOLO DEL MESSAGGERO

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A giugno partiranno i rincari delle tariffe di biglietti e abbonamenti per il trasporto pubblico locale, rincari che si vanno così a sommare alla reintroduzione dell'Imu, agli aumenti del prezzo della benzina grazie all'introduzione di nuove accise statali e regionali e altre altre imposte che ogni anno lievitano sempre ( Irpef regionale e comunale, bollo auto, Ta.Ri ).

I romani si ritroveranno ( gli onesti! ) a pagare il 50% in più per i biglietti i quali raggiungeranno quota 1,5€, il 19% in più per gli abbonamenti mensili e il 35% per il biglietto giornaliero che invece raggiungerà quota 6 Euro! Una domanda al Sindaco e alla Presidente della Regione: vi sembra giusto il fatto che le nefaste conseguenze derivanti da un debito che si attesta a quota 150 milioni di Euro si debbano come al solito ripercuotere sulle solite teste, cioè pendolari, lavoratori e viaggiatori ai quali non si possono certo attribuire le cause di questo profondo deficit, aggravato dalla drastica riduzione dei trasferimenti economici da parte della Regione?

Le alternative per limitare ulteriori disagi economici ai romani sono tante, per esempio creare due biglietti separati, uno da 1,5€ per la metro e lasciare il BIT a 1€ per bus e tram! E' difficile capire che in una congiuntura economica così delicata, l'unica conseguenza sarà che aumenteranno gli utenti che si rifiuteranno di pagare il biglietto, soprattutto sui mezzi di superficie, quando molti cittadini, spinti dalla benzina prossima a 2 euro, si stanno avvicinando al trasporto pubblico?

Perchè non eliminare sprechi e linee "morte"? Perchè non intensificare di decine di unità la squadra dei Verificatori, attingendoli da quegli uffici che non portano benefici all'azienda? Perchè abolire le tessere mensili agevolate da 18€? Viviamo in una grande metropoli che "vanta" solo due linee metropolitane, a differenza che in tutte le altre capitali europee, molte zone della città non sono adeguatamente coperte dalla rete del trasporto pubblico, gli utenti della Ferrovia Roma-Lido viaggiano su carri bestiame nelle ore di punta perchè i treni partono ogni 10-15 minuti e le corse soppresse sono all'ordine del giorno, si ignorano che fine abbia fatto il raddoppio dei binari tra Montebello e Riano (Ferrovia Roma-Viterbo) e potrei continuare con altri esempi!

Questi aumenti non faranno altro che alimentare l'evasione tariffaria e allontanare i cittadini dal mezzo pubblico, perchè quando un cittadino andrà in una biglietteria Atac a chiedere un BIG e l'operatore chiederà 6 euro, il cittadino deciderà di prendere la propria macchina, e non oso pensare allo sguardo dei turisti intenti ad acquistare l'abbonamento settimanale e a vedersi il portafoglio dimagrito di ben 25 euro!

Ma come si fa a chiedere ad un padre di famiglia di famiglia di sborsare 300 euro tutti insieme per poter permettere ai propri figli di andare a scuola e muversì autonomamente per la città? Ma con quale animo si chiede ad un lavoratore che guadagna 600-800€ al mese di pagare 35€ per la tessera mensile, senza poterne nemmeno detrarne sull'Irpef quel misero 19%? Questa è la dimostrazione che le Istituzioni e i vertici dell'Atac sono anni luce distanti dalla vera situazione economica in cui si trovano quasi tutti i cittadini...

Lorenzo Vantaggio

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Sono padre di 7 figli di cui 5 si muovono autonomamente con i mezzi pubblici usufruendo 4 di loro delle tessere studenti ed uno della tessera a contribuzione. Per il fatto che lavoriamo entrambi i genitori, il nostro ISEE supera di poco i 20.000 e quindi non rientreremo nelle “vantaggiose” offerte di abbonamento annuale. In sostanza dovremo far passare tutti i figli all’abbonamento a prezzo pieno con un aggravio di costo del 130% rispetto ad oggi pari a circa +1.000 €/anno. Faccio notare che oltre al danno c’e’ la beffa perche’ di questo aumento di costo, come di tanti altri che stiamo subendo, l’ISEE non se ne accorge.

Alberto Consalvo
Martedì 08 Maggio 2012 - 12:48
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 09 Maggio - 18:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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