|
Mercoledì 19 Giugno
- agg.20:57
Dillo al Messaggero
Ancora sulla ferrovia Roma-Nord |

Gentile redazione, la lettera di risposta dell’ATAC al “pendolare stressato” credo abbia l’unico risultato di stressare ancora di più quanti ogni giorno hanno a che fare con quella maledettissima linea. L’organizzazione del servizio in questo periodo sembra studiata non per ridurre al minimo i disagi dovuti ai lavori, ma per rendere gli spostamenti più infernali che mai.
La lettera del pendolare
La lettera di risposta all'Atac
Innanzitutto sarebbe gradita una più dettagliata spiegazione sul perché si rendono necessari altri lavori alla stazione di Prima Porta, dopo gli interventi dello scorso anno (e i relativi disagi), considerato che le risorse finanziarie per effettuarli sono proprio di quei cittadini che dopo interminabili attese (e la spesa di € 250 per l’abbonamento annuale) rischiano di non riuscire neanche a salire sul treno.
Detto questo, vorrei far presente che nessun avviso è stato affisso in evidenza nelle stazioni (a Flaminio ci si è limitati a sostituire il cartellone degli orari, ma molti, prendendo il treno quotidianamente, non lo consultano e, comunque, è facile non notare la scritta in alto “orario in vigore dal 15 luglio al 2 settembre”).
Era necessario (e anche molto semplice e a costo zero) apporre avvisi ben visibili. Leggo inoltre sul sito ATAC che quasi tutti i treni extraurbani effettuano in questo periodo anche le fermate della linea urbana. Di ciò alla stazione Flaminio non c’è traccia.
Lunedì scorso ho chiesto chiarimenti ad un addetto che, dopo avermi spiegato che anche loro non erano bene a conoscenza delle nuove modalità e quindi non in condizioni di informare l’utenza, ha chiesto ad altri e mi ha confermato che il treno extraurbano in partenza alle ore 18.36 effettuava tutte le fermate. Soltanto pochi minuti prima della partenza è stato dato l’annuncio tramite altoparlante.
Il giorno seguente stessa scena: treno extraurbano in partenza (stracolmo), nessuna comunicazione sulle fermate che avrebbe effettuato; chiedo ad un addetto alla sorveglianza che a sua volta si informa e mi conferma che l’extraurbano in partenza effettua tutte le fermate. Questa volta, però, non viene fatto alcun annuncio in merito, tanto che ho avvertito personalmente alcuni passeggeri in attesa sulla banchina.
Tralascio la descrizione delle quotidiane condizioni di viaggio (lavori in corso o meno) su vetture affollatissime, sporche, con una temperatura insopportabile e quasi mai puntuali. Solo l’ATAC vede “un calo fisiologico” dei passeggeri in questo periodo: a me sembra che, studenti a parte, stiamo andando tutti a lavorare e vorremmo arrivarci puntuali, con un trasporto pubblico degno di un paese civile, anzi di ROMA CAPITALE! Scusandomi per essermi dilungata, vi ringrazio e saluto cordialmente
Eleonora Salvatori
P.S.: Contro i miei principi (e le mie tasche!) questa mattina sono venuta a lavorare in macchina: questione di sopravvivenza.
 Giovedì 19 Luglio 2012 - 17:16 Ultimo aggiornamento: 17:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
|
DIVENTA FAN DEL MESSAGGERO
|
|
|
|
 |
| SEGUICI su facebook |
|
|
 |
| CASA |
|
|
 |
| IL METEO |
|
|
 |
| TUTTOMERCATO |
|
|
| IL MESSAGGERO PER I LETTORI |
|
|