Gloria Satta
BLOG SUPERSTAR di Gloria Satta

La corsa italiana all'Oscar
e i diritti del pubblico

Chi rappresenterà l’Italia all’Oscar? Lo sapremo alla fine del mese, quando una speciale commissione di cui fa parte anche il regista Paolo Sorrentino (che l’Oscar l’ha vinto nel 2014) sceglierà il film destinato a concorrere al massimo premio cinematografico mondiale. Intanto si sono iscritti in sette. E sono film completamente diversi fra loro: si va dalla commedia di “Perfetti sconosciuti” e “Gli ultimi saranno ultimi” al noir (“Suburra”, “Pericle il Nero”), dal mélo di “Indivisibili” al documentario (“Fuocoammare”) e al geniale mix tra fumetto, commedia, azione rappresentato da “Lo chiamavano Jeeg Robot”.
In comune, i film che aspirano ad essere il candidato italiano all’Oscar hanno un aspetto: cercano, e trovano, il dialogo con il pubblico (che ha risposto affollando le sale). Solo per questo meriterebbero di essere tutti candidati all’Oscar. Il cinema è infatti un’arte destinata ad essere condivisa. Se dimentica questo principio elementare, rischia di ridursi a un’elucubrazione mentale dell’autore. Il dibattito è stato rilanciato all’ultima Mostra di Venezia dove il Leone d’oro è stato vinto dal film filippino “The Woman who Left” lungo quattro ore, in bianco e nero. Bellissimo, rigoroso, firmato da Lav Diaz, regista di culto nel panorama dei festival, ma aveva messo a dura prova la resistenza degli stessi critici che in pochi erano arrivati fino alla fine. E’ giusto dimenticare le esigenze del pubblico in nome dell’arte? Credo proprio di no, se vogliamo che il cinema sopravviva. Sabato 17 Settembre 2016, 09:42
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 22 commenti presenti
2016-10-22 23:11:17
ragassiiiiiii.... mi siete mancati.... e io a voi? no? fa niente... The Young Popedi Sorrentino? un C A P O L A V O R O questo si, altro che La grande bellezza
2016-10-19 09:33:43
a glo',facce la grazia sul blog, e avverti caltagirone di mettersi il corazon in pax: dovrà sopportare virginiotta x 5 anni. quindi largo alla benefica critica di noi utenti messaggeriali. smack!
2016-10-18 09:18:38
Diletto terrestre Cugin Gia, come diceva un altro famoso genovese: quanto è umano lei ... è quanto poco umano sono rimasto io! Appandorati abbracci *** (; - BdV/Anchise
2016-10-08 22:20:53
Terrestri miei, nel mio precedente avevo scritto che lo sono ancora, intendevo "giovane", non sulla "Terra", alla larga dalla Terra. Come fate lì sulla Terra a distinguere ormai il cinema dalla propaganda? Luisa Ferida e Osvaldo Parenti mi parevano più convincenti all'uopo. Due giganti al confronto degli attorucoli che avete oggi. Ma le mie memorie terrestri si affievoliscono ogni giorno di più. Oggi mi ricordo questa strofetta "o che tu t'aritinto i tetti, ma te tu 'ntintendi tanto di tetti ritinti!" Ma chi è che andava per tetti, e a fare cosa? Ma di li tutto è bello, bellissimo! O terrestri, anche su Pandora crediamo che ogni popolo alla fine ha il destino che si merita, ergo, ... che la decrescita felice sia con voi! Saluti bistellati! *** (; - BdV/Anchise MLT
2016-10-08 21:39:05
Cara Matrix, ricambio con affetto i tuoi saluti. Per quanto riguarda il ponte sullo stretto, al di là dei costi esorbitanti, penso che un'opera del genere sia estremamente dannosa per la nostra penisola, così martoriata da calamità naturali e da quelle provocate per mano dell'uomo. Forse, per ovviare almeno in parte ai disagi delle traversate con i traghetti, sarebbe forse sufficiente aumentarne il numero ed il confort, non credi? Un abbraccio e, a tutti gli altri, un saluto memore dei tanti bei giorni trascorsi a scambiarci opinioni e, perché no, a punzecchiarci a vicenda! P.S. Stasera non perdetevi Roberto Bolle da madre natura e dalle opere
QUICKMAP