Gloria Satta
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Damiano, il Mick Jagger di Monteverde
dà la scossa alla musica italiana

Si Chiama Damiano, ha 18 anni, gli occhi bistrati, una voce potente che spazia dal soul al reggae, buona per l'hard rock come per le ballad, e un carisma che buca lo schermo. Il frontman dei Maneskin, la band che sta spopolando a “X Factor”, il talent di Sky, porta un soffio di novità e trasgressione nella musica italiana. I 4 ragazzi dei Maneskin (Victoria, Ethan, Thomas oltre a Damiano) sono romani di Monteverde, maneggiano chitarre e batteria con la sicurezza dei rockettari consumati e, ad accezione del cantante, non sono ancora maggiorenni.
Sorprendono per la loro freschezza, per la capacità di osare, per la sincerità felicemente oltraggiosa della loro musica.
Damiano, sguardo torvo, corpo magrissimo ed elastico, è un piccolo Mick Jagger. Bello e dannato. Un autentico animale da palcoscenico, già diventato una stella dei social, un sex symbol, un’icona di stile per le sue tenute stravaganti (redingote rossa fino ai piedi, fouseaux d’argento, camicie da flamenco) comprate ai mercatini dell’usato.
Fa tendenza per l’abbigliamento da nuovo dandy, per il trucco esagerato, per le sue esibizioni "scandalose": nell’ultima trasmissione si è esibito in una pole dance sfrenata in tacchi a spillo scatenando il delirio della platea.
Insomma, ha “spaccato”.
Comunque vada, anche se i Maneskin non arriveranno a vincere questa edizione di “X Factor” (ma lo meriterebbero ampiamente), Damiano e i suoi rappresentano la vera novità nella musica italiana.
E ci costringono a domandarci: possibile che ancora esista una gara vecchia, prevedibile, sonnolenta come Sanremo?
La musica italiana ha bisogno di una scossa e ce lo ricorda il Mick Jagger di Monteverde mentre la Riviera si prepara a ospitare la solita sfilata di vecchie glorie e nuovi talenti che, ostaggio del conformismo discografico, spesso di nuovo hanno molto poco. Che tristezza. Che delusione. Che noia. Venerdì 1 Dicembre 2017, 10:10
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5 di 38 commenti presenti
2018-01-06 12:02:00
un pensiero su quella discussa marina ripa di meana. in una società bacchettona, schiava ancora della multinazionale dello spirito cui elargiamo più di 10 miliarducci euro l'anno x un nulla cosmico,rinunciare alle esequie religiose è atto di coerenza e coraggio. ciao,mari' !
2018-01-04 18:45:23
Buonasera a tutti. Mi piacerebbe avere un vostro parere su quanto ho scritto oggi sull' ennesimo articolo dei sacchetti a pagamento nei supermercati e per cui ho già avuto un bel po' di pollici versi. Ecco quanto scritto: "Scrivo su quest'articolo perché non c'è quello giusto su cui farlo. Avrei voluto scrivere quanto trovo assurdo dedicare articoli e giorni su un argomento così poco rilevante, secondo me, come quello dei sacchetti del supermercato, rispetto ad un argomento che trovo infinitamente più importante. Mi riferisco alla scoperta di scienziati italiani sull'origine genetica di alcuni dei più pericolosi tumori. Sarebbe meraviglioso se questi ricercatori, che fra l'altro sono dovuti andar via dall'Italia perché ostacolati, come hanno in programma, trovassero prima o poi il modo di bloccare questa unione di geni che prelude al tumore. Il punto è questo: avevo letto su questo giornale il titolo dell'articolo sulla notizia ma quando l'ho ricercato per leggerlo.....scomparso! Non l'ho più trovato da nessuna parte! Qualcuno sa dirmi come trovarlo? in effetti poi ho letto su altri giornali e sentito in tv, ma continua a sembrarmi assurdo vedere la prima pagina che ignora un argomento così importante e si occupa di cose in confronto estremamente banali.".
2018-01-01 11:03:51
circa il commento sulla var devo constatare che quei 17 pollici verso(i) mi onorano, se in tanti abboccano a giudizi mediatici senza avere una capacità critica e quindi di giudizio x esprimere atteggiamenti diversi. purtroppo anche in politica c'est la meme chose.
2017-12-31 08:17:50
rimango basito x come viene trattato positivamente lo strumento del var (glissato perfino nei videocommenti)da tanti che vivono di calcio e x il calcio. è un fenomeno sperimentale antisportivo, demandato ad immagini tv anche incomplete e giudicate poi da una pletora di giudici oltre a quelli di campo. xché un fenomeno sperimentale deve avere vittime spesso preferite? e la figuraccia di un arbitro che oltre a interrompere lo scorrere del gioco,addirittura concede rigori e non x poi tornare sui suoi passi ,attestando di fatto la sua debolezza di giudizio? si sorrideva ai laziali giudicati piagnoni,ma ora che le stesse cose danneggiano di fatto altre squadre? mettiamoci in testa che a volte il giudizio potrebbe rivelarsi esiziale in accadimenti topicici tipo l'assegnazione dello scudetto. prendiamo ad esempio il mancato var sul mani di mertens in area. la juve sarebbe già in fuga verso l'ennesimo scudetto probabilmente. tutte le chiacchiere sui falli di mano in area sono aria fritta,essendo il calcio un gioco spesso casuale e affidato prima ad un'unica determinazione o giudizio inappellabile di un solo arbitro. qui addirittura di arbitri ce ne sono sei. le squadre più deboli vengono sfavorite circa il var x un evidente numero di azioni prodotte da quelle più forti. xché poi,quando si tocca il pallone in area con la mano, sta alla discrezionalità dell'arbitro se consultare o meno quel mezzo estroso? oggi è toccato alla lazio e alla roma,domani senza meno toccherà a chi lotta in partite decisive x la vetta o x la discesa in serie B. il calcio ha molteplici interessi, figuriamoci poi anche incosciamente rimessi a una massa giudicante. morale? verrà il momento che in tanti presenteranno il conto agli idioti che hanno assassinato il calcio, applicando una tecnologia del piffero arbitraria e quindi dannosa alla sacralità del gioco.
2017-12-31 20:38:12
D'accordo dalla prima all'ultima parola! Di nuovo auguri per un sereno anno nuovo a te ed a tutti (ti copio...tranne ad uno/una :-). BUON ANNO!!!!!
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