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di Marida Lombardo Pijola

"Era mia figlia": Angela Celentano e l'ologramma messicano di nessuno

“Era mia figlia”, dovrebbe ricordare Maria a chi, negli ultimi due anni, si è divertito giocare a rimpiattino con il suo dolore, così da torturarla di dubbi e di speranze, lasciandole intravedere nella foto di una ragazza bruna, la sedicente Celeste Ruiz, l'immagine sviluppata in scala anagrafica della sua Angela, piuttosto che quella di qualche mitomane, con un difetto grave alla coscienza e al cuore.

“Era mia figlia”, dovrebbe ricordare Catello a quel trentenne messicano il quale, stando alle ultime notizie, per divertirsi con un suo nuovo e feroce videogioco, dal maggio del 2010 avrebbe scritto alla famiglia Celentano giurando “sono Angela”, la bimba sparita 17 anni sul monte Faito, salvo interrompere le comunicazioni un anno e mezzo dopo. “Era mia figlia”, dovrebbe ribadire Catello agli investigatori che insistono,  “la pista messicana  non si chiude”, senza però arrivare a nessuna conclusione.

Davvero “Celeste” non è che il nickname di un impostore? Davvero la foto vivisezionata mille volte da quei genitori, nella ricerca disperata di rivelazioni dalla sua morfologia, è solo un falso? E' solo l'ologramma di nessuno? E' un altro fantasma, come Angela? La sagoma di un mistero taroccato? Due anni e neppure una certezza. Due anni senza un esito investigativo congruo. Due anni di buchi nell'acqua, nell'era della leggenda CSI, delle indagini scientifiche raffinatissime, del Dna.

E poi due genitori che aspettano, senza accettare mai la resa. Ecco perché bisogna ricordarlo a tutti quanti, che Angela Celentano, per Catello e Maria, era una figlia. Che la disperazione per averla persa è ancora com'era diciassette anni fa. Che rimestargli dentro la speranza è come fargliela perdere ancora, e ancora, e ancora.

Pubblicato il 28 Febbraio 2013 alle 20:29
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@Pierpaolo--anche ciò che dici è corretto, ma vediamo le indagini su Yara e quelle su Roberta, forse se prese a tempo si sarebbero risolte, i cani molecolari per la ragazzina si sono fermati nel cantiere, la ragusa si aspettava telefonasse ai figlioli perché allontanatasi di sua volontà, queste indagini sono state sviate, e non perché la Claps sia stata trovata sul tetto della chiesa anni dopo, le forze dovevano cercare la! Per te sì, è una chiesa e nasconde a tuo parere misfatti, ma si fa più difficile pensare che qualcuno possa profanare con un cadavere un luogo simile.Gli assassini non hanno necessità d'aiuto, basta la loro paranoica ferocia. Per questa bimba, se portata via da qualcuno che era al raduno faitico e fatidico, se portata in Mex, difficile ritrovarla, almeno non ci sia la sua volontà. Il territorio è vasto e difforme e la gente del popolo tende all'omertà. Trova tu la semplificazione.

Commento inviato il 07-03-2013 alle 15:16 da thalia36

"E' questa la maniera di fissarsi su un luogo e non far fare indagini come le procure stabiliscono...mi sbaglierò come sempre ma di casi ne abbiamo tanti, simili."

dovrebbe anche citare il caso di Elisa Claps, dove proprio la chiesa, che la madre indicava come posto da mettere all'aria, è stato il luogo che la Procura non ha messo all'aria.

a volte le indagini come le procure stabiliscono non sono le indagini corrette

Commento inviato il 06-03-2013 alle 13:02 da pierpapaolo

@gia! Non essere cattivo con la nonna, seppure per celiare a tua maniera, volevo dirti se sbaglio correggimi, questo che è il blog difensore di tutti i rei confessi o no, si schiera contro un ragazzo che ha fatto sicuramente una baggianata e grossa, ridando speranza a una famiglia, credendo di scherzare, se non ne sà nulla a proposito, oppure conoscendo qualcuno che lo ha informato sul fatto e quindi dovrà parlare. Ma mi domando, se le forze addette a questi casi hanno ritenuto la foto della supposta ragazza non truccata, ora perché si parla di aggiustamenti in proposito? E poi, chi è stato a inviare per primo detta immagine, la sorella di Angela oppure la supposta Angela? perché le cose cambierebbero in quanto il ragazzo può aver copiato le fattezze per fare più attendibile la foto, o conoscere personalmente il personaggio ritratto. Poi come spieghi che la signora mamma insiste su questa pista, allora di qualcuno dei presenti il giorno della sparizione della bimba avrà sospetti! Mi pare la storia di Emanuela Orlandi, il fratello sta facendo buttare all'aria chiese e cattedrali, quando un giornalista del corriere dice che esiste un americano e che le spiegazioni devono giungere da lì. E' questa la maniera di fissarsi su un luogo e non far fare indagini come le procure stabiliscono...mi sbaglierò come sempre ma di casi ne abbiamo tanti, simili.

Commento inviato il 02-03-2013 alle 18:06 da thalia36

angosciante! e pensare che a 84 anni, ancora mi domando chi era mia nonna. e ne sapeva qualcosa metà dell'esercito italiano dell'epoca.

Commento inviato il 01-03-2013 alle 16:40 da gia.

Le carceri in Messico sono dure, forse il trentenne che ha "resuscitato" Angela se ne è ricordato ed ha cominciato ad aver seriamente paura delle conseguenze della sua incoscienza.
Comunque, se fosse lui il malato mentale che ha ridato false speranze ai Celentano, sta già in prigione, nella prigione dei rimorsi procurati dalla sua cattiveria gratuita e dalla sua follia.

Commento inviato il 01-03-2013 alle 16:17 da Mary dP

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