a gi.ggi: pure essendo molto facile sparare sul Vaticano,è appena il caso di ricordare,tra le varie,che il c.d. "regime di favore" non è esattamente una rapina ma è frutto di un'intesa (il concordato) tra due stati sovrani,il Vaticano,per l'appunto, l'Italia (sulla cui sovranità presente e passata, peraltro, ci sarebbe molto da discutere).Le ragioni dell'intesa sono da rinvenire in un fatto storico avvenuto il 20.9.1870 che la storiografia dell'Italietta di Giolitti & c. chiamò "presa di Roma". In quell'occasione,i savoia acquisirono dall'ex Stato Pontificio,gratis,come preda di guerra, una serie di palazzine di pregio tra le quali, ad es.il Quirinale.Seguirono le leggi eversive dell'asse eclesiastico e altre cose simili.Vergognatasi del suo passato micro-imperialista,l'Italia repubblicana (non quella del fascio,mossa da ben altro) riconobbe un indennizzo al Vaticano in varie forme,tra le quali regimi di favore sulla tassazione dei(residui)beni ecclesiastici.E' poi appena il caso di ricordare che il Vaticano ha immobili a Roma alla pari di altri stati sovrani che non mi pare siano assoggettati a imposta.Ciò detto,se una qualche ragione storica (discutibile o non) può rinvenirsi per il regime degli immobili ecclesiastici (NON tutti del VATICANO),ho qualche difficoltà a rinvenire analoghe ragioni per il trattamento di altri immobili di altri enti "non profit" o, ancor meglio, per quelli "occupati" da vari figuri di destra e sinistra.Se sbaglio qualcosa, pronto a correggermi. |