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di Luca Cifoni

Le ragioni dei tedeschi

Nelle ultime settimane parlare male della Germania è diventato da noi quasi uno sport nazionale. I tedeschi sarebbero i principali responsabili dei nostri problemi economici, e l'unico ostacolo alla loro soluzione. Questa rappresentazione dei fatti, chiaramente sbagliata, è stata espressa in varie forme più o meno argomentate, a volte condita con una spruzzata di teoria del complotto; e il tutto è stato accompagnato da ironie un po' scontate e caricaturali se non decisamente inaccettabili (come quelle che tirano in ballo il nazismo).

Ora che sulla concreta questione degli interventi della Bce a favore dell'euro Berlino pare mostrare un atteggiamento più morbido, sarà il caso di fare alcune distinzioni. Lasciando affondare la moneta unica, la Germania commetterebbe un gigantesco errore politico ed economico. Ma le motivazioni che in questi mesi e anni hanno guidato il suo comportamento, a volte in modo contraddittorio, meriterebbero da parte nostra un approfondimento. Ci possono essere certo ragioni pratiche di breve periodo: in una situazione come quella attuale un'impresa tedesca si finanzia a tassi molto più bassi rispetto ad una concorrente italiana, ed ha quindi un forte vantaggio competitivo, a parità di altre condizioni. Ma le resistenze più forti a misure monetarie straordinarie, o a fome di condivisione del debito, non vengono da qui.

C'è qualcosa di più, qualcosa di più profondo. Non solo la storia degli anni Venti, con il fantasma dell'iper-inflazione. Conta anche quel che è successo in tempi più recenti. Nel corso degli anni Novanta, la Germania ha fatto uno sforzo immane per assorbire l'ex Ddr. All'inizio del nuovo millennio appariva come una potenza economica in affanno, se non addirittura in declino. Ha saputo risollevarsi, riformando il sistema produttivo e lo Stato sociale. Ha sfruttato il grande mercato creato dall'euro per le sue merci, ma è riuscita a imporsi anche in altre aree del mondo. Oggi gli investitori accettano di perdere qualcosa sul proprio capitale, facendolo remunerare a tassi reali negativi, pur di affidarsi alla sicurezza tedesca.

È questa la Germania che gli altri Paesi europei, tra cui l'Italia, devono convincere. Gli argomenti più efficaci non saranno probabilmente le recriminazioni o le accuse di egoismo, ma quelli concreti, se possibile rafforzati da manifestazioni di credibilità.


Pubblicato il 01 Agosto 2012 alle 13:47
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(38) COMMENTI DEI LETTORI

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La serietà di una nazione si può misurare in vari modi; a mio avviso la Germania è una nazione seria , l'Italia molto meno.
Partiamo dalla classe politica. I nostri politici si sono mostrati sommi artefici di chiacchiere e di malefatte che, stano alle attuali leggi, non hanno mai trovato riscontro in adeguati provvedimenti giudiziari. Ai nostri politici sono state formulate molte e gravi accuse, ma sono rimasti sempre al loro posto. Di contro ad un ministro tedesco sono state rivolte accuse di illeciti scolastici e lui si è dimesso.

Per molti anni ci siamo presentati all'opinione pubblica mondiale nella persona dell'On. Berlusconi. Finalmente costui siè fatto da parte e con Monti abbiamo riacquistato un certo credito.

Dal periodo di Craxi lo stato italiano ha iniziato ad accumulare debiti pubblico. Nessun politico ha ritenuto conveniente affrontare il problema del risanamento e risolverlo. Ricordate il "tesoretto" del governo Prodi? Invece di utilizzarlo per ridure il debito pubblico è stato distribuito infruttuosamente a pioggia, ovvero sciupato.

La Germania si è compattata con la parte est che economicamente era in uno stato pietoso; si è enormemente indebitata, ma ha risalito la china; ora ha molti meno debiti di noi.
Se leggete la storia tedesca degli ultimi cento anni vi imbattete in un popolo monolitico che nel bene e nel male si muove compatto, ordinato.
La compattezza non è certamente una prerogativa del popolo italiano; tutt'altro.

Commento inviato il 30-08-2012 alle 16:33 da piter

Sasa46: Quanto tempo la Germania deve vergognarsi ancora? E perché non dovremmo vergognarsi anche noi per i 20ennio fascista e l'alleanza con loro a quei tempi? Non faccia di tutta l'erba un fascio. Nessun paese é composto dalla sola casta che lo governa. La Germania non ci dice cosa dobbiamo fare, ma si rifiuta di pagare per gli impicci creati dalla nostra casta politica per timore che questi si adagino ancor piú sulla loro comoda poltrona del potere e senza togliere un euro dai loro stipendi e pensioni d'oro. Il vero problema in tutto questo é che nel fratempo é la fascia sociale piú povera a risentire del disagio finanziario. Quelli che ci hanno portato a tanto, stanno mangiando a 4 canasce come hanno sempre fatto e niete e nessuno risce a convincerli che i tempi delle mucche grasse sono finiti. Se la prenda con loro. Metta ordine in casa propria prima di pretendere e puntare il dito d'accusa all'esterno.

Commento inviato il 30-08-2012 alle 12:25 da atirannip

Ma dove e' scritto che l'europa deve fare quello che dice la Germania A me non piace che la germania con la sua storia e che e' stata artefice dell'olocausto mi dice come devo vivere cosa devo fare Prendere lezioni da un stato che dovrebbe vergognarsi e tacere E invece comanda con arroganza e ci tratta come se fossimo tutti degli inferiori Per me i tedeschi sono sempre gli stessi il Dna e' lo stesso e non ci penserebbero 2 volte a rifare quello che hanno fatto

Risposta dell'autore:
Come ho già scritto in precedenza: la invito non mescolare l'Olocausto con le questioni attualmente in discussione. Non è molto serio, e nemmeno rispettoso.

Commento inviato il 29-08-2012 alle 13:42 da sasa46

DEUTSCHE TV...UBER ALLES ?
Strano "bombardamento" sulle reti RAI e Mediaset di telefilms e soap di produzione tedesca, di sicura buona fattura ma, forse, non tali da dover avere l'esclusiva dei nostri pomeriggi e serate. Capisco che, in Italia, non riusciamo ad andare oltre "i Cesaroni" e poco più...ma il "focalizzarsi su gusto, spirito e comportamento" tedesco...presenta più di una riflessione, che sotto sotto possa esserci magari altro intendimento? Spesso con animali eroi della situazione,come il famoso cane Rex, la foca Robbye e lo scimpanzè Charlye (..ci fosse mai lo zampino della Brambilla?). In un momento di forti contrasti e critica sulla leader-ship e pan-germanesimo della Merkel in Europa a danno di Paesi più deboli...e poi si compra a piene mani la loro cinematografia? Non soltanto, ma queste produzioni, da anni, vengono riproposte sulle nostre Reti TV in misura esagerata. Al momento sulla nostra TV, pare esserci soltanto prodotto tedesco...altra sudditanza sospetta a voler surrogare la già gloriosa produzione USA? Saluti. Angelo Mandara

Commento inviato il 29-08-2012 alle 11:55 da angelo Mandara

@davididione _ Veda nel discorso di sempre io eviterei i confronti non solo fra italia e germania ma anche con la francia, ma dovremmo farlo invece con i territori. Riportare il fatto dei treni loro sì e noi no, ci fa anche un piccolo invito a che osservassimo in che paese viviamo, tolta la val padana e qualcosina in centro noi abbiamo solo montagne e mare, un paese bello, speciale per la sua conformazione ma difficile da organizzare senza creare danni irreparabili. Per i treni le altre nazioni hanno rafforzato le ferrovie esistenti, magari tranne qualche accorciatura, e se nuove corrono in luoghi che non si danneggiano, ma la germania non credo stia traforando le alpi bavaresi per giungere in svizzera o austria, noi stiamo rischiando disastri ambientali poiché le montagne e specialmente la catena alpina per l'Italia è basilare barriera naturale, invece a dispetto suo stanno facendo quello che lei nega ma in modo sbagliato, ed è vero invece che la germania non farebbe una cosa simile esistendo già una tratta verso lione, la rafforzerebbe per il bisogno moderno e non per dieci anni a venire quando non servirà neppure più. Questa è la serietà dei tedeschi, saper spendere e non imbrogliare il prossimo con una spesa simile dove saranno mazzette e tangenti a destra e a manca. Ora più comprensibili dopo la ritirata del partner fracaise!

Commento inviato il 25-08-2012 alle 01:41 da thalia36

Molti hanno ormai capito che lo spead è manipolato ad arte e le borse di conseguenza
Molti hanno capito ormai che quando appare l' equazione SPREAD GIÙ BORSE SU=DEPUTATI MERKURIALI si affacciano a predire sventure X Grecia,Spagna, ed Italia- Soluzione immediata
BORSE GIÙ SPREAD SU ed il gioco delle parti continua,nevvero Cifoni?

Commento inviato il 24-08-2012 alle 19:47 da Alessia-z

Sig. Unoqualsiasi, 11,36 - a me risulta invece che lo spread è la differenza tra il tassio d'interesse tedesco e quello italiano corrisposto per i titoli pubblici(veda ultimo punto del suo post). Sbaglio?

Commento inviato il 24-08-2012 alle 11:25 da piripicchia

Pochi hanno capito che lo spread, l'euro, le borse, et. Etc. Non c'entrano nulla con la crisi finanziaria, il problema sta nel fatto che noi non siamo gente seria, i tedeschi invece si. Noi faremo, promettiamo, cambiamo dal mattino alla sera, si potrebbe dire o fare, ne inventiamo sempre una nuova, mettiamo una tassa e la togliamo, ad ogni cambio proteste da tutte le parti, in europa hanno fatto le linee ferroviarie veloci, da noi no, noi siamo anti, ma chi si deve fidare di una nazione del genere?

Commento inviato il 18-08-2012 alle 11:54 da davididone

Gent. Sig. Dinoerre, mi permetta la franchezza ma, con tutto il rispetto, non ha capito niente.

Lei scrive:
>Lo spread tedesco non sale perchè i banchieri che detengono il loro debito sono tutti tedeschi e non svendono i loro titoli;

Se cosi' fosse la germania non avrebbe debito verso l'estero, al contrario dell'italia. In questo caso dovrebbe chiedersi come mai noi abbiamo un debito che loro non hanno, e come questo influisce sul sentiment degli investitori. Ad ogni modo cosi' non e': lo spread non scende, "non scende" e non "non sale", perche' gli investitori non hanno fiducia nel nostro paese. Ah, un'altra cosa: lo "spread tedesco" non esiste, cosi' come non esiste lo spread italiano". Lo spread e' relativo, non asoluto.

> Il debito pubblico italiano è detenuto parte dalle banche italiane e parte dalle banche tedesche e francesi che li svendono per rifarsi dei dei danni subiti dal mercato americano

Se le banche (o chiunque altro) vendono e' perche' pensano che sia la cosa piu' conveniente. E comunque, vendendo, esercitano un loro sacrosanto diritto. Se noi italiani pensiamo che il prezzo di vendita sia vantaggioso potremmo comprare noi stessi, no?

> Se i titoli di stati tedeschi e francesi fossero venduti liberamente avrebbero uno spread superiore a quello italiano

I titoli di stato francesi e tedeschi SONO venduti liberamente. Cosa crede che sia lo spread se non la differenza tra i liberi prezzi di vendita tra titoli italiani e tedeschi?

Commento inviato il 15-08-2012 alle 11:36 da uno_qualsiasi

Se l'Albania chiedesse di farlo pagare il suo debito a i contribuenti italiani?Voi cosa ne pensate???Immagino ne sarete tutti entusiasti!!

Commento inviato il 15-08-2012 alle 11:09 da hamza-i

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