Riccardo De Palo
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Dal Marsili ai Campi Flegrei: l'Italia è il paese dei terremoti ignorati e dei vulcani sconosciuti

Gli eventi sismici di questi giorni ci hanno ricordato, caso mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Italia è un Paese ad alto rischio sismico. E che molti dei pericoli che corriamo, seppure in qualche modo remoti, sono sconosciuti ai più. Dopo il nuovo terremoto in Italia centrale, il più forte negli ultimi decenni, in rete si parla molto di un altro evento sismico, che ha avuto come epicentro il vulcano Marsili, che sebbene sia sommerso è il più grande d’Europa.  L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia informa che il terremoto si è verificato non lontano dalle Eolie, il 28 ottobre alle ore 22, ed ha avuto una magnitudo 5,7. Come sempre accade da quando esiste Internet, il panico (immotivato) dilaga istantaneamente con un clic. Si è parlato del pericolo di tsunami nel Tirreno. Si è cercato di accomunare il sisma del Marsili con quello di Norcia, ma - come lo stesso Ingv sottolinea - i due fenomeni non hanno nulla in comune. Il terremoto nell’Italia centrale è stato molto poco profondo, mentre quello sottomarino si è verificato a circa 470 km di profondità. Un fenomeno non inusuale nel Tirreno dove, informano i geologi, il contatto tra placche oceaniche e continentali favorisce questi eventi tellurici. Bisogna temere, dopo il terremoto in Umbria e Marche, anche un prossimo evento catastrofico nel Mediterraneo? Secondo l’Ingv non esistono stime accurate della pericolosità del Marsili, poiché non esistono dati a sufficienza. Ma l’eruzione eventuale avverrebbe comunque a circa mezzo km di profondità e un possibile collasso repentino del cratere non è detto che produca maremoti. Se vogliamo parlare di pericolosità di un vulcano, c’è semmai il Vesuvio, così vicino a zone intensamente abitate, e che ha già distrutto, nei secoli scorsi, la città di Pompei. O i Campi Flegrei, un vero supervulcano, che avrebbe contribuito, secondo gli studiosi, alla estinzione dell’uomo di Neanderthal. Per fortuna, è costantemente monitorato, e si risveglia solo dopo diverse migliaia di anni. Domenica 30 Ottobre 2016, 15:01
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5 di 5 commenti presenti
2016-11-19 14:56:13
Terrestri miei, in Italia la politica √® sempre pi√Ļ simile alla geologia, o viceversa? Saluti Appandorati! *** (; - BdV/Anchise
2016-11-02 11:02:15
Sì, la signora genoveffa_39, come ho letto, c'è la perforazione scientifica, tra cui uno che è stato progettato per aiutare ad indagare. Finché è solo un buco sottile e nessun l'acqua viene fornita alla roccia in profondità, potrebbe che essere meno pericoloso. La profondità dell'ultimo foro nel CampiFlegrei dovrebbe essere 510m. Ma nel noto locale vulcanismo non vorrei perforare lì, perché non c'è cono intorno al pozzo ed eventualmente la protezione della roccia di copertura è troppo bassa. Sarei troppo rischioso. Ma che prende il OV spiegare con precisione e giustificare. Delle sue funzioni ufficiali, solo il INGV-OV ha permesso la Convalida! "Hans-Hermann Uffrecht" o "Vesuvio Dove Andiamo" o "Vesumboli" P.S.Chiedo scusa per la cattiva traduzione! Grazie!
2016-11-01 09:10:18
S√¨, ma per fortuna hanno CampiFlegrei con il Vesuvio una valvola di sicurezza! 1538 fu l'ultima eruzione nel complesso vulcano. Poi Vesuvio funzionava ad intermittenza fino al 1944 come una valvola di sicurezza. In 70 anni, il magma esplosivo ha accumulato sotto il Vesuvio, forse un magma stagno per i Campi Flegrei, che ha causato la cattedrale nel Golfo. Come ridurre al minimo la prossima eruzione del Vesuvio, deve essere studiato, perch√© tutte le altre eruzioni nei tempi complessi vulcano molto peggio sarebbe! Pi√Ļ in rete con il nome. Chiedo scusa per la cattiva traduzione! Grazie! "Hans-Hermann Uffrecht" o "Vesuvio dove andiamo" o "Vesumboli"
2016-10-30 20:13:52
Sembra siano state progettate trivellazioni per sondare il possibile impiego di energia termica, sia nei campi Flegrei che nel vulcano.
2016-10-30 18:37:07
Il supervulcano Campi Flegrei √® estremamente attivo ed una sua eruzione non √® un evento cos√¨ remoto. E in quella zona si √® costruito persino nelle zone delle caldere attive da cui potrebbe emergere l'eruzione piroclastica! Chi continua ad abitare l√¨ √® un folle e sottovaluta enormemente le forze naturali di questo pianeta. Qualunque vulcano ha un certo margine di possibilit√† di eruzione anche con brevissimo preavviso. E nel caso del supervulcano Campi Flegrei la nube ardente piroclastica sarebbe di devastanti proporzioni, molto pi√Ļ devastante di una eruzione pliniana del Vesuvio. Sono anni che il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo avvisa dell'estrema pericolosit√† del supervulcano Campi Flegrei.
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