Laura Bogliolo
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Facebook contro le fabbriche di troll

La guerra alle "fabbriche di troll" continua soprattutto dopo la rilevazione secondo la quale 150 milioni di americani sarebbero stati influenzati da post di matrice russa durante le elezioni presidenziali.
Il magnate Roger McNamee lancia il suo affondo contro Facebook: il social network avrebbe "alterato" l'opinione pubblica Usa grazie alla diffusione delle fake news. «I loro cervelli sono stati alterati e sono arrivati a credere a cose non vere. Voglio che Facebook contatti ognuna di loro» ha detto alla Cnbc McNamee. Mesi fa Evan Williams, uno dei fondatori di Twitter, aveva addirittura annunciato: «Internet si è rotto, si è incamminato su un percorso buio».

Facebook ha quindi deciso di offrire maggiore trasparenza ai suoi utenti. Per questo, a breve, metterà a disposizione uno strumento all'interno del Centro di assistenza Facebook per verificare se gli utenti hanno seguito i falsi account creati dalla Research Agency Internet per influenzare l'opinione pubblica. Facebook ha affermato che il nuovo progetto
«fa parte del nostro continuo impegno per proteggere le nostre piattaforme e le persone che li usano da cattivi attori che cercano di minare la nostra democrazia».
La Research Agency Internet è una compagnia russa con sede a San Pietroburgo, impegnata in operazioni sul web con l'obiettivo di influenzare l'opinione pubblica per conto del governo russo. 

  Giovedì 23 Novembre 2017, 09:55
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