Laura Bogliolo
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"Libertà" e "rispetto": è guerra tra hashtag

C'è una battaglia che si sta combattendo sui social a suon di hashtag. Ve li presento: #BusdellaLiberta contrapposto a #TransRespect.

Il tema è il "genere" parola sulla quale si sta discutendo molto. La battaglia su Twitter è una trasposizione della battaglia per le strade. C'è un bus arancione definito "della libertà" sul quale campeggiano le scritte: "I bambini sono maschi, le bambine sono femmine". Il bus è promosso da CitizenGo/ Generazione Famiglia: farà un tour per l'Italia ed è partito da Roma il 23 settembre. A Roma sono apparsi manifesti che pubblicizzano l'iniziativa: sopra una sagoma che rappresenta un bambino c'è una mano che dall'alto cala dei baffi. Sopra la sagoma che rappresenta le bambine c'è una mano che dall'alto cala un reggiseno. 
Si legge sul sito ufficiale: «Nel contesto sociale si moltiplicano infatti messaggi culturali, mediatici, politici e falsamente educativi fondati sull’ideologia Gender: cioè sull’idea che l’identità sessuale umana sia fluida e indipendente dall’essere nati maschi o femmine. In particolare, il messaggio va pericolosamente diffondendosi nelle scuole».
Si tratta tra l'altro di quella famosa educazione sentimentale che forse impedirebbe discriminazioni. 

Sul piede di guerra chi contrappone l'hashtag #TransRespect e definisce la campagna con il bus arancione "l’ultima offensiva sferrata in un clima di caccia alle streghe, oscurantista reazionario, che unisce l’avversione a ogni forma di unione civile alla campagna contro la cosiddetta teoria gender". Teoria gender che in realtà non esiste. E ancora: «La scuola pubblica, laica, e inclusiva e – in particolare – il principio costituzionale della libertà dell’insegnamento sono strumento dell’interesse generale, perché garantiscono, attraverso il pluralismo delle idee, relazioni aperte e democratiche, piena formazione degli alunni, consapevolezza, pensiero critico, capacità di scelta e di partecipazione alla vita del Paese». In ballo, credo, ci siano le unioni civili, ma soprattutto bambini e bambine che hanno un orientamento sessuale non etero o che hanno un'altra identità di genere rispetto al proprio corpo. Persone che normalmente vengono già ghettizzate. 

Il bus farà un tour per l'Italia mentre una rete di associazioni (Coordinamento per la democrazia costituzionale Roma, Lipscuola, Flc Roma e Lazio, PRC Federazione di Roma, Sinistra Italiana - Roma area metropolitana, Area "il sindacato è un'altra cosa - Flc Cgil", Autoconvocati delle Scuole di Roma e del Lazio, L'altra Europa con Tsipras - Comitato romano, Associazione Giuristi Democratici Roma) fa un appello per chiedere ai sindaci coinvolti di assumere subito una presa di posizione decisa "contro chi discrimina".  Lunedì 25 Settembre 2017, 15:05
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