ROMA (23 novembre) - Natalie può rimanere in Italia perché è ritenuta dagli inquirenti un testimone importante nella vicenda dello scandalo che ha travolto Piero Marrazzo.
Il trans brasiliano ha ottenuto dalla Questura il permesso di soggiorno per motivi di giustizia, su indicazione della Procura, sul filone dell’indagine del Ros: nel suo appartamento a via Gradoli è stato girato il video con l’ex governatore del Lazio. E’ scattato il decreto di espulsione, invece, per Thaynna (si pronuncia Chaina), l’amica del cuore di Brenda, e per altri 9 trans di via Due Ponti: dovrebbero lasciare il nostro paese entro martedì prossimo. «Sono soggetti che svolgono attività di prostituzione e quindi vengono controllati come avviene per tutte le prostitute in occasione dei servizi antiprostituzione», spiega Maurizio Improta, capo dell’Ufficio Immigrazione.
Thaynna e gli altri trans di via dei Due Ponti sono state accompagnate nella sede di via Teofilo Patini dalla polizia, venerdì pomeriggio, dopo essere stati ascoltati dagli investigatori della Mobile, e dopo che si erano accapigliati e insultati nella sala d’attesa degli uffici di San Vitale. Tutti, tranne uno, hanno avuto il secondo decreto di espulsione.
Thaynna era una delle persone più vicine a Brenda, ma per lui non è stato richiesto dalla Procura il rilascio del permesso di soggiorno come per Natalie. «L’amica di Brenda è arrivata nei nostri uffici dopo che erano stati interrogati, evidentemente le loro testimonianze non sono state ritenute fondamentali per le indagini e dovranno tornare in Brasile, autonomamente eseguendo l’ordine del Questore, non potendo essere trattenute in un Cie perché l’unico centro per i trans è a Milano ed è in fase di ristrutturazione, mentre Roma è in fase di completamento».