ROMA (5 novembre) - Sono 3.150 i militari italiani che l'ultimo decreto di rifinanziamento delle missioni internazionali, varato il 28 ottobre scorso, autorizza per l'Afghanistan: si tratta di un contingente attualmente schierato quasi al completo e concentrato nella regione occidentale di Herat. Come ha ribadito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, i quattrocento militari inviati di rinforzo per le elezioni presidenziali stanno tornando a casa. Il rimpatrio di questa aliquota comincerà tra quattro giorni.
I restanti 2.800 soldati - a parte personale di staff del comando Isaf ed altre aliquote minori presenti a Kabul, dove il 30 ottobre scorso ha chiuso i battenti la missione Italfor 20 - sono quasi tutti inquadrati nell'ambito del Regional Command West, il cui quartier generale è Camp Arena, ad Herat. L'attuale capo del Regional command West è il generale Alessandro Veltri, comandante della Sassari, la brigata che fornisce il nocciolo duro del contingente italiano e che è subentrata il 21 ottobre alla Folgore.
La Sassari è presente in Afghanistan con i due reggimenti 'gemellì 151/o e 152/o e con il 5/o reggimento Genio. Del contingente italiano fanno anche parte il 1/o Reggimento Bersaglieri e il 131/o Reggimento Carri della Brigata Garibaldi, oltre ad aliquote di forze speciali. Il quartier generale dell'Rc-West è insediato nell'aeroporto di Herat, mentre nel centro della città ha sede il Prt, il Team di ricostruzione provinciale, ma i militari italiani presidiano anche diverse "basi avanzate" in vari distretti della regione ovest, vasta come tutta l'Italia settentrionale.
Per il controllo del territorio, proprio a causa della sua estensione, vengono impiegati aerei ed elicotteri di Aeronautica e Esercito. In particolare, ai quattro velivoli senza pilota Predator si stanno per aggiungere quattro caccia Amx, partiti ieri dalla base di Istrana (Treviso), che avranno gli stessi compiti di ricognizione. Schierati ad Herat anche tre aerei da trasporto C27 e numerosi elicotteri, tra cui diversi Mangusta d'attacco.
Per l'Afghanistan il Parlamento aveva autorizzato fino allo scorso luglio la presenza di 2.795 militari, saliti a 3.227 per il semestre fino al 31 ottobre: l'attuale decreto prevede una presenza media, a novembre e dicembre, di 3.150 soldati con una spesa di 98 milioni di euro. Il numero dei miltiari è però destinato a scendere scendere sensibilmente già dalle prossime settimane quando sarà completato il rimpatrio dei 400 soldati inviati per le elezioni presidenziali.