Crollo Domus Aurea, Carandini:
«Si teme anche per Villa Adriana»

Il crollo alla Domus Aurea (foto Massimo Barsoum/Toiati)
ROMA (31 marzo) - «Temo che quello che è accaduto martedì alla Domus Aurea possa capitare anche a Villa Adriana». Sono le parole di Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, dopo il crollo che ha interessato ieri parte del soffitto dell'edificio. «A Villa Adriana per non arrivare al disastro - ha detto Carandini - sarebbe fondamentale operare un monitoraggio continuo, ma l'idea prevalente è che se cade un muro lo si può sempre ricostruire. Invece quella struttura, con il crollo, non ci sarà più e sarà sostituita solo da un surrogato. Anche Villa Adriana rientra nell'allarme già lanciato. Dopo l'attenzione generata dal crollo alla Domus Aurea, bisogna evitare il ritorno alla sonnolenza. La prevenzione non è entrata bene nel nostro modo di pensare ma è una strada che costa meno dei restauri».

Il commissario straordinario per la sicurezza della Domus Aurea, Luciano Marchetti, ha parlato oggi dei tempi: «Toglieremo 100 metri quadrati di terreno sopra la galleria interessata al crollo e ci vorrà un mese, poi l'area sarà riconsegnata al comune, poi ci sarà il restauro che non ci riguarda ed i cui lavori dovrebbero durare un anno e mezzo».

Melandri: la politica di Bondi è inadeguata. «Da tempo, le forze politiche d'opposizione, le organizzazioni di tutela del patrimonio storico ambientale e gli operatori del settore hanno segnalato la palese inadeguatezza delle politiche di tutela messe in campo dal Ministro Bondi - ha dichiarato Giovanna Melandri - Il crollo è dovuto alla costante riduzione delle risorse destinante alla messa in sicurezza del nostro patrimonio archeologico. I numeri sono impietosi: nella legge finanziaria 2010, la voce tutela dei beni archeologici ha subito una riduzione del 14,7% rispetto al 2009. Eppure c'era stato assicurato che attraverso la gestione commissariale delle aree archeologiche, si sarebbe provveduto, in tempi certi, ad utilizzare le risorse disponibili e mettere in sicurezza dei siti di Roma».

Confederazione italiana archeologi: pronti a collaborare con il ministro. «Siamo molto colpiti dall'intervento tempestivo e personale del ministro Bondi, che ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità ad ascoltare le istanze degli archeologi. Auspichiamo di aprire un nuovo ciclo insieme al ministro Bondi e siamo pronti a collaborare con il ministro e con i tecnici del ministero per il patrimonio archeologico dell'Aquila e dell'Abruzzo».E' quanto ha dichiarato Giorgia Leoni, presidente della confederazione italiana archeologi, dopo le dichiarazioni di questa mattina in cui invitata il ministro a riflettere sul ruolo dei commissari. Nella nota della confederazione italiana degli archeologici si leggeva: «Ancora una volta i fatti dimostrano la scarsa utilità delle strutture commissariali che non riescono a raggiungere i risultati e gli obiettivi che il Governo affida loro. Alla Domus Aurea ben 5 anni di commissariamento, studi di grandi professionisti e finanziamenti ad hoc hanno portato alle immagini che abbiamo visto. Il crollo è un fatto gravissimo che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia, dal momento che gli ambienti colpiti sono luoghi in cui lavorano gli archeologi e in cui svolgono le esercitazioni didattiche gli studenti della Sapienza».
Mercoledì 31 Marzo 2010, 14:56 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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