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Elezioni 2010

Lombardia, esclusa la lista Formigoni
I radicali: «Firme su fogli in bianco»Di Pietro: arroganza del potere. Alemanno: è inquietante
Formigoni: sono un candidato perfettamente regolare |


ROMA (1 marzo) - «Allo stato Formigoni non è più candidato, poichè è caduto tutto il suo listino e non c'è più la coalizione di centrodestra che lo supportava con le liste collegate». Lo ha affermato Marco Cappato della Lista Bonino-Pannella, nel corsodi una conferenza stampa davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, dopo la decisione della Corte d'appello del capoluogo lombardo di non ammettere la lista "Per la Lombardia" di Formigoni, proprio in seguito a un ricorso dei Radicali. «Allo stato Formigoni non è più candidato», ha ribadito l'esponente radicale, che ha aggiunto: «ora noi consigliamo al Pdl e alla Lega di non gettare in una ulteriore incertezza gli elettori e di accettare il fatto che Formigoni non può presentarsi come candidato presidente della Regione Lombardia».
Cappato ha ricordato che la Lista Bonino-Pannella è stata «eliminata e cancellata» dalla competizione elettorale in Lombardia. «Se avessimo deciso di violare la legge come hanno fatto altri - ha aggiunto l'esponente radicale - saremmo stati presenti anche noi». Come radicali, invece, ha proseguito Cappato, «da due mesi stiamo denunciando il fatto che non ci sarebbero state elezioni legali e democratiche». Alla conferenza stampa era presente anche Lorenzo Lipparini, delegato della lista Bonino-Pannella in Lombardia che non è stata ammessa, il quale ha presentato il ricorso alla Corte d'appello di Milano per denunciare le irregolarità nelle firme della lista di Formigoni: «Centinaia di firme raccolte su moduli in bianco».
Formigoni: sono un candidato perfettamente regolare. «Sono il candidato presidente per la Regione Lombardia, oltre ad essere presidente in carica: sono un candidato perfettamente regolare alle elezioni per la presidenza della Regione Lombardia». Lo ha detto il governatore lombardo, Roberto Formigoni, iniziando una conferenza stampa sulla situazione del fiume Lambro.
Nessun problema per firme, vincerò elezioni. «Faccio una scommessa, sarò io a vincere le elezioni». Roberto Formigoni, presidente della Lombardia ostenta sicurezza in vista del ricorso alla Corte d'Appello che oggi ha escluso il suo listino dalla competizione elettorale del 28 e 29 marzo. «Tutte le firme sono regolari, non ci sono problemi, in Lombardia non abbiamo sbagliato. Abbiamo tutte le sentenze del Consiglio di Stato -spiega- che chiariscono che le modalità che abbiamo seguito sono assolutamente regolari. Non ho nessun dubbio che il ricorso che abbiamo fatto sarà accolto». Formigoni ha poi annunciato che tutte le iniziative già fissate per la campagna elettorale «vanno avanti» e che «non penso che ci sia un complotto dei magistrati. Rimane la mia fiducia assoluta sul fatto che il ricorso sarà accolto. Abbiamo seguito tutte le procedure secondo quanto stabilito dal Consiglio di Stato», conclude il presidente della Lombardia che si augura anche che «nel Lazio venga riammessa la lista del Pdl perchè ci sia una vera competizione elettorale».
Calderoli: verso la soluzione. «In Lombardia sembra si stia risolvendo». Lo ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli interpellato sulla questione dell'esclusione della lista Formigoni in Lombardia. «Credo - ha aggiunto - fossero problemi di timbri ma dovrebbe essere riammessa».
Di Pietro: arroganza del potere. L'esclusione della lista Formigoni, per Di Pietro, «dimostra l'arroganza del potere e la lotta intestina che c'è all'interno di quel partito». «Fino all'ultimo momento - ha detto oggi a Venezia il leader dell'Idv - si sono fatti guerra per cercare di fare le liste senza rendersi conto che bisogna rispettare le regole del gioco». Riferendosi invece alla vicenda dell'esclusione Pdl nel Lazio, Di Pietro ha detto di essere «combattuto tra la ragione del diritto e la passione del cuore: quella del diritto mi dice che le regole devono essere rispettate, stabilire un precedente ingiusto creerebbe un'assoluta incertezza in futuro per qualsiasi lista si debba presentare». «La passione del cuore, invece, sta dalla parte dei cittadini - ha continuato - che colpa ne ha il cittadino a cui viene tolto il diritto di poter scegliere il candidato che lo rappresenterà nei cinque anni successivi?».
Alemanno: esclusione è inquietante. «Esprimo solidarietà al presidente Formigoni perchè la vicenda della Lombardia è sicuramente molto inquietante come lo è il fatto che lui non possa partecipare alle elezioni in Lombardia». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito all'esclusione delle liste legate a Roberto Formigoni escluse in Lombardia.
Mauro: nessun problema. «Nessun problema, le firme valide che abbiamo presentato sono più che sufficienti». Lo assicura il capogruppo del Pdl al parlamento europeo e responsabile della campagna elettorale di Roberto Formigoni, l'onorevole Mario Mauro, intervenendo sulla decisione della Corte d'Appello di Milano. «Abbiamo già verificato che più sentenze del Consiglio di Stato rendono irrilevanti e non più necessarie alcune specifiche che invece la Corte di Appello di Milano ha ritenuto indispensabili. Il numero di firme valide da noi presentato è dunque largamente superiore al necessario. Stiamo perfezionando - conclude Mauro - il ricorso e la Corte d'Appello non potrà che accettarlo».  Lunedì 01 Marzo 2010 - 17:25 Ultimo aggiornamento: -
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