Il vescovo di Caserta vieta la messa in latino

La messa in latino nel Santuario di Loreto
CASERTA (15 settembre) - Il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro, secondo quanto riporta il quotidiano Roma, ha vietato la celebrazione di una messa in latino programmata per domani sera nel santuario di Sant'Anna. La celebrazione era stata fissata dal rettore del santuario, monsignor Giovanni Battista Gionta, su richiesta di un gruppo di fedeli. Il quotidiano riporta il testo di una mail scritta da un fedele, che informava gli altri partecipanti di quanto era accaduto: «Mi trovo adesso a Caserta (sto scrivendo da un Internet point) - si legge sul Roma - mi sono recato nella chiesa di Sant'Anna e ho trovato questo avviso: "Il rettore del Santuario, avutane richiesta da un gruppo stabile, aveva fissato una Santa Messa latina per le ore 20 di domenica 16 settembre. Avendo il vescovo avuto notizia di ciò, per non creare precedenti ha ordinato che tale celebrazione sia sospesa"». Il vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro, fece gridare allo scandalo quando affermò che non andavano benedette le bare dei militari morti nell'attentato a Nassirya e recentemente ha rivolto un appello al Parlamento affinché non rifinanziasse la missione in Afghanistan. Monsignor Gionti, ai fedeli che protestavano ha detto «Avevo soltanto programmato questa messa in latino, obbedisco al mio vescovo...». Sono state in tutto sette le chiese italiane che, durante il primo giorno di applicazione del motu proprio papale sul ritorno della messa in latino, hanno programmato la celebrazione di funzioni secondo il rito tridentino. La prima messa si è svolta venerdì mattina alle 8 nella basilica romana di Santa Maria Maggiore. Molti i fedeli che hanno fatto ricorso all'aiuto di Internet per rinfrescare le nozioni di latino.
Sabato 15 Settembre 2007, 12:29 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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