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Giovedì 11 Marzo 2010  /  ultimo aggiornamento h 10:44
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Par condicio in Rai, premier: basta pollai
in tv. Giornalisti verso lo sciopero

Approvato dalla Vigilanza regolamento che limita programmi
come Annozero e Porta a Porta. Zavoli cerca di mediare

                  

ROMA (10 febbraio) - Polemiche dopo l'approvazione da parte della Commissione di vigilanza Rai del regolamento per la par condicio in tv in vista delle regionali. In pratica nell'ultimo mese di campagna elettorale Porta a Porta, Ballarò e Annozero potrebbero saltare. Il sindacato dei giornalisti Rai Usigrai annuncia lo sciopero. L'Ufficio di presidenza della Vigilanza Rai ha incaricato Sergio Zavoli a verificare, sentendo i vertici Rai, se è possibile trovare una soluzione «il più possibile condivisa» alla situazione.

Ma Silvio Berlusconi respinge ogni polemica
. La decisione di fermare quelli che ormai sono «pollai televisivi» non è ne «scandalosa», né «preoccupante» anche perché potrebbero essere sostituite da tribune politiche, afferma il premier, nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa.

La norma contestata assimila alle regole della comunicazione politica nel mese prima del voto anche le trasmissioni di approfondimento. Secondo il relatore il radicale Marco Beltrandi, però, i programmi di approfondimento possono scegliere tra ospitare nei loro spazi le tribune politiche, o andare in onda in orari e fasce diverse. La norma è passata con i voti del centrodestra e del relatore e con la netta opposizione del Pd.

La norma contestata. «Le trasmissioni di informazione, con l'eccezione dei notiziari, a partire dal decorrere del termine ultimo per la presentazione delle candidature, sono disciplinate dalle regole proprie della comunicazione politica». Recita così il comma 4 dell'articolo 6 del regolamento sulla par condicio : è la contestata norma che di fatto mette a rischio, nell'ultimo mese prima del voto per le regionali, i programmi di approfondimento, come Porta a Porta, Annozero e Ballarò, «costringendoli» ad uniformarsi ai meccanismi delle tribune elettorali.

Giornalisti Rai verso lo sciopero. Contro la norma si è levata la protesta della Federazione nazionale della stampa italiana. Nel corso della conferenza stampa indetta in tempi brevissimi oggi dalla Fnsi, sono intervenuti diversi conduttori direttamente coinvolti dal provvedimento, tra cui Michele Santoro, Lucia Annunziata, Giovanni Floris, Riccardo Iacona e Andrea Vianello. Il segretario dell'Usigrai Carlo Verna conferma «una giornata di sciopero dei giornalisti Rai contro il regolamento sulla par condicio. Le procedure sono state avviate e la giornata di sciopero cadrà non prima di quindici giorni secondo la legge sul servizio pubblico». Verna e il presidente dell'Fnsi Roberto Natale annunciano che «non sarà l'unica iniziativa, si punterà anche a coinvolgere i cittadini in una forma di protesta simile a quella del 3 ottobre, giornata per la libertà di stampa».

I consiglieri di opposizione si appellano a Zavoli. «Il nuovo regolamento sopprime per la prima volta tutte le trasmissioni di approfondimento e introduce regole di difficile applicazione anche nei notiziari violando due diritti fondamentali: il diritto dei giornalisti ad informare e il diritto dei cittadini ad essere informati». A sostenerlo in una dichiarazione congiunta i consiglieri di amministrazione della Rai Rodolfo De Laurentiis, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten che fanno appello al presidente Zavoli e all'intera Commissione affinché «venga riformulato il regolamento». Il presidente della Rai Paolo Garimberti ha intanto assicurato che domani il Consiglio di Amministrazione discuterà del tema.

La mediazione di Zavoli. Tra i punti sui quali il presidente della Vigilanza cercherà una soluzione anche quello dell'accesso agli spazi in Tv per i partiti più piccoli. Le ipotesi in campo, per trovare una via d'uscita, vanno dalla modifica dello stesso regolamento ai cambiamenti da realizzare nella fase di applicazione delle indicazioni della Vigilanza. Nell'Ufficio di presidenza, Pd e Udc hanno appoggiato totalmente l'iniziativa di Zavoli, sia per la questione degli approfondimenti che per lo spazio ai piccoli partiti. Chiusura totale da parte della Lega, mentre il Pdl ha dato via libera alla mediazione di Zavoli ponendo però un paletto: nessuna modifica al regolamento approvato dalla Vigilanza.

Il relatore Beltrandi difende il provvedimento e assicura che «avremo per la prima volta negli spazi più ambiti del palinsesto Rai una vera par condicio come d'altronde aveva suggerito il Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò».

Per Michele Santoro il provvedimento «è un abuso di potere che non ha alcun fondamento legale». «Se non riusciamo a impugnare la legittimità di questo provvedimento alla fine passerà e ce lo troveremo sempre tra i piedi. Ma i vertici aziendali devono dire subito cosa ne pensano e prendere posizione su questo regolamento che, se accolto, segna davvero la fine della libertà di espressione», ha sottolineato il conduttore di "Anno Zero" Michele Santoro intervenuto oggi alla conferenza indet

Bruno Vespa parla di «decisione grave». «A me questi azzeramenti non piacciono e comunque il programma Porta a Porta ha rispettato la par condicio più di altri» ha commentato Bruno Vespa oggi all'Aquila.

Floris: politica ingorda mangia tutti. «Siamo davanti all'ingordigia della politica che si mangia l'editore, l'azienda, i conduttori, i giornalisti e anche gli ospiti. Oltre, naturalmente, ai telespettatori che pagano il canone» ha commentato Giovanni Floris. «Esistono i programmi appositi - argomenta Floris - che assicurano spazi alle parti politiche, ma queste ultime vogliono di più e pretendono di occupare trasmissioni di successo sperando che il pubblico resti incollato alla fascia oraria, a prescindere da quello che va in onda».

Annunziata: esautorati vertici e conduttori Rai. «Le cose si commentano da sole. È evidente che è stato superato un limite e che l'editore della Rai è la politica, questo grazie alla legge Gasparri, sulla quale io mi dimisi da presidente». Parola di Lucia Annunziata, già presidente della Rai, e conduttrice ogni domenica del programma di approfondimento politico In mezz'ora su Raitre. Intervistata oggi da Giorgio Zanchino a Tutta la città ne parla su Radiotre, Annunziata ha aggiunto: «la legge Gasparri ha definitivamente ristabilito il nesso stretto tra Rai e politica, dunque non sono stata sorpresa dal provvedimento, però ritengo che una cosa è il direttore una cosa è l'editore».

Giovanna Melandri del Pd parla di «colpo di mano del PdL con il concorso del radicale Beltrandi».

Rao: l'Udc ha votato contro. «La responsabilità è tutta del relatore Beltrandi, del Pdl e della Lega anche se di certo non hanno giovato all'esito finale le divisioni interne al Pd e le polemiche che si sono sviluppate con lo stesso relatore». Il capogruppo Udc in commissione, sottolinea che «nel regolamento approvato, nonostante vi siano novità positive, restano molti aspetti di dubbia applicazione che speriamo possano essere modificati al più presto».

Pardi (Idv): periodo più oscuro della seconda repubblica. Dura la critica del capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, che definisce la decisione «un limite alla democrazia e rappresenta il periodo più oscuro della cosiddetta seconda repubblica».

Zaccaria. Berlusconi vuol truccare le carte. «Berlusconi ha creato a tavolino una spregiudicata operazione per azzerare la par condicio, che altro non è se non una norma garanzia che esiste in molti paesi e che la Corte Costituzionale ha dichiarato legittima. Tutta questa sceneggiata è una pura invenzione costruita apposta per cancellare una legge democratica che assicura a tutti un minimo di partecipazione televisiva in campagna elettorale». Lo ha dichiarato il Democratico Roberto Zaccaria, vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera.

Ordine dei giornalisti: sì alle regole, no alle cancellazioni dei programmi. «L'informazione come la libera manifestazione del pensiero è un diritto fondamentale del cittadino garantito dalla Costituzione. Pretendere di oscurare i talk show della Rai perché non si riesce a trovare un modo per regolamentarli in periodo di campagna elettorale è un atto grave verso il servizio pubblico e i suoi utenti». È quanto si afferma in un ordine del giorno approvato per acclamazione dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, riunito oggi in Roma.

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 COMMENTI    (20 di 157)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 8 DISCUSSIONE CHIUSA
per comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
finalmente
saggia decisione sospendere per il periodo elettorale i programmi di politica a senso unico, condotti da Santoro, Travaglio, Fazio, Floris, Dandini ecc. con il benefico effetto di disintossicare noi utenti RAI che paghiamo il canone per farci straziare. sarebbe decisione ancor più saggia mettere questi patetici personaggi in cassa integrazione per il periodo in argomento, con il duplice risultato positivo di ridurre i costi a fondo perduto della RAI, ed ancor più ad abituarli al disagio della disoccupazione per quando berlusconi non ci sarà più e loro saranno irrimediabilmente obsoleti.
non ho citato fede perché non fa politica ,ma comicità.!!!!

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:49 da breaker

 
franco c'hai proprio ragione sul discorso P2
...solo che se lo dici in giro il 50% non capisce di cosa stai parlando e l'altro 50 ti prende per visionario.

Come se la P2 non facesse parte della storia di questo Paese.

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:31 da Hubert

 
perchè santoro, floris e gli altri fanno tanta paura?
eppure il pdl e i suoi alleati sono abbondamente sopra il 50% e il presidente del consiglio viaggia su percentuali di consenso quasi bulgare...
nonostante queste trasmissioni, in questi due anni i consensi del centrodestra sarebbero cresciuti in maniera considerevole...
dovrebbero essere contenti...
dovrebbero pensare di farne di più di queste trasmissioni...
e invece le vogliono chiudere o, comunque, limitarle pesantemente...
qualcosa non quadra.

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:31 da Carlo59

 
Berlusconi vuole l'Italia come un congresso di Forza Italia..
...uno che parla, fa e disfa, ed una platea muta che applaude ridendo.
Il politico deve solo leggere quello che gli avvocati di berlusconi gli scrivono, ma assolutamente mai rispondere a nessuna domanda.
Il politico berlusconiano non ha idee nè opinioni ma solo belle gambe e faccia rasata.
Il giornalista deve solo fare il portalettere e consegnare veline; non sono gradite opinioni personali.
Il giornalista berlusconiano deve sempre dire che tutto va bene e che chi dice il contrario è un sovversivo, un terrorista.
Un poco come capita in Iran...

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:29 da Stefano Sulas

 
pollai???????????
ma senti CHI parla di.........GALLINE !!!!!!!!!!!!!!!
ma non si vergogna a guardarsi allo specchio?.....beh,no,altrimenti si impaurisce !!!!!!

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:26 da paolob

 
Le classiche contorsioni di sinistra ....
"ho capito benissimo il suo commento e lo quoto ,ma non ho capito il Titolo."

Sembra un commento fatto da Occhetto dei tempi migliori , quello della gioiosa macchinetta da guerra ....E' tipico di chi vota a sinistra , capire(??) e quotare(??) , senza capire ne il titolo ne il perchè .....

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:26 da Alì Babà

 
....SCIOPERO DEI GIORNALISTI?....ALLELUJA ALLELUJA!!!....
Se poi oltre a scioperare andassero un pò a ripetizione di italiano ne guadagnerebbe certamente la successiva ripresa del lavoro....Chissà, forse riusciremmo a sentire qualche strafalcione in meno, qualche congiuntivo al suo posto e, udite udite, un pò di italiano visto che impera il gergo di tutte le regioni fuorchè l'italiano che ci hanno insegnato a scuola!!!
A proposito di giornalismo, come mai sulla notizia che il nostro reddito è calato del 4% tra il 2006 ed il 2008, forse a causa del " sano " governo sinistrorso del Mortadellone e dei suoi ineffabili ministri torchiatori del popolo, non c'è il rimando ai " commenti "? Eppure mi sembra una notizia ( peraltro già vissuta sulla nostra pelle ma sempre negata ) piuttosto degna di commento....o NO?

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:18 da EMILIOPRIMO

 
Beh, che vi importa...
..se è il padrone delle maggioriTV private a dettare legge in quelle pubbliche pagate da tutti i contribuenti.
Non avete votato questo popò di governo per avere tutta questa libertà ?!
Giustizia e pluralismo non sono poi cose così importanti,
La democrazia è solo tempo perso.
L'arroganza paga e in fretta.La prepotenza vi è simpatica, in fondo.
Abbiamo combattuto tanto per i nostri diritti e adesso li regaliamo a chi li straccia.
Avete voluto il PDL con tutta la loro "libertà"?I
Avete vinto.
Ora siete liberi di fare tutto quello che vi dicono di fare.
Godetevela...

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:17 da Stefano Sulas

 
x Mario az
Condivido con Lei tutto quello che ha scritto e aggiungo, visto i risultati altissimi di shere che raggiunge annozero, visto il numero altissimo di gradimento di questa trasmissione Dovrebbero avere il rispetto per tutte quelle persone che come il sottoscritto gradiscono guardare questa trasmissione. Togliere questa trasmissione è semplicemente dittatura.

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:10 da ande

 
ma di cosa stiamo discutendo ?
a cosa serve parlarne ?

Se non fossimo aprioristicamente schierati politicamente chi quà chi là, sapremmo benissimo che la libertà di opinione e informazione è alla base di qualsiasi democrazia, anzi è indispensabile che ci sia..

Quale governo potrebbe comportarsi secondo giustizia se fosse libero di fare quel che vuole senza alcuna critica ?
E i governi che impongono con la forza il silenzio e la censura, non sono in realtà dittature ?
E' come voler giocare una partita senza arbitro ed avversari.

Siamo diventati un popolo di chiaccheroni ma abbiamo perso la capacità di ragionare.

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:07 da ciriprovo

 
A Santoro si possono fare moltre critiche tranne una: essere di sinistra
Santoro è un guastatore, come Tonino Di Pietro, Grillo, Travaglio, non certo esempi di uomini di sinistra.

Infatti a sinistra lo vedono come il fumo negli occhi e D'Alema ancora si ricorda i suoi collegamenti da Belgrado sotto le "bombe italiane".

E' un bastian contrario, il che per un giornalista è certamente un pregio. E' la spina nel fianco del potere di turno e sa fare il suo mestiere.

Forse è per questo che lo odiano da destra e da sinistra: fa il giornalista.

commento inviato il 11-02-2010 alle 11:00 da Mirella

 
X Vitt
I DEVE PUR ammettere che....
annoZero è una Trasmissione condotta sempre e soltanto Contro Berlusconi. E dunque, Santoro e Travaglio dovrebbero prendere lo Stipendio dal PD e dall'IDV, e non da coloro che pagano il canone TV.
commento inviato il 10-02-2010 alle 23:09 da vitt

Che "annozero" sia sempre contro Berlusconi non e' vero...che sia trasmissione sui provvedimenti presi dal Governo e sulle sue ricadute sulla vita sociale non sempre condivisibili e accettabili in una democrazia non e' affatto sbagliato ma e' a mio parere doveroso.
Queste trasmissioni c'erano anche durante il governo Prodi ed erano condotte alla stessa maniera con il contradittorio sempre presente ...e non come i soliloqui di Berlusconi da Vespa.
Io pago il canone e' preferisco vedere trasmissioni come Annozero, piuttosto che trasmissioni da "guardone bavoso" come il grande fratello, isole e/o fattorie varie o "altamente" educative come quelle della De Filippi o altri cortili frequentati da polli e pollastre in crisi di astinenza sessuale.
Queste sono le trasmissioni che offendono l'intelligenza della gente, non quelle che si occupano di fare vedere la realta della nostra societa', anche e sopratutto facendo vedere quello che invece da sempre i potenti vorrebbero tenere in ombra.
Noi abbiamo comunque un grande mezzo tra le mani si chiama Telecomando...e basta spingere un pulsante per tornare nel mondo dei balocchi di Pinocchio...delle veline, e delle m@@@@@@e.

commento inviato il 11-02-2010 alle 10:48 da Mario az

 
Per Carlo Pisapia
"Se la stessa regola valesse anche per le reti Mediaset,si tratterebbe di un provvedimento stupidamente corretto.
Se invece riguarda solo la TV pubblica è solo una furba mascalzonata."
Vedo con piacere che hai capito tutto,a parte il fatto che a voler mettere il silenziatore ai giornalisti sono nella commissione di vigilanza la Lega e il PDL grazie all'assist di tale Beltrandi radicale mancato.
Da quanto io ho scritto dovrebbe risultare evidente a tutti che io sono per una libertà d'informazione molto più spinta,tanto da accettare anche l'informazione a senso unico di Minzolini,Paragone e Setta,che non mi piace l'informazione
che ci stanno propinando fatta di luoghi comuni,di calunnie,di reticenza.
E' evidente che la mordacchia non vale per le reti Mediaset che permetteranno al tuo "informatore" preferito Fede la sua pseudoinformazione.
Non dirmi,per favore,che Mediaset è privata e quindi può comportarsi come crede.Sarei costretto a ricordarti che tutte trasmettono su concessione dello stato (ed è già uno scandalo che il pr.d.cons. Berlusconi autorizzi l'uso di frequenze televisive all'imprenditore Berlusconi).
Un motivo per cui tutti i giornalisti sono contrari alla decisione di Lega e PDL ci sarà.

«A me questi azzeramenti non piacciono e comunque il programma Porta a Porta ha rispettato la par condicio più di altri» ha commentato Bruno Vespa.

Neppure a Vespa la decisione è andata bene.Il che è tutto dire

commento inviato il 11-02-2010 alle 10:36 da Giovanni Giacobino

 
Grazie a Beltrandi dei Radicali forse ci libereremo di certe trasmissioni.
tipo:
Sintesi dell'ultima puntata di Hanno zero (l'h è voluta).
El borrachon Vauro,invitando i nostri inviati all'osteria prediletta e in preda ad una beata euforia etilica,li ha incitati a partecipare alla solita seduta spiritica assicurando loro che ci sarebbero stati colpi di scena invece del solita soporifera fiction-soap,che addormentava i nostri inviati e pubblico.
A dire il vero,uno scoop eccezionale da condominio c'è stato.
Apparizione del fantasma Bocca che farfugliando non si sa ben cosa,ribadiva il suo ormai accertato rimbambimento senile.
S'è lanciato da vecchio carneade a dar del fascista a tutti,ma è bastato un semplice Ghedini per ricordare all'incauto censore i suoi squallidi trascorsi in camicia nera.
Al che, il farfugliatore s'è ritirato in buon ordine nel suo loculo,dopo che Blondie Santoro l'aveva rapidamente salutato.
Tutto qui?
Troppo poco,anche per un D'Avanzo e soci.
Si è ripiegato allora sul nuovo eroe guerrigliero Cian-Ci-Minh.Molti ricorderanno il famoso "sentiero Ho-Ci-Minh",reticolo di strade dove passavano gli aiuti ,da stati confinanti ,ai nord-vietnamiti e Vietcong.Il colonnello Blondie Meches Santoro,da settimane sta creando un nuovo "sentiero Cian-Ci-Minh",per far passare ogni tipo di bufala e Kabbasisata in aiuto del Popolo Sinistrato e ai bruscolinares di Totonno l'analfabeta.
In un'aula di tribunale della Trinacria si sta svolgendo un tressette col morto.
Roba da sedute spiritiche.

commento inviato il 11-02-2010 alle 10:13 da IL GUARDIANO DEL FARO

 
Cherchez le radical!
A questo punto mi devono restituire i soldi del canone! Io l'ho pagato volentieri solo per vedere ANNOZERO (e poco altro, tipo blob e le previsioni del tempo). Guarda caso la "democratica" decisione su un'iniziativa di un radicale (iscritto nelle liste PD,e questo mi fa pensar male). Ma che pensino piuttosto a fare i digiuni, che è la cosa che gli riesce meglio! Magari senza interromperli.

commento inviato il 11-02-2010 alle 10:09 da celine

 
prossimo passo censurare internet , cavalier berlusconijad
come in Iran !!!
Qualcuno ci restituisca la democrazia assediata, minacciata e , in prospettiva, sconfitta.

commento inviato il 11-02-2010 alle 10:06 da cianuro.

 
la rai rientra tra i tanti punti del piano Gelli (P2)
Principali punti attuati o proposti:La nascita di due partiti "l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale)." allo scopo di semplificare il panorama politico.
Controllo dei media. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive (all'epoca permesse solo a livello regionale) allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l'opinione pubblica; nonché lo smantellamento della RAI
Riforma della magistratura: divisione tra ruolo del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento
Riduzione del numero dei parlamentari
Abolizione delle province
Abolizione della validità legale dei titoli di studio. Nel programma di Forza Italia del 1994
Il piano prevedeva modifiche urgenti, e a medio e lungo termine
tra gli urgenti:
la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
la normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari).
quelli a lungo termine:
unità del Pubblico Ministero con gli altri magistrati (nell'ordinamento vigente, invece, il P.M. è distinto dai Giudici, a norma della Costituzione - articoli 107 e 112);
riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento.
Come vedete quasi tutti i punti sono stati messi in atto da questo governo garantista,vi sono commenti?

commento inviato il 11-02-2010 alle 10:04 da franco

 
VITT
l'INFORMAZIONE E' TALE QUANDO E' LIBERA non è così quando secondo il tuo punto di vista non deve andare in onda.
Cervelli malati

commento inviato il 11-02-2010 alle 09:43 da ambri

 
Topico esempio informativo!
Oggi, c'è la riunione dei capi di stato, solo capi di stato non ministri economici e degli esteri, per risolvere la questione Greca! Ebbene, sui media televisivi, non viene spiegato che , in pratica, il dui franco-tedesco ha già deciso per conto suo una specie di commissariamento della GRECIA, alla quale devolveranno un presti a precise e ferre condizioni! Ergo, sia l'Inghilterra che l'Italietta, saranno parte della tapezzeria unitamente agli altri 25 ectoplasmi presenti, che formalmente dovranno certificare quanto già deciso da Pariri e Berlino! Questo e quanto! Tanto per puntualizzare di quale consiederazione sia tenuto il ns. paese, seppur in numerosa compagnia, a livello Lituania-Slovenia-Spagna ecc. ecc.= Dopodichè, assisteremo alla cronaca dell'avvenimento, dalla stellinata Susanna Petruni, la quale mugnificherà le doti ammalianti del Vate trapiantato!

commento inviato il 11-02-2010 alle 09:42 da 32017193

 
Ehilà BdV,
non eri tu quello che diceva che le risposte vanno date là dove sono poste le domande?

A me comunque non importa, sono più liberale di te, vedi?, e ti rispondo anche qui: l'importante è comunicare onestamente, Non credi?

Quanto al fatto che il genere televisivo "talk show "con" politico" abbia validamente sostituito il vecchio varietà con lustrini e paillettes (e da Vespa non mancano neppure quelli), non ci piove.

Il fatto è proprio questo: al dibattito politico si è sostituito il dibattito "con" politico. Con tutte le ricadute nefaste che vediamo.

Tuttavia, BdV, dimmi, che ne pensa la tua ottima signora americana? come sarebbe vista negli States un'aggressione alla libera espressione, sia pure avanspettacolare?

Io guardo in genere L'infedele, il programma di Gad Lerner. Spesso è tosto, mi addormento, perché si tratta di 2-3 ore di ragionamento (senza soubrettes ad allietare l'uditorio; e pensa che arriva alla perversione di invitare in una sola puntata Messori e Mancuso!).
E' però una trasmissione da cui si esce sempre con un po' più di conoscenza (anche se pure lui deve pagare la tassa B (in genere paga in "Sallusti").

Santoro sa fare ascolti; gli puoi dire quello che vuoi, ma sa fare il suo mestiere. Negli States sarebbe un anchorman apprezzato. A volte lo vedo, più spesso no. Lui fa la sua trasmissione a tesi, e allora? Perché fa tanta paura?

Questi talk show invero mostrano tutti la corda: la formula è vecchia e se hai letto il mio post precedente sul forum...

commento inviato il 11-02-2010 alle 09:39 da Mirella

 
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