Iran, Frattini: è tempo delle sanzioni La nostra ambasciata resta apertaAnche la Russia ritiene sempre più probabili i provvedimenti contro il programma nucleare di Teheran
|
ROMA (10 febbraio) - E' arrivato il tempo delle sanzioni contro l'Iran per il suo programma nucleare. Franco Frattini si unisce al monito di ieri di Barack Obama dopo l'avvio da parte di Teheran dell'arricchimento dell'uranio. Anche la Russia sembra essere più decisa ad adottare le sanzioni dopo che Teheran ha compiuto passi verso un grado più alto di arricchimento dell'uranio. Ma il dossier sul nucleare non è l'unico punto a preoccupare l'Italia.
Il tentativo di attaccare l'ambasciata italiana a Teheran ha acuito ancora di più le tensioni. «A morte l'Italia» hanno gridato i manifestanti. Dopo che Frattini ha attribuito la manifestazione alla milizia dei basij, Teheran ha ancora una volta ammonito l'Italia («Frattini ci offende»).
Le proteste sono nate dalle dichiarazioni del premier Berlusconi in Israele. Inoltre i manifestanti ieri hanno affermato che la sede diplomatica italiana nasconde i rivoltosi, gli oppositori del regime che dall'elezione del presidente Ajmedinejad manifestano in piazza. Il ministro intanto ha assicurato che la nostra ambasciata resterà aperta. Dalla Ue dura condanna per il tentato attacco all'ambasciata italiana.
A Teheran «abbiamo visto provocazioni inaudite e gesti assolutamente inconsulti», ha detto Frattini. «Credo che per la comunità internazionale oggi sia una prova di credibilità: se non riusciamo a ragionare in fretta su un pacchetto di sanzioni condivise dimostriamo la nostra debolezza». «Noi vogliamo che l'Iran torni al tavolo del negoziato e per farlo occorre essere uniti. Se ci dividiamo, l'Iran continuerà ad arricchire l'uranio», ha concluso il titolare della Farnesina.
Europarlamento: sanzioni mirate. L'aula di Strasburgo ha evocato esplicitamente la possibilità di «introdurre ulteriori sanzioni mirate» sottolineando però che queste non devono avere un impatto negativo sulla popolazione iraniana. Gli eurodeputati ritengono che si dovrebbe avviare un «dibattito serio» a livello Ue sulla possibilità di elevare il livello di sanzioni nei confronti dell'Iran e chiedono che venga esteso l'attuale elenco di persone e organizzazioni che non possono entrare nell'Ue e i cui beni sono congelati in Europa, includendovi anche «i responsabili della repressione e della limitazione della libertà nel paese e i responsabili della violazione degli impegni internazionali dell'Iran» per quanto riguarda il dossier nucleare. I deputati chiedono alla Commissione di istituire una delegazione dell'Ue a Teheran, e il Ppe ha chiesto che venga segnalato all'alto responsabile Ue per la politica estera che questa richiesta non possa essere interpretata come «un segnale di compiacenza» per gli incidenti avvenuti ieri.
Cresce la tensione per la giornata di domani in Iran, quando si celebrerà l'anniversario della rivoluzione islamica. Mentre il capo della polizia iraniana annuncia che ogni manifestazione sarà vietata («ogni complotto sarà vanificato»), Frattini mostra preoccupazione teme che le manifestazioni di domani possano «degenerare» e fa un appello appello alle autorità iraniane perché «evitino qualsiasi ricorso alla violenza, alla forza nelle piazze contro manifestanti pacifici». Il minsitro ha inoltre detto che il governo italiano «non apprezza e non incoraggia nessun tipo di manifestazione contro l'Iran nelle piazze italiane».
Intanto il sito in italiano della radiotelevisione di Stato iraniana è tornato ad attaccare il governo italiano in una lettera aperta al ministro Franco Frattini, polemizzando con lui per la condanna della manifestazione. Soffermandosi in particolare sull'affermazione di Frattini secondo la quale i manifestanti erano miliziani Basiji in borghese, nella lettera si afferma che i Basiji non hanno «paura di dichiarare quello che fanno». «Caro Ministro Frattini - si legge ancora nella lettera - gli studenti iraniani presero l'ambasciata americana e mantennero prigionieri per 444 giorni i diplomatici americani; perché si dovrebbero travestire, hanno paura di voi? Siete più forti degli americani?». «La polizia iraniana - aggiunge il sito - ha impedito danni alla vostra ambasciata ed ha solo acconsentito che gli studenti intonassero i loro slogan come è giusto che avvenga in una democrazia; vuole che impediamo le manifestazioni?». Quanto infine alle proteste dell'opposizione in Iran, nella lettera a Frattini si afferma che «in Italia, molto probabilmente per via delle pressioni asfissianti di Stati Uniti e Israele, si è costretti ad assumere politiche anti-iraniane in occasione dei disordini post-elettorali».
|
|
© RIPRODUZIONE RISERVATA
|
|
commento inviato il 11-02-2010 alle 09:15 da queimada | | | |
|
commento inviato il 11-02-2010 alle 09:11 da VIVA ISRAELE | | | |
|
commento inviato il 11-02-2010 alle 09:01 da VIVA ISRAELE | | | |
|
commento inviato il 11-02-2010 alle 08:35 da VIVA ISRAELE | | | |
|
commento inviato il 11-02-2010 alle 06:52 da VINCENZO | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 23:07 da VINCENZO | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 22:31 da Domatore di Pulci | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 22:21 da *Salvatore Giuliano* | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 22:14 da Exarcore Fugimus | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 22:06 da *Salvatore Giuliano* | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 22:01 da lyon | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 21:56 da lyon | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 21:48 da ingalera | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 21:44 da ingalera | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 21:41 da rudy77 | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 21:07 da Diogene di Sinope | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 20:31 da paolo | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 20:13 da rudy77 | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 20:11 da nero | | | | |
|
commento inviato il 10-02-2010 alle 19:54 da VINCENZO | | |
COMMENTI (20 di 82) | Ordina |  | pag: di 5 |
 | discussione chiusa |
|
|
|
IL MESSAGGERO PER I LETTORI
|
  |
|