seguici su Facebook Twitter Google+ RSS
Giovedì 23 Maggio - agg.23:51
Sfoglia il nuovo giornale digitale
Messaggero logo
Cultura

Carofiglio e “Le perfezioni provvisorie”
Il nuovo libro è già in testa alla classifica

Lo scrittore parla del suo nuovo bestseller
Il protagonista, l’avvocato Guerrieri, arriva a Roma

di Pietro Piovani

Gianrico Carofiglio è l’autore italiano più affermato nel genere del cosiddetto “thriller legale”. I suoi romanzi nascono dall’esperienza accumulata in anni di attività come magistrato. È stato tradotto in sedici lingue e ha venduto un milione e mezzo di copie in tutto il mondo. Carofiglio ha anche sperimentato altre forme letterarie, in particolare nel recente “Né qui né altrove” (primo romanzo pubblicato dall’editore Laterza nella sua storia).
In “Le perfezioni provvisorie”, uscito il 14 gennaio e salito subito al vertice delle classifiche di vendita, torna protagonista il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, che già era stato al centro di tre precedenti romanzi. Questa volta Guerrieri assume un incarico da investigatore: deve cercare notizie su una ragazza scomparsa senza lasciare tracce. Attorno a questa indagine si sviluppa una storia ambientata nella Bari degli uffici legali e dei locali notturni, ambienti che ricorrono nella narrativa di Carofiglio.






ROMA (27 gennaio) - Per spiegare la sua idea di giustizia, Gianrico Carofiglio ricorre a una scena del film Philadelphia. Quando Denzel Washington interroga Tom Hanks, che nel film fa il personaggio di un avvocato, e gli chiede: «Cosa le piace del diritto?».

Risposta dell’avvocato: «Il fatto che ogni tanto, non sempre, ma a volte, diventi parte della giustizia. La giustizia applicata alla vita». Il dialogo viene citato a memoria dall’avvocato Guido Guerrieri nel nuovo romanzo Le perfezioni provvisorie (Sellerio, 336 pagine, 14 euro). Ebbene sì, l’avvocato Guerrieri è tornato, ed è in testa alle classifiche di vendita, sopra Fabio Volo, sopra Dan Brown, sopra il riccio di Muriel Barbery. In questo romanzo il personaggio inventato da Carofiglio fa l’investigatore all’americana, sulle tracce di una ragazza scomparsa.

Ma l’intreccio giallistico non impedisce al romanziere-magistrato Carofiglio di offrirci ancora una volta le sue lucide riflessioni sulla giustizia, sui suoi meccanismi, sui suoi paradossi. Considerazioni amare, ma anche piene di orgoglio. «Questo è un lavoro in cui puoi essere un uomo libero» dice l’avvocato Guerrieri, e aggiunge: «Ci sono poche cose nella vita come ottenere l’assoluzione di un imputato, quando sai che quell’imputato è innocente».

Guerrieri è cambiato rispetto ai romanzi precedenti della serie?
«Sì», risponde Carofiglio. «Ha acquisito una consapevolezza, di se stesso, dei rapporti con il mondo. Una consapevolezza etica».

Per il suo ciclo di storie su Guerrieri lei rifiuta la definizione di romanzi “seriali”. Perché?
«Perché non lo sono. Quella del romanzo seriale è una pratica rispettabilissima, ma ha altre caratteristiche. Prevede un’identità di modulo, un personaggio che rimane sempre lo stesso. Sherlock Holmes è identico dal primo all’ultimo romanzo di Conan Doyle. Invece Guerrieri, pur conservando alcuni tratti comuni, ha un’evoluzione. Come succede a tutti gli esseri umani del resto».

E allora come si possono definire i romanzi su Guerrieri?
«Sono un macro-romanzo aperto. I singoli volumi sono come i capitoli di un unico racconto».

Possiamo considerare “Le perfezioni provvisorie” l’ultimo capitolo del macro-romanzo? Oppure è già previsto un seguito?
«Come ho detto, questo macro-romanzo è aperto. Al momento non ho in mente una nuova storia. Ne scriverò un altro quando mi sembrerà necessario».

“Le perfezioni provvisorie” è innanzitutto la storia di un’indagine, la ricerca di una ragazza scomparsa. L’idea le è venuta da qualche caso di cui si è occupato come magistrato?
«Ho avuto a che fare professionalmente con casi di questo genere, ma non direi proprio che ci sia una relazione diretta fra casi investigativi che ho trattato e questa storia. Per costruire il romanzo sono partito da tutt’altro spunto».

Quale?
«Da molto tempo avevo voglia di raccontare una situazione che in qualche modo evocasse le Notti bianche. Anche se naturalmente il mio è un romanzo diversissimo da quello di Dostoevskij».

Nel romanzo Guido Guerrieri bazzica un locale per gay, dove incontra una sua ex cliente, ex prostituta, ex attrice porno...
«Ecco, mi piaceva descrivere le conversazioni notturne fra due anime così diverse, in una situazione improbabile, in un locale frequentato in modo strano».

Anche a lei piace vivere di notte?
«Molto. Specie quando è popolata di cose. Per molte persone purtroppo la notte è vuota».

Si dice che lei sia un grande giocatore di poker. «Non esageriamo».

Pare che sappia mescolare le carte con una mano sola.
«Se è per questo so fare molto di più: so dare le carte che voglio io. Ma sono solo giochi di prestigio».

In “Le perfezioni provvisorie” non c’è soltanto Bari, la città da sempre teatro dei suoi romanzi. Questa volta Guerrieri si muove anche per le strade e i palazzi di Roma, città che lei frequenta assiduamente da quando è stato eletto in Parlamento.
«Senza girarci troppo attorno posso dire che è la città più bella del mondo. L’ho sempre pensato e lo penso vieppiù ora».

Scrivere di una città già così tanto raccontata nella letteratura è più difficile?
«No. Proust diceva che il vero viaggio di scoperta non è vedere posti nuovi, ma avere occhi nuovi. Non esistono luoghi più o meno letterari».

A Roma l’avvocato Guerrieri si imbatte in un tassista letterato, che legge Simenon e Garcia Lorca. Lei ha proprio tanta fantasia.
«E invece quel personaggio esiste davvero. Un giorno sono salito su un taxi e ho notato che l’autista teneva sul sedile davanti una piccola biblioteca. Ne è nata una bella conversazione, lui mi ha raccontato che in passato aveva sofferto di balbuzie e ne era uscito leggendo i libri a voce alta. Gli ho chiesto il permesso di usare la sua storia nel mio romanzo».

Nel romanzo compare un personaggio che si chiama Sergio Carofiglio. Da giovane ha tentato il concorso per diventare magistrato, è stato bocciato, è finito a lavorare nell’azienda del suocero.
«È un gioco un po’ scoperto che vuole alludere al carattere bislacco del destino. A Sergio Carofiglio succede quello che poteva succedere a me».

Il romanzo d’investigazione è una moda destinata a passare?
«Rispondo con una domanda: l’Edipo re è un noir? Parlare di “letteratura di genere” è stucchevole. Chesterton diceva che i romanzi si dividono in due categorie: quelli scritti bene e quelli scritti male».

Lei però ha scelto di affrontare anche altri generi.
«Il mio prossimo libro sarà una raccolta di dieci racconti, dieci esplorazioni di genere, o meglio dieci diverse modalità letterarie. Titolo: Non esiste saggezza».

Mercoledì 27 Gennaio 2010 - 18:10
Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Gennaio - 17:32
© RIPRODUZIONE RISERVATA
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
DIVENTA FAN DEL MESSAGGERO

CONDIVIDI L’ARTICOLO

OGGI IN PRIMO PIANO

0 commenti

COMMENTI PRESENTI (0)Visualizza tutti i commenti Discussione chiusa
EDIZIONI LOCALI
SEGUICI su facebook
LE NEWS PIÙ LETTE

Soldato decapitato a Londra, aggressione terroristica vietato ai militari di mostrarsi in pubblico in divisa

LONDRA - Fonti investigative citate dall'agenzia Reuters hanno confermato il verosimile legame con la...

Palazzo della Marina, ufficiale trovato morto tra le ipotesi investigative una caduta dalle scale dopo un malore

ROMA - Questa mattina, a Roma, all'interno del ministero delle Marina è stato ritrovato il corpo...

La donna scout che sfidò gli attentatori «Perché lo avete fatto, datemi le armi»

LONDRA - Una donna ha sfidato i due africani accusati di aver ucciso a coltellate a Londra un soldato...

Roma, Allegri tratta il divorzio dal Milan Sabatini ha già il sì per tre anni

ROMA Max Allegri, dopo aver trovato l'accordo triennale con la Roma, ora tratta con il Milan la...

Soldato decapitato in strada con un machete, Londra sotto choc: allarme terroristico

LONDRA - Un attacco di una violenza inaudita, in pieno giorno, in una via trafficata di Woolwich, quartiere...

Il nuovo logo bocciato dai tifosi: «E' come quello delle maglie vendute a Porta Portese»

ROMA Il nuovo logo della Roma divide i tifosi. E, ieri pomeriggio, il presidente James Pallotta ha potuto...

Stampanti 3D, la pizza? Adesso si stampa: dalle pistole fatte in casa ai cibi del futuro

ROMA - Al teletrasporto non siamo ancora arrivati, l'azione misteriosa a distanza come la definiva...

«Mediaset, Berlusconi anche da premier gestì un'enorme evasione fiscale»: le motivazioni della condanna

MILANO - Da un lato, i giudici d'appello del caso Mediaset scrivono che proprio lui, Silvio Berlusconi,...

Letta incassa il sì Ue: priorità all'occupazione dei giovani

BRUXELLES - «L'emozione del battesimo» che dice di aver avuto appena ieri pomeriggio si...

Pensioni, ipotesi uscite flessibili per risolvere il nodo esodati

ROMA - Un modello di pensionamento flessibile ancora da definire nei suoi contorni esatti, ma che in...

CASA
Aumentano le detrazioni per la prole a carico
Da 800 a 950 euro lo "sgravio" per ogni figlio dai 3 anni in su
Lavori, a giugno scade la "maxi detrazione"
Ultima chance per scalare il 50% delle spese sostenute
Fotovoltaico? Sì alla detrazione del 36/50%
L'impianto trasforma la luce in energia. Confermato lo
GUARDA TUTTE LE NEWS
CONSULTA GLI ANNUNCI IMMOBILIARI
IL METEO
TUTTOMERCATO
CALTAGIRONE EDITORE | IL MATTINO | CORRIERE ADRIATICO | IL GAZZETTINO | QUOTIDIANO DI PUGLIA | LEGGO | PUBBLICITA' CONTATTI | PRIVACY
© 2012 Il MESSAGGERO - C.F. e P. IVA 05629251009