seguici su Google+ RSS
Martedì 2 Settembre - agg.1:51
Sfoglia il nuovo giornale digitale
Messaggero logo
Mail

Sclerosi multipla, una strada italiana

C’era una volta «Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati….” » e lì mi fermo. Si sa che da noi gli uomini di scienza sono stati spesso osteggiati se non perseguitati, alla faccia del faro di civiltà che dovremmo costituire per il mondo. In tempi recenti, quanto meno, è caduta un po' in disuso l'usanza di destinarli al rogo o costringerli all’abiura, preferendo l'opzione di una meno clamorosa “fuga di cervelli” verso paesi, magari meno “geniali”, però più attrezzati politicamente, economicamente e socialmente a sostenere gli oneri e gli onori del progresso scientifico.

Niente di nuovo, si potrebbe dire, se non fosse che oltre ai cervelli anche le idee, condannate ad immalinconirsi sterilmente in casa nostra, prendono il volo verso paesi più sensibili a convertire la sperimentazione in prassi operativa. E’ notizia recente che un’equipe di ricercatori capeggiati dal prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara e coadiuvati dal dott. Fabrizio Salvi del Bellaria di Bologna ha avviato la sperimentazione su una possibile cura di un terribile male dei nostri tempi: la sclerosi multipla.

Rimanendo in termini epici, sarebbe il classico uovo di Colombo: ampliando lo spettro attuale della ricerca, tali ricercatori avrebbero osservato che un'altissima percentuale dei malati soffrirebbe di “insufficienza venosa cronica cerebrospinale” (sigla inglese CCSVI). In due parole (ma consigliamo gli interessati a documentarsi ulteriormente), la Ccsvi si può diagnosticare con un ecodoppler speciale, e si può efficacemente curare con un piccolo trattamento endovascolare da fare in day hospital, cioè senza ricovero, bisturi e anestesia generale. Se non una guarigione totale, da un male per molti aspetti ancora misterioso, la prospettiva per molti pazienti, costretti magari sulle stampelle o in carrozzina, sarebbe migliorare sensibilmente le proprie condizioni di vita.

Roba da Nobel, no? No, o almeno non in Italia. Costretti all’angolo dalle pastoie ministeriali e dall’assoluta disorganizzazione della macchina sanitaria nazionale, assediati da migliaia di pazienti in lista d’attesa, i nostri ricercatori debbono affidare le loro intuizioni ai più fortunati colleghi d’Oltreconfine, del Canada, di Buffalo, perfino di Varsavia, per sperare nello sviluppo e nella diffusione delle loro scoperte. Ergo: o armarsi di santa pazienza in attesa di una chiamata, o munirsi di passaporto, interprete e sostanzioso mucchietto di euro per tentare l'avventura all'estero.

Certo se non fossimo lo Strapaese delle occasioni mancate che siamo, ma se fossimo un Paese civile capace di gestire le enormi risorse intellettauli che possediamo, potremmo fregiarci di un alloro scientifico straordinario oltre che di un merito umanitario senza prezzo. “E pensa come ce resterebbero a Buffalo…” direbbe l’indimenticato Nino Manfredi.

Francesco Jamonte

(14 gennaio 2010)

Giovedì 14 Gennaio 2010 - 20:46
Ultimo aggiornamento: -
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
DIVENTA FAN DEL MESSAGGERO
EDIZIONI LOCALI
SEGUICI su facebook
LE NEWS PIÙ LETTE

Ascoli, parata di vip e calciatori per le nozze di Mattia Destro con Ludovica Caramis

ASCOLI - Sotto la pioggia il centravanti della Roma Mattia Destro e la soubrette Ludovica Caramis da questo...

Isis, l'annuncio di Cameron: «Ritireremo il passaporto ai sospetti jihadisti»

​La polizia di Sua Maestà avrà nuovi poteri per ritirare i passaporti a sospetti...

Ucraina: «Grande guerra contro la Russia» dopo le minacce di Putin la Nato invia le truppe Ma Lavrov frena: «Nessun intervento militare»

È ormai guerra aperta tra Kiev e Mosca nell'est ucraino, anche se non dichiarata ufficialmente, e...

Pensioni minime e famiglie, così si allarga il bonus Irpef

​Le ferie estive non hanno modificato la situazione. «Vediamo» aveva frenato il premier...

CASA
Semplificazione amministrativa per pensioni ex Inpdap e ex Enpals
Procedure unificate, sistemi di pagamento allineati a quelli Inps
Detrazioni fiscali: bonus arredi, occhio agli errori
La nuova agevolazione non spetta per tutti i lavori di recupero
Dichiarazione dei redditi: Unico 2014, ecco le spese detraibili e deducibili
Elenco aggiornato delle voci che permettono di ridurre il "conto"
GUARDA TUTTE LE NEWS
CONSULTA GLI ANNUNCI IMMOBILIARI
IL METEO
TUTTOMERCATO
CALTAGIRONE EDITORE | IL MATTINO | CORRIERE ADRIATICO | IL GAZZETTINO | QUOTIDIANO DI PUGLIA | LEGGO | PUBBLICITA' CONTATTI | PRIVACY
© 2014 Il MESSAGGERO - C.F. e P. IVA 05629251009