ROMA (6 dicembre) - La Roma ha vinto il derby, un derby bruttino, grazie a un gol al 79' di Cassetti, entrato nel finale di primo tempo per l'infortunio di Mexes. Giallorossi in dieci negli ultimi minuti per l'espulsione di Pizarro. La Roma va a quota 24, al quinto posto con Fiorentina, Genoa e Sampdoria, i biancocelesti rimangono quintultimi a quota 13, grazie alle sconfitte di Atalanta, Livorno, Catania e Siena. Brutto episodio dopo 13' di partita per la sospensione di 7 minuti dell'incontro imposto dalle forze dell'ordine a causa del fitto lancio di bombe carta da parte dei tifosi di entrambi gli schieramenti.
Esulta il popolo romanista e fa festa con i giocatori sotto la curva sud: il derby di campionato numero 133 va ai giallorossi per merito del gregario Cassetti. È suo, dopo una bell'azione con Vucinic, il gol che fa intravedere alla Lazio lo spettro della serie B, ma questa non può essere comunque una vera festa. La Roma ha vinto e ora sogna di nuovo un posto in Champions League (il quarto posto del Parma è a un punto e fra due domeniche c'è lo scontro diretto). La Lazio ha perso e Ballardini è a forte rischio.
Applausi vanno ai due portieri, Julio Sergio e Muslera, autori di interventi decisivi (il primo al 15' della ripresa su tiro di Mauri, dopo un palo di Zarate; il secondo al 22' st su colpo di testa di Perrotta e al 40' st su tiro al volo di Riise), ma non è questo il punto.
"Bomboni" allo stadio. Oggi è stata fatta una figuraccia in mondovisione, il derby romano e questo calcio sono sempre più lontani da un'idea accettabile di sport, perchè non può passare sotto silenzio quel che è successo nel primo tempo, quando la partita è stata interrotta dall'arbitro Rizzoli per ripetuto lancio di petardi. Il tutto dopo consulto con il quarto uomo Damato e gli addetti all'ordine pubblico. In 13 minuti, quelli iniziali della partita, erano stati tirati, fra curva sud e tribuna Tevere, ben 18 petardi di grosse dimensioni, i cosiddetti bomboni. Alcuni di questi, in tribuna, sono volati anche in mezzo alla gente, con annesso fumo e rumore assordante.
I controlli hanno fallito. La colpa non è solo di certa feccia che continua a frequentare gli stadi, ma anche di chi li fa entrare e soprattutto permette che vengono introdotti anche oggetti come i petardi di cui sopra. Per far cessare i lanci, continuati sporadicamente anche dopo la ripresa del gioco, ci sono voluti ben quattro avvisi da parte dello speaker: alla prossima esplosione la partita sarebbe stata definitivamente interrotta.
Accenno di rissa a fine gara. A completare il quadro desolante di questa partita da dimenticare c'è stato anche l'accenno di rissa a fine partita, che ha visto protagonisti Totti, Riise, Juan e un gruppo di giocatori laziali con Foggia nei panni del più scalmanato.
Lazio, esame di coscienza. E' quintultima con una sola lunghezza di vantaggio sulla coppia Livorno-Atalanta, e anche oggi, nonostante le astruserie tattiche di Ballardini, ha dato una dimostrazione di pochezza desolante, con Zarate sempre più individualista. La B è un rischio concreto, il calendario non aiuta, il presidente Lotito ci pensi e corra ai ripari, sul mercato di gennaio e magari riparlando con i cosiddetti dissidenti. Questa squadra non può fare a meno di Pandev e Ledesma.
Roma - Lazio 1-0
Roma (4-4-2): Julio Sergio, Burdisso, Mexes (44' pt Cassetti), Juan, Riise, Perrotta, De Rossi, Pizarro, Menez (1' st Brighi), Vucinic (45' st Taddei), Totti. A disp. Doni, Andreolli, Julio Baptista, Okaka. All. Ranieri.
Lazio (3-5-1-1): Muslera, Diakitè, Stendardo, Radu, Lichtsteiner, Matuzalem (1' st Foggia), Brocchi, Baronio (44' st Dabo), Kolarov, Mauri (37' st Rocchi), Zarate. A disp. Berni, Eliseu, Siviglia, Meghni). All. Ballardini.
Arbitro: Rizzoli di Bologna.
Marcatore: nel st 34' Cassetti.
Note: angoli: 7-6 per la Lazio. recupero: 1' e 3'. Espulso Pizarro, al 43' st per doppia ammonizione. Ammoniti Menez, Mexes, Stendardo, Baronio per gioco falloso Mauri per proteste.
Classifica
Inter 35
Milan 31
Juventus 30
Parma 25
Roma 24
Fiorentina 24
Sampdoria 24
Genoa 24
Napoli 23
Cagliari 22
Bari 21
Chiveo 21
Palermo 20
Udinese 18
Bologna 16
Lazio 13
Livorno 12
Atalanta 12
Catania 9
Siena 9