testata
trova TROVA rss RSS
posta POSTA DEI LETTORI mobile Versione MOBILE / iPHONE
sfoglia
Consultazione gratuita  Abbonati
Martedì 9 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 2:05

Sei disabili su un'isola deserta:
il reality ha toccato il fondo

                  
di Sergio Talamo

ROMA (25 novembre) - Siamo arrivati al fondo, e il traguardo merita un euforico squillar di trombe. Ieri sera, sull’emittente britannica Channel 4, è andato in onda Cast Off (“Gli scartati”). Un reality che ha per protagonisti sei disabili: tre mesi di tempo per dimostrare al pubblico che possono cavarsela da soli, dopo essere stati lasciati soli (di più: soli e nudi) su un’isola deserta.

È giusto non sorvolare sui loro nomi e sui loro handicap. Non sono ex vip che cercano riscatto su un’isoletta che li farà tornare famosi. Sono persone che hanno alle spalle una vita difficile, e che oggi accettano di farla diventare spettacolo. Eccoli, coi loro nomi d’arte. Tom è cieco, Gabriella è sorda e aspetta un bambino, Dan è paraplegico su una sedia a rotelle, Carrie è nana, Will è focomelico, April è affetta da cherubismo, una malattia che deforma la mandibola. La grande trovata giornalistica è che ad ognuno verrà dedicata una delle sei puntate, con dei flashback che racconteranno la loro vita passata.

Perché un’operazione del genere? Forse per fare ascolti a spese della sofferenza, per attirare un’attenzione morbosa sul “diverso” che si districa nelle stesse difficoltà dei “normali”? Forse per portare la telecamera a spiare dove nessuno ha mai spiato, per suscitare curiosità mista a pietismo trasformando il pubblico in una massa indecorosa di guardoni? Forse per mettere insieme reality-show e docu-fiction, le due tremende parole con cui oggi si definisce l’intreccio fra finzione, spettacolo e realtà, o meglio la finzione spettacolarizzata e poi contrabbandata per vita vera?

Macché. L’esatto contrario. Dicono gli attori: «Saremo finalmente mostrati come persone normali, e la maggior parte del pubblico sarà portato a pensare “mio Dio, non sapevo che i disabili potessero fare anche questo”». Dicono gli autori: «È il primo programma con disabili in cui agli spettatori non viene richiesto di provare compassione».

Già, la prima regola della tv trash contemporanea è ammantare i propri prodotti con nobili motivazioni. Si intervista la donna appena stuprata? È per documentare quanto sia ignobile la violenza. Si mette in prima serata la escort con i suoi particolari piccantissimi? È per fare giornalismo d’inchiesta. Si viviseziona un processo, ricostruendo la strage con degli attori e chiedendo al padre sopravvissuto cosa ne pensa? Si mostrano risse, turpiloqui, amplessi in diretta? È per far vedere la realtà così com’è, “senza filtri”.

Così, diventa normale che lo scempio della vita disabile e della sua dignità venga presentato all’opposto: sarebbe il modo per superare il buonismo e la compassione degli altri. Il sottinteso è che solo grazie alla meritoria Cast Off, cioè solo vedendo i disabili nudi che litigano e fanno sesso, il mondo aprirà gli occhi sulla realtà. La contorsione della tv trash tocca il suo apice: il modello del reality, che falsifica la vita dei “normali”, viene proposto come il modo per autenticare la vita dei “diversi”.

A proposito di storie vere. Di persone vere. Chissà cosa penserà di Cast Off la signora Marina, che scrive al Messaggero la sua storia: «Mia figlia Claudia ha 36 anni e una gravissima disabilità, per un parto che presentava delle problematiche che i medici non hanno saputo affrontare con professionalità e competenza... Dopo 36 anni, voltandosi indietro, tutto sparisce e rimane solo l’amore che ci ha portato oggi a essere ciò che siamo, ed essere felici di quello che siamo riusciti a realizzare, un intreccio di vite a cui il fatto stesso di essere insieme fa superare qualsiasi difficoltà».

Signora Marina, lei oggi ci fa la confessione più drammatica: «Se 36 anni fa avessi potuto scegliere, certamente non avrei scelto Claudia come figlia, perché ero piena di preconcetti verso la disabilità, non la conoscevo... Per fortuna non ho potuto scegliere, perché mi sarei persa questa straordinaria esperienza, non avrei conosciuto l’essere umano che dona senza bisogno di parole, non avrei conosciuto, amato e apprezzato Claudia per quello che è: una meravigliosa creatura che per qualche disegno divino, del destino o della sorte mi è stata assegnata come compagna di vita, consentendoci di camminare insieme, passo dopo passo, giorno dopo giorno, anno dopo anno finché saremo su questa terra».

Signora Marina, a lei che ci dice queste parole che fanno piangere, ridere e pensare, viene da chiedere scusa per questa nostra epoca in cui dei disabili si parla come fossero saltimbanchi buoni a fare audience.

 Invia     Stampa   
Aggiungi a Linkedin Aggiungi a Facebook! Aggiungi a Digg! Aggiungi a Mixx!
linkedin facebook digg mixx yahoo-buzz

 COMMENTI    (19)ordina dal più vecchioOrdinaDISCUSSIONE CHIUSA
per comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
AGO1
Noto con piacere(?) che sei semplicemente
uno dei soliti che quando non hanno nulla da dire
ed anzi vanno completamente fuori tema mischiando cose che non c'azzeccano
niente con l'articolo in questione, preferiscono eclessarsi invece che confrontarsi.
La Realta' e' quella che io vedo, non quella
che mi "raccontano"
Te saluto paisa'.

commento inviato il 27-11-2009 alle 20:09 da LONEWOLF

 
"Gentilissimo" Sergio. Ho seguito per CASO questi scambi di opinioni e mi sono iscritto per poter esprimere un concetto.
Quando si rivolge alla signora Marina e scrive: "Signora Marina, a lei che ci dice queste parole che fanno piangere, RIDERE e pensare...." SCUSI la mia franchezza ed impulsività, ma NON vedo cosa ci sia da RIDERE nelle parole di Marina che lei ha USATO tirando fuori una sua lettera al giornale. Sì, il tema era sulla disabilità ma NON c'entra niente con il reality.
Lei NON crede che questi signori che sono stati "invitati" a questa "spettacolizzazione della disabilità" siano USATI anche loro come fossero saltimbanchi buoni a fare audience. A cosa CREDE che serva fare un reality di disabili se NON a fare AUDIENCE????
NON credo che questo mio intervento verrà pubblicato.. Ma io da DISABILE inkazzato. Ci provo lo stesso!!

commento inviato il 27-11-2009 alle 13:00 da Paoletto51

 
Lonewo
ciao stammi bene.

commento inviato il 27-11-2009 alle 11:35 da ago1

 
Sono profondamente offeso
Sono un disabile, e mi sento profondamente offeso dall'articolo qui sopra, laddove si parla di "scempio della vita disabile". Evidentemente lo stesore dell'articolo è proprio una di quelle persone a cui deve rivolgersi il messaggio di cui parlano quelle persone. Non sto certo a negare che la vita di alcuni disabili particolarmente gravi sia difficile, ma da qui a parlare di scempio ce ne corre. Tra l'altro qui stiamo parlando di persone con disabilità che con un minimo di organizzazione possono avere una vita piena e soddisfacente, il che è il contrario dello "scempio". Nei casi di queste persone del "reality" le difficoltà maggiori probabilmente sono di relazione, ed è proprio per questo che c'è bisogno che la gente cominci a considerare che un disabile non è un povero disgraziato da compatire. Signori stiamo parlando di una sorda, c'è un vicecampione olimpico di nuoto sordo, ci sono fior di atleti paraplegici e mi si parla di scempio?

Lo show in se non mi piace, per un motivo semplice : che questa è ghettizzazione e non integrazione, sarebbe bene che gli show o reality siano aperti ANCHE a persone disabili, non SOLO a persone disabili e che non ne vengano escluse. Non sono un fan del GF e l'Isola dei famosi o la Fattoria, anzi, non mi piacciono e non li vedo, ma se questo è il nuovo messaggio che entra nella testa dei giovani, allora sarebbe bene che in questi reality partecipassero anche dei disabili o per meglio dire che non ne vengano esclusi a priori.

commento inviato il 27-11-2009 alle 09:53 da buasaard

 
AGO1
A mwe delle Colonie ed affini nonmenefreganiente.
Qui si sta' parlando d'altro e sei tu che travisi, svii e quant'altro.
Sei sempre tu che hai cominciato con questo giochetto.
Se c'e' l'hai con gli Inglesi affari tuoi.
Io ti ho dato dati obbiettivi e basta.
L'Inghilterra e' secoli avanti in quanto integrazione, forse proprio
per le famigerate e pessime colonizzazioni.
Ma qui i Disabili sono integrati, in Italia no.Punto e stop.

commento inviato il 26-11-2009 alle 23:45 da LONEWOLF

 
NON é UN REALITY MA UN SERIAL
RAGAZZI questo articolo è sbagliato, non è un reality ma un SERIAL televisivo, la differenza è sostanziale! basta cercare su internet...

prima di gridare allo scandalo le notizie andrebbero VERIFICATE dai giornalisti.

è il secondo commento che lascio per dire questa cosa e a quanto pare il primo non è piaciuto al Messaggero...
no comment.
vf

commento inviato il 26-11-2009 alle 22:29 da vfede

 
la normalità della disabilità
carissimo Sergio, sono Marina, la mamma di Claudia di cui lei ha pubblicato alcune righe della lettera inviata al Messaggero nell'articolo in cui parla del reality Cast Off , lei chiede cosa ne penso io ? A me non piacciono i reality in genere intanto perchè di reale c'è ben poco e poi perchè credo che non abbiano valore nè educativo nè morale nè possano servire in qualche modo a ispirare sentimenti o propositi positivi . i Vip che accettano la partecipazione non lo fanno di sicuro per bene sociale , ma per interesse personale , economico e professionale, le persone con disabilità che hanno accettato questa sfida non so che beneficio economico potranno averne ,ma è da riconoscergli un gran coraggio per aver accettato di scontrarsi col perbenismo che li vuole vedere fuoriluogo e offensivi del buon gusto, non credo sia questa la strada per far conoscere e apprezzare e valorizzare le persone con disabilità , ma non ci vedo nullla di male , se lo possono fare chi apparentemente non presenta limitazioni perchè non loro? il mondo è di tutti , nessuno escluso e io non mi sento certo offesa da questo, vorrei però si parlasse del grande tema riguardante la disabilità anche in contesti seri e costruttivi. cordiali saluti, alla prossima, Marina

commento inviato il 26-11-2009 alle 20:02 da mammadiclaudia

 
lonewolf poco obiettivo
Non esiste paragone tra noi e gli inglesi in fatto di deportazioni e schiavitù proprio come le loro colonie ancora attive e le nostre quasi inesistenti, se vuol capire capisca, e chiudo.

commento inviato il 26-11-2009 alle 19:30 da ago1

 
AGO1
Comunque rimane il fatto che qui i Disabili vengono
Rispettati ed aiutati sotto tutti gli aspetti, in Italia no.
Ho girato anche io i posti da te citati, e tutta questa
acredine verso gli Inglesi(che intendiamoci ne' hanno
combinate di tutti i colori) non l'ho trovata.
Magarpiu' verso gli Americani. E come ho gia' detto,
chi e' non esente da colpe?
Lasciamo perdere, e non travisiamo...

commento inviato il 26-11-2009 alle 18:43 da LONEWOLF

 
AGO1
Su' il ruolo dell'Italia non m'allargherei tanto,
chiedere ai miei Parenti profughi dell'Istria e della Dalmazia.
Perche' c'e' forse qualche Nazione e qualche Popolo esente da colpe colonialiste o pseudo tali?
Non facciamo della demagogia e del qualunquismo a buon mercato per favore...

commento inviato il 26-11-2009 alle 18:33 da LONEWOLF

 
GB tanto civile quanto falsa
Mr lonewolf di cosa stiamo parlando? La storia è per tutti, lo vada a chiedere agli africani cosa hanno fatto gli inglesi, le risulta che l'italia abbia mai deportato, schiavizzato, venduti e massacrati schiavi di diverse etnie? Ho girato mezza africa, asia e america del sud e tutti i popoli che ho conosciuto mettono gli inglesi al primo posto della lista degli odiati, non a caso hanno colonizzato malamente tutto quello che era possibile e dove c'era ricchezza e materie prime razziavano come sciacalli, e dietro terra bruciata loro dovrebbero cancellare il debito insieme a chi ha portato solo miseria nei paesi africani insieme ai francesi, spagnoli, olandesi e portoghesi, l'italia ne ha fatte tante ma mai gravi come loro.

commento inviato il 26-11-2009 alle 16:32 da ago1

 
D'ACCORDO CON SIMONA C.
Giusto, se non ci vivi non capisci probabilmente
mentre in Italia la paura del diverso, qualsiasi esso
sia, e' all'ordine del giorno. Aggiungo che alla
televisione Inglese non vedi mai politici in ogni
programma se non in quelli deputati telegiornali compresi
e manco tanto, non vedi preti e religiosi vari dappertutto,
e non vedi signore e signorine mezze nude li' dove
non c'azzeccano niente. La tv Italiana e' spesso pura spazzatura
e ho l'impressione lo sara' sempre piu'...
Ma e' un dato di fatto che in Inghilterra, il Disabile e' trattato
come tutti gli altri e Rispettato. Non mi pare si possa dire lo
stesso dell'Italia. Poi anche loro possono appunto fare scelte discutibili
ma in quanto Esseri Umani, non Disabili nello specifico...

commento inviato il 26-11-2009 alle 10:57 da LONEWOLF

 
la tv inglese e quella italiana
comparare la tv inglese a quella italiana e' come comparare una libreria specializzata a un giornalaio locale. vivo in inghilterra da 20 anni e le persone in mutande tutto il tempo a fare il can o la politicizzazione dei canali televisivi qui non esiste. channel 4 non e' affatto una TV leggera ma fa programmi alternativi e il loro punto di vista su questa trasmissione e' che in onore di 'uguaglianza e diversita' le persone non si discriminano sia disabili o no sia facendole partecipare a programmi intellettuali che a programmi leggeri. perche' uno non disabile ha il diritto di andare a fare il cretino su un isola e farsi riprendere dalle telecamere e uno disabile no? questo e' il punto. ma in un paese dove le pari opportunita' sono con chi sono questo concetto non si puo' capire.

commento inviato il 26-11-2009 alle 10:05 da simona c.

 
IGNOBILI CONTENITORI
Premesso che tutti i reality fanno schifo per svariati motivi
primo dei quali il fatto che sono solo degli ignobili contenitori
di sporcizia, sono d'accordo con Dav.Dem, ed io lo vedo
con i miei Occhi tutti i giorni, vivendoci. Oltretutto se queste persone
hanno accettato, che cosa vuoi dire? Non so' a che cosa si riferisca
invece Ago1 per quanto riguarda i danni che l'Inghilterra
ha provocato nei secoli, a me sembra che l'Italia non e' certo stata
a guardare per non parlare dell'America...

commento inviato il 26-11-2009 alle 09:57 da LONEWOLF

 
Non solo i reality
Questa roba arriva dall'inghilterra e non meraviglia più di tanto poichè molti problemi causati al mondo intero da secoli arrivano sempre dal medesimo continente, storicamente hanno fanno più danni loro delle cavallette. Logicamente la televisione italiana copia e incolla i format internazionali in peggio, ma il peggio non sono i reality basta guardare pomeriggio 5 o uomini e donne della de filippi per rendersi conto che al peggio non c'è mai fine.

commento inviato il 25-11-2009 alle 19:09 da ago1

 
SICURAMENTE GIA' COMPRATO ...

... da RAISET, Simona Ventura presentatrice, Bruno Vespa opinionist : telespazzatura completa! :-(

commento inviato il 25-11-2009 alle 16:45 da Mary dP

 
Non ci trovo nulla di male
Non ci trovo nulla di male e certamente preferirei guardare come se la cavano loro che sono persone reali con problemi grandi e reali piuttosto che i vari partecipanti ai grandi fratelli, fattorie, isole dei famosi etc. che messi tutti insieme non hanno una decina di neuroni.
Se infine va bene ai disabili in questione, non vedo perche' debbano essere discriminati e non possano partecipare ad un programma TV.

commento inviato il 25-11-2009 alle 16:37 da fabio zeta

 
L'Inghilterra NON E' l'Italia
Premetto che la societa' anglosassone, le loro forme di liberismo, non mi hanno mai entusiasmato. Eppero' devo dire che il loro approccio alla condizione dei disabili e' profondamente diverso dal nostro. Mentre in Italia il disagio collegato alla disabilita' ricade sopratutto sulle famiglie mentre il mondo del lavoro e dello spettacolo preferisce ignorare il problema, nei paesi anglossassoni e' vero l'opposto. I disabili sono pienamente inseriti nella fascia produttiva della societa' ed anche il mondo dello spettacolo ha sempre esplorato questa condizione. La realizzazione di un format di tal genere, quindi, non mi sorprende piu' di tanto.
Se tale format venissa realizzato in Italia, sarei invece pienamente daccordo con l'autore dell'articolo.

Davide de Martino

commento inviato il 25-11-2009 alle 15:54 da dav.dem

 
tutto per denaro
per fare ascolti e quindi guadagnare con la pubblicità inserita nel programma, non si ha rispetto neppure delle persone in difficoltà. Che schifo di società, come si può organizzare un programma simile? Dovrebbe essere vietato o, per lo meno, la gente di buon senso dovrebbe non vederlo e convincere gli altri a fare altrettanto. Starete a vedere che l'Italia copierà.

commento inviato il 25-11-2009 alle 15:11 da michelle

 
FLASHNEWS
TUTTAROMA 

Si lancia sui binari, clochard uccisa da treno in uscita da stazione Trastevere


ROMA (8 febbraio)- Una donna di 48 anni, nata a Palermo e senza fissa dimora, è morta ieri sera poco prima della...

Lotta al degrado, nel primo giorno multati 189 “maleducati”

ROMA (8 febbraio) - Sono 189 le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale a Roma nel corso della prima giornata delle nuove Ordinanze sul decoro urbano...
Guarda le altre news  
pubb
IL MESSAGGERO PER I LETTORI
INIZIATIVE EDITORIALI
Scopri le grandi iniziative de Il Messaggero
GIORNALE CARTACEO
Abbonamenti, Arretrati, Prezzi per l'estero, Consegna a domicilio.
CINEMANIA
DOWNLOAD FILM
"Coco Avant Chanel - L'amore prima del mito"
La storia della famosa creatrice d'alta moda che è diventata un simbolo di successo, libertà e stile
DOWNLOAD FILM
"Tre donne al verde"
Tre addette alle pulizie di una filiale della Federal Reserve degli USA organizzano un piano per rubare del denaro che deve essere distrutto
SEGNALI DAL FUTURO
Di Alex Proyas - Sconto del 15%
L'astrofisico John Koestler non crede nel destino ma la scoperta di un documento scritto 50 anni prima gli farà cambiare idea
L'ERA GLACIALE 3 - L'alba dei dinosauri
Sconto 15%
Ancora un imperdibile e divertentissimo episodio della saga glaciale
RICATTO D'AMORE
Sconto del 15%
Con un cast di grandi stelle, questa pazza commedia vi farà dire sempre di "sì" al Ricatto D'Amore
MUSICAMANIA
ELISA
"Heart" - 20% di sconto
Un disco di inediti che raccoglie sia canzoni scritte di recente che altre scritte nel corso di questi anni
FRANCO BATTIATO
"Inneres Auge" - Sconto 20%
"Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti" è il nuovo album del cantautore che contiene 4 brani inediti
IN LIBRERIA
TRACY CHEVALIER
Strane creature
Un'avvincente storia di donne che lottano contro le ottuse convenzioni di un'epoca per aprire la strada al progresso e alla conoscenza
ALESSANDRO BARICCO
"Emmaus "
"Abbiamo tutti sedici, diciassette anni - ma senza saperlo veramente, è l'unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato"
ERRI DE LUCA
 "Il peso della farfalla"
Scrittore tra i più prestigiosi, il suo nuovo romanzo "Il peso della farfalla" è già un grande successo
FABIO VOLO
 "Il tempo che vorrei"
Il nuovo romanzo di Fabio Volo tratta temi cari a tutti con una sensibilità e un'efficacia sorprendenti
SHOPPING
IDEE REGALO
Scegli e acquista comodamente da casa
Tante idee, oggetti, libri cd e dvd
LO SCOPRIOCCASIONI. 11ª edizione
3000 indirizzi per spendere meno in Italia
Tutti i migliori spacci/outlet in Italia con centinaia di nuovi indirizzi mai pubblicati prima!
IL GRANDE LIBRO DEGLI ENIGMI
Giochi logici, rompicapi e indovinelli
Più di 200 enigmi per mettere alla prova intuito e abilità deduttive
AGENDA GIORNALIERA 12 MESI 2010
Copertina rigida nera - Sconto 20%
Tutto lo spazio per appuntamenti, note ed appunti.
TEMPO LIBERO
LA STOCCOLMA DI STIEG LARSSON
Guida ai luoghi della Millennium Trilogy
Case e palazzi, caffè, ristoranti e hotel: la maggior parte dei posti descritti nei suoi libri esiste davvero ed è riprodotta con minuziosa precisione
DIABOLIK
Colpo all'italiana
Tutti i colpi messi a segno dall'inafferrabile Diabolik nelle città italiane. Storie mai uscite in edicola, per la prima volta raccolte in questo volume
PROFESSIONE LAVORO
ANNUNCI DI LAVORO E CONCORSI
Tante opportunità professionali
Un motore di ricerca ti aiuterà a trovare l'offerta corrispondente al tuo profilo
GRENZOR Technologies
Grenzor Technologies RICERCA
COMMERCIALE - GESTIONE SHOWROOM
LEGALMENTE
ASTE GIUDIZIARIE
Il sito delle vendite giudiziarie all'incanto
Ricerca per Città o per Tribunale
APPALTI
Il sito degli appalti
Ricerca per comune, regione o tipologia
PIEMME
CONCESSIONARIA DI PUBBLICITA'
www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci

Caltagirone Editore | Il Mattino | Leggo | Corriere Adriatico | Il Gazzettino | Caltanet | Pubblicità |           © 2007-09 Il Messaggero - C.F. e P. IVA 05629251009
Società editrice