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Martedì 9 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 14:42

Rotondi contro la pausa pranzo: fa male
al lavoro, alla produzione e alla famiglia

«La buvette? La chiuderei. In Parlamento si lavora tantissimo»
Pdci: ma Rotondi ha mai lavorato? Bonanni: dia lui l'esempio

                  

ROMA (23 novembre) - «La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia»: lo ha detto oggi Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma di governo, intervistato da Klaus Davi su YouTube. Per Rotondi, la pausa dedicata al pranzo coincide proprio con le «ore più produttive. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi. In Germania, ad esempio, per incentivare la produttività la pausa pranzo in alcuni posti di lavoro dura mezz'ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria pausa pranzo lavorando. Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell'intera settimana. Negli ultimi due anni, infatti, si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008. Addirittura meno di 3 per le donne. In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la pausa pranzo non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranza davanti alla scrivania».

Pagliarini (Pdci): ma Rotondi ha mai lavorato? «Ma Rotondi ha mai lavorato? - attacca Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del Pdci - A furia di frequentare gli amici degli imprenditori anche Rotondi adesso ragiona come loro. Il Pdl ha così poca considerazione dei lavoratori che tutto ciò che è un loro diritto diventa un fastidio. Rotondi capisca che chi blocca l'Italia è il suo governo e non la pausa pranzo dei lavoratori».

Bonanni (Cisl): Rotondi dia il buon esempio. «La pausa pranzo dove, nei cantieri edili? Nei campi? I lavoratori quando pranzano, lo fanno in maniera molto frugale, quasi sempre un panino o qualcosa del genere - dice il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni - Se Rotondi vuole dare il buon esempio, lo dico con simpatia, non vada più alla buvette e i lavoratori italiani ne seguiranno l'esempio. Il paragone con gli altri Paesi è fuorviante, qui in Italia non ci sono le mense. Non ci sono a scuola, non ci sono nel pubblico impiego. E dove ci sono hanno un massimo di 800 calorie, quindi decisamente leggere. Infine, io negli Stati Uniti ci sono stato più volte e ho sempre visto i lavoratori usufruire della pausa pranzo».

Angeletti (Uil): Rotondi vada in fabbrica, la pausa è necessaria. «Se il ministro Rotondi avesse lavorato in ufficio o in fabbrica saprebbe che la pausa pranzo è ineliminabile dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti - La gente non può lavorare per otto ore senza interruzioni, la pausa pranzo si fa dappertutto. Non se ne può fare a meno. In Italia ci sono 17 milioni di lavoratori dipendenti che non si auto-organizzano il lavoro: se a nessuno, imprese e lavoratori, non è venuto in mente di abolirla, una ragione ci sarà. Se Rotondi avesse lavorato in fabbrica o in ufficio non avrebbe avuto questa idea».

Rotondi: non ho proposto l'abolizione della pausa pranzo. «Non ho fatto nessuna proposta di abolire la pausa pranzo - replica Rotondi - Ho solo detto a un giornalista che io l'ho abolita da vent'anni e lo stesso consiglio alla Camera dei Deputati, perchè quella è l'ora in cui si lavora meglio. Si capisce che i lavoratori devono avere le loro pause e devono mangiare, magari sarebbe utile che ognuno si gestisse questa pausa come crede, ma è chiaro che è impossibile».

«Caro Bonanni, io non vado alla buvette». «Non vado alla Buvette, non pranzo da anni, ma non mi sogno di entrare in conflitto coi legittimi diritti dei lavoratori. Certo, se fosse possibile rinunziare alla pausa pranzo e uscire un'ora prima se ne avvantaggerebbero la produttività e la famiglia del lavoratore».

«L'ideale sarebbe che un lavoratore potesse scegliere se fare o no la pausa pranzo» ha detto Rotondi nel pomeriggio, sottolineando, dopo le critiche ricevute: «Conosco lo Statuto dei lavoratori e mi guardo bene dal proporre una cosa che non è nei miei poteri di proporre. In generale, comunque, sarebbe più comodo per molti lavoratori saltare la pausa pranzo e uscire un'ora prima. Ma credo sia una cosa non realizzabile perché ci sarebbero difficoltà di controllo. Trovo molto sciocca questa polemica, che dall'opposizione si vuol montare su quello che è al massimo un consiglio dietetico».

«La buvette? Meglio chiuderla, fa ingrassare e costa troppo». Rotondi propone anche di chiudere la buvette perché «costa troppo e fa ingrassare i parlamentari. Sarebbe interessante capire perché gravi in modo così pesante sul bilancio della Camera. Si parla di 5 milioni di euro. Demagogia a parte, penso che non sia economico e che se ne potrebbe fare a meno. I parlamentari mangiano troppo, ingrassano e questo non è sano. Non è una questione brunettiana, ma di condizione fisica, visto che ne guadagnerebbero in salute. Lo consiglio a tutti».

«In Parlamento non si lavora poco, si lavora tantissimo». «Non è vero che i parlamentari non lavorino - dice Rotondi - Anzi, lavorano tantissimo. Svolgono un'attività un po' particolare che non comprende solo il voto in Aula, ma tanti altri compiti come relazioni politiche e rapporti col territorio. Si tratta di un mestiere disordinato e impegnativo, che qualche volta comporta anche frustrazione, perché non si riesce sempre a fare tutto quello che ci si propone. I tempi della politica sono lunghi. Quando si arriva in Aula, si pensa di cambiare l'Italia, ma, dopo tre mesi di votazioni e di insulti ricevuti dagli elettori, si comincia un po' a disaffezionarsi. I parlamentari non sono dei privilegiati: questo è un luogo comune che ha fatto molto male alla politica e alle istituzioni».

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 COMMENTI    (20 di 109)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 6 DISCUSSIONE CHIUSA
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X lorenzovan
Caro lorenzovan, nel nord d´Europa é vero che la pausa é di 30 minuti, ma é anche vero che si lavora 37 ore, come é vero che i ritmi di vita sono completamente diversi, l´alimentazione é completamente diversa a causa del clima e dell´irradiazione solare, non la si puó adattare alla vita Mediterranea, devi anche considerare che la vita media secondo le statistiche é inferiore all´Italia.

commento inviato il 24-11-2009 alle 20:31 da remo dk

 
finalmente !!!!
nel nord europa la pausa e'di 30 minuti..e si esce dal lavoro alle 16.30 ( per chi inizia alle 8)
nessuno e' mai morto di fame..o svenuto sul lavoro..
la lega parla di incidenti sul lavoro..ci saranno pure..ma sempre un'inezia comparata alle morti per mancanza di sicurezza e lavoro ( quasi forzato) di dieci e passa ore..alle quali sono assoggettati tanti immigrati irregolari...
si ha il vantaggio di uscire prima e di poter avere piu' tempo per la propria vita e la propria famiglia..
si ha un risparmio di costi e traffico ( basta pensare a chi ritorna a casa per pranzare !!!)
in poche parole solo vantaggi e nessun svantaggio..
e svegliatevi cari (ex)compatrioti...e cercate di non essere sempre bastian contrario

commento inviato il 24-11-2009 alle 17:31 da lorenzovan

 
x gli eterni signor no
perchè vi scandalizzate, io ho lavorato circa quarantanni in Germania, nella metallurgica e la pausa durava trenta minuti e ho da dire visto che quei trenta minuti non vengono retribuiti che sarei stato contento di farne di meno. e perciò smettetela di essere sempre contrari a tutto.

commento inviato il 24-11-2009 alle 15:58 da turiddru

 
rotondi
questa cosa inutile che sopravvive aggrappato al papi non parla mai ma l´unica volta che lo ha fatto ha detto una grande stupidaggine.

commento inviato il 24-11-2009 alle 15:38 da viennese

 
era meglio se stava zitto!
Non parla mai, conta meno del due di briscola, e dunque parla poco. l'unica volta che parla spara una gran c....zata. sarà ricordato solo per questo. bravo!!!!

commento inviato il 24-11-2009 alle 15:29 da otello

 
commento solo l'ultimo capoverso
...i parlamentari hanno altri compiti, relazioni politiche, rapporti con il territorio....(che significa? Che zappate la terra?)
I parlamentari non sono dei privilegiati, questo è un luogo comune che ha fatto molto male alla politica e alle istituzioni.
Allora per non continuare a far male alla politica e alle istituzioni TUTTI A CASA, così pranzate con le vostre famiglie, a spese vostre e non graverete più sulle nostre spalle.
Rotondi, ma che è che fa la pausa di 1 (UNA) ora?
Da domani facciamo il cambio di posto io al tuo e tu al mio. Sempre se ti lasciano entrare.

commento inviato il 24-11-2009 alle 14:40 da pina

 
Sono d'accordo
... forse la sua pausa pranzo e quella di tutti coloro che fanno politica a tavola è un insulto a chi lavora. La mia pausa dura già mezz'ora (sono dipendente pubblico, lo dica a Brunetta!), e si informi prima di parlare, altrimenti taccia!!!!

commento inviato il 24-11-2009 alle 14:20 da Monica

 
Caro asar655,
La domanda nasce spontanea: ma ci sei o ci fai? O è come dice mafquin? Ho cercato di spiegartelo col mio commento di ieri delle 17:34, ma tu insisti. Leggi anche quanto dicono i dietologi a riguardo. A meno che tu non consideri il tuo corpo una semplice macchina da sfruttare e buttare. Condivido il concetto di altri forumisti: si lavora per vivere e non il contrario

commento inviato il 24-11-2009 alle 14:18 da paraguay50

 
meditate gente
Lo avevo detto in tempi non sospetti:
Sarà durissima abbattere tutti i dogmi della sinistra, che loro chiamano conquiste!!!

commento inviato il 24-11-2009 alle 14:17 da sellatib

 
Non dormono la notte...
Per sparare ca@@@te.
Se non hai, proposto l'abolizione, ma soltanto informarci di come ti comporti tu....
Sai ai lavoratori ai minatori che gliene frega.. Prova a fare un altro tipo di lavoro, come per esempio lo scaricatore di porto, l'edile, il manovale, ecc invece di rompere le balle solo per metterti in evidenza.
Continua a fare come fai, seduto ad un seggio che non hai ottenuto con le preferenze ma, regalato,solo per dire sempre "si"al tuo sovrano!!!

commento inviato il 24-11-2009 alle 14:06 da Spartacus

 
Ministro stakanovista? Nun ce credo manco se ....
Finalmente questo ministro (de che?) "Rotondi" è riuscito a far parlare di se, anche se suppongo involontariamente. Certo è che sicuramente non si alza alle 5 o le 6 di mattina in tutta fretta strafogandosi un caffellatte e qualche biscotto e attraversare la città per andare a lavorare fino a pomeriggio inoltrato per poi riattraversare la città per raggiungere casa sua magari in serata. Sicuramente si alzerà, anche se non tardi, ma con comodo, farà colazione seduto al suo bel tavolo servito dal suo cameriere di tutto il ben di Dio e si farà accompagnare dal suo autista in ufficio. E ti credo che poi può stare tutto il giorno senza mangiare (ma ci credi?) fino a sera. Normalmente ci sono le colazioni di lavoro, oppure quando arrivano ospiti si offre caffè o altro e quindi durante la giornata anche il ministro, seppur nell'ambito delle sue mansioni istituzionali (quali?), si concede insieme ai suoi ospiti, dei momenti di relax. Quindi non facesse lo stakanovista, che lo sappiamo noi come vanno le cose. E poi, è meglio che il discorso famiglia lo lasci da parte.

commento inviato il 24-11-2009 alle 14:02 da Alligator

 
guardatelo bene.........
IN FACCIA!!!!!!..........................ma........non ridete,Piangete,invece!!

commento inviato il 24-11-2009 alle 13:58 da paolob

 
PDL E GOVERNO BERLUSCONI
speriamo che governino sempre, altrimenti

che noia sarebbe la vita.

commento inviato il 24-11-2009 alle 13:56 da mike

 
Rotondi
Che te tocca mannà giù pe n'articolo sul giornale? Nemmeno il pranzo per la pausa!

commento inviato il 24-11-2009 alle 13:33 da maghetto901

 
X asar655
Ok ci sto niente pausa pranzo un po piu di ore di lavoro ma sia chiaro busta paga da imprenditore e comunque devo conoscerne uno (di imprenditore) che non fa la pausa pranzo e devo conoscerne anche uno che la faccia piu corta di un impiegato
Caro asar come è brutta l'invidia

commento inviato il 24-11-2009 alle 13:29 da Riccardo

 
Caro asar655,
(snip) Ho cercato di spiegartelo col mio commento di ieri delle 17:34, ma tu insisti. Leggi anche quanto dicono i dietologi a riguardo. A meno che tu non consideri il tuo corpo una semplice macchina da sfruttare e buttare. Condivido il concetto di altri forumisti: si lavora per vivere e non il contrario

commento inviato il 24-11-2009 alle 13:04 da paraguay50

 
Siamo come a teatro
Si ha l'impressione che il ministro Rotondi, visto che i giornali non gli danno spazio, abbia cercato un qualcosa pur di attirare l'attenzione, ma mi auguro che si renda conto che con argomenti come questo fa solo ridere. Com'è possibile per un lavoratore non mangiare a mezzogiorno? Il ministro dimostra di essere vissuto sino a questo momento tra gente che dorme fino alle dodici e che, quindi, ha fame solo la sera.

commento inviato il 24-11-2009 alle 12:50 da pierino

 
QUESTO E'
il sistema che i seguaci del "cavaliere" propongono per far risparmiare agli italiani un po di denaro, poi toccherà alla cena, diranno che la cena è solo una vecchia tradizione da abolire e così facendo risparmieremo ancora di più, tutti belli magri e senza colesterolo, pieni di grinze sulla pelle e di debolezza sulle gambe senza più idee nella testa, insomma somiglieremo sempre di più a rotondi.

commento inviato il 24-11-2009 alle 12:45 da GIAN1

 
Ministro
Ma come si può fare ministro un individuo simile

commento inviato il 24-11-2009 alle 12:43 da matteo43

 
Detto da uno che non lavora....
...non è molto attendibile.

Non crede Illustrissimo Rotondi?

..che tocca fare per andare sui giornali eh???!!!!
...che fatica...

commento inviato il 24-11-2009 alle 12:37 da Hubert

 
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