LONDRA (22 novembre) - L’esperimento di un team di scienziati canadesi avvicina la fantascienza alla realtà. La mitica phaser, la pistola a raggi laser paralizzanti del Capitano Kirk di Star Trek, potrebbe diventare l’arma degli eserciti di ultima generazione. Per adesso però l’effetto paralisi è stato sperimentato solo su alcuni vermi, i Caenorhabditis Elegans, di circa un millimetro di lunghezza, che possiedono sistemi e apparati molto semplici, ma presenti anche negli altri animali. In pratica le cavie perfette per il laboratorio.
Gli scienziati della Simon Fraser University, in Canada, sono riusciti a paralizzare e poi a far tornare al movimento questi minuscoli animali grazie a una molecola di dithienylethene. Quest’ultima, se esposta a luce ultravioletta, cambia forma e diventa di colore blu. Quando i ricercatori hanno “nutrito” i vermi (che di solito mangiano batteri) con la molecola e li hanno poi bombardati con i raggi ultravioletti gli animali non erano più in grado di muoversi. Quando poi venivano esposti a una fonte di luce normale riacquistavano la loro capacità di azione. Sottoposti a vari cicli di luce alcuni dei Caenorhabditis sono morti, mentre altri sono sopravvissuti senza riportare problemi.
Dal punto di vista scientifico l’esperimento ha un grande valore: è la prima volta che questo effetto on/off viene dimostrato su un essere vivente. E anche se a prima vista potrebbe sembrare un mero esercizio da laboratorio, le implicazioni di questa scoperta (pubblicata sul Journal of the American Chemical Society) sono in realtà molto importanti. E potrebbero avere un ruolo anche nella cura di alcune forme di tumore.
Le molecole come quelle di dithienylethene appartengono a una famiglia chiamata photoswitches, in grado cambiare forma, attivarsi e disattivarsi con la luce. Sono particolarmente usate nelle terapie fotodinamiche e nella medicina a foto reazione. Molecole simili potrebbero dunque essere impiegate in trattamenti che vengono “accesi” e “spenti” dalla luce. Per esempio un particolare farmaco che uccide le cellule cancerose potrebbe essere guidato all’interno dell’organismo e poi attivato quando raggiunge la zona colpita dal tumore. Per poi essere disattivato quando l’effetto è terminato.
Certo il corpo umano non è trasparente, come quello dei vermi-cavia, ma l’equipe guidata dal professor Neil Branda sta studiando possibili alternative e miglioramenti da applicare alla scoperta originaria.
«Per adesso le terapie fotodinamiche non stanno funzionando come i medici vorrebbero - spiega Branda alla Bbc - mancano di controllo, ma noi abbiamo ora in mano, potenzialmente, la possibilità di comandarle a nostro piacimento».
C’è sempre il pericolo, però, che la tecnica finisca in mani sbagliate e che un giorno le famose pistole di Star Trek, sogno di ogni appassionato di fantascienza, diventino realtà. Lo stesso Branda si dimostra preoccupato per le applicazioni future: «Non sono convinto dell’uso legittimo di uno strumento per paralizzare un organismo - riflette - ma finché qualcuno non affermerà il contrario non possiamo neanche escludere l’utilità dell’impiego pratico di un tale strumento».