Fao, niente soldi contro la fame Il Papa avverte: basta sprechiNel documento finale solo impegni generici. Assenti dal vertice i paesi ricchi. Le ong attaccano: summit vuoto
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ROMA (16 novembre) - Niente soldi in più dai paesi più ricchi per combattere la fame. Il vertice mondiale sulla sicurezza alimentare a Roma approva per acclamazione la bozza del documento finale che prevede 5 azioni per combattere la fame e che chiede anche ai governi di assicurare ai Paesi in via di sviluppo i soldi promessi. Ma nessun fondo aggiuntivo è stato stanziato. Unico leader del G8 presente è stato il premier Silvio Berlusconi impegnato come padrone di casa a presiedere i lavori del summit. Intanto il Papa avverte: inaccettabili opulenza e sprecchi.
La bozza del documento finale. I cosiddetti «5 Principi di Roma» indicati nel documento prevedono di investire nei programmi di sviluppo rurale predisposti dai singoli governi; un'azione diretta per sradicare la fame nelle popolazioni più vulnerabili e l'adozione di programmi a medio e lungo termine per eliminare le cause di fondo della fame e povertà. Quindi la dichiarazione sollecita il rafforzamento della collaborazione tra i vari organismi che si occupano della sicurezza alimentare e, per ultimo, assume l'impegno di vigilare sul fatto che le promesse di aiuti si realizzino in concreto. Nelle righe finali della dichiarazione si afferma anche l'impegno a «continuare a studiare i fondamentali e le buone pratiche per promuovere investimenti responsabili nell'agricoltura internazionale».
Diouf: servono 44 miliardi di dollari. «Per eliminare la fame nel mondo servono 44 miliardi di dollari da destinare allo sviluppo, alle infrastrutture, alle tecnologie e all'innovazione». Così il segretario generale della Fao Diouf aveva aperto stamani il "Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare", denunciando l'esistenza di un miliardo di persone affamate, 105 milioni più che nel 2008 e «cinque bambini che muoiono ogni 30 secondi».
Diuof osserva che 44 miliardi di dollari rappresentano una piccola somma rispetto ai 365 miliardi di dollari destinati nel 2007 dai Paesi Ocse al sostegno dei rispettivi agricoltori e agli 1,340 miliardi di spesa militare registrata nello stesso anno. Per «sradicare» la fame Diouf auspica un aumento del 10% degli stanziamenti destinati ai Pvs e gli impegni adottati al G8 de L'Aquila rappresentano comunque per il direttore generale della Fao un «segno incoraggiante», anche se, sottolinea, «siamo ancora a livello di promesse». Obiettivo che viene riconfermato nel documento finale, senza però che sia stata indicata nessuna cifra.
Diouf: «Non sono soddisfatto» per la mancanza di scadenze precise all'interno del documento finale. Ne sono «rammaricato», ma del resto «non ho negoziato io il documento», ha risposto il numero uno della Fao in conferenza stampa a una domanda sull'assenza di una data precisa per far «scomparire la fame dalla faccia della terra». E alle insistenze del giornalista per avere una sua spiegazione, ha aggiunto: «Non l'ho negoziato io, anzi ne sono stato escluso, non c'ero neppure».
«Oggi più di 17mila bambini moriranno di fame. Uno ogni cinque secondi. Sei milioni all'anno. Questo non è più accettabile. Dobbiamo agire». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, nel suo intervento.
Papa: fame non dipende da crescita demografica. Il numero delle persone che soffrono la fame sta subendo una «drammatica crescita», nonostante la Terra sia in grado di «sufficientemente nutrire tutti i suoi abitanti», e questo dimostra come non vi sia alcuna relazione di «causa-effetto tra la crescita della popolazione e la fame». Lo ha affermato Benedetto XVI nel suo intervento oggi alla Fao. Le cause della fame vanno invece ricercate nell'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, la diminuzione di disponibilità economiche delle popolazioni più povere, il limitato accesso al mercato e al cibo».
Inaccettabili opulenza e spreco. «Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori», h aggiunto Benedetto XVI. «La Chiesa non intende interferire nelle scelte politiche; essa, rispettosa del sapere e dei risultati delle scienze, come pure delle scelte determinate dalla ragione quando sono responsabilmente illuminate da valori autenticamente umani, si unisce allo sforzo per eliminare la fame».
Napolitano: «Ricchezza e benessere hanno valore se largamente e equamente distribuiti. È tempo di un rinnovato impegno da parte della comunità internazionale, specie dei paesi più ricchi, per sconfiggere la povertà e per porre le basi di uno sviluppo sostenibile e diffuso». È quanto afferma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Berlusconi: ora fissare date promesse G8. Nel suo intervento Berlusconi ha detto che è il momento di «decidere le date e le modalità » dell'impegno di 20 miliardi di dollari contro la povertà promessi al G8 dell'Aquila. «Vi dico solo una cosa: Diouf nello scorso vertice aveva chiesto di passare dalle parole ai fatti e io ho fatto mio quell'invito e ho messo al centro del G8 dell'Aquila i fatti: abbiamo così messo a punto un programma per 20 miliardi di dollari nei prossimi tre anni», ha detto Berlusconi, sottolineando che ora è venuto il momento di «decidere le date del versamento e le modalità» della sua applicazione «per aiutare soprattutto i piccoli produttori e aumentare la produttività».
Gheddafi: i colonizzatori risarciscano paesi in via di sviluppo. I paesi ricchi, assenti oggi al vertice della Fao, hanno «un debito» nei confronti di quelli che hanno colonizzato per decenni in America Latina e in Africa e per questo «noi chiediamo un risarcimento». Il leader libico Muammar Gheddafi parla solo per un quarto d'ora e rispolvera le sue accuse contro le potenze colonizzatrici, che «hanno sfruttato e saccheggiato» i Paesi in via di sviluppo, fra i quali quelli del continente africano «portano il fardello maggiore» a causa della mancanza di cibo. Al suo arrivo Gheddafi aveva scambiato saluti e abbracci con il premier Berlusconi.
Lula: la fame è una delle più terribili arme di distruzione di massa. «La fame è la più terribile delle armi di distruzione di massa esistenti sul pianeta». Lo ha affermato il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva dicendosi convinto che i mezzi per sconfiggerla ci sono. «Di fronte alla crisi i leader mondiali non hanno esitato a spendere centinaia e centinaia di miliardi di dollari per salvare le banche, mentre solo la metà sarebbe bastato a far fronte all'emergenza alimentare», ha sottolineato Lula, secondo il quale «molti sembrano aver perso la capacità di indignarsi» di fronte a fame e povertà.
Mubarak: ora misure serie e concrete. È «arrivato il momento di oltrepassare la fase del dialogo verso delle misure serie e concrete, che trattano la causa della sicurezza alimentare sul piano realistico, perchè le cause della crisi alimentare sono chiare ed i modi per risolverla sono conosciuti». Lo ha detto, nel suo intervento il presidente egiziano Hosni Mubarak.
Alemanno: manca chiara indicazione impegno finanziario. Nel documento finale del vertice sono confermati gli obiettivi di dimezzamento delle persone afflitte dal dramma della fame nel mondo ma «manca una chiara indicazione dell'impegno finanziario. Una mancanza a cui si deve porre rimedio», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno sottolineando che il problema della fame «è centrale» ed «una sfida incredibile» e per superarlo ci vuole «un grande impegno da parte di tutti».
Ong: summit vuoto e senza soldi. Un vertice vuoto, a cominciare dai soldi, e senza proposte concrete. Così viene bollato il summit sulla sicurezza alimentare alla Fao dalle organizzazioni contadine, di agricoltori e pescatori, donne e Ong internazionali che, a loro volta hanno organizzato un Forum parallelo presso la Città dell'Altra Economia all'ex mattatoio di Testaccio. I rappresentanti della società civile hanno espresso «grande delusione» riguardo il documento conclusivo approvato oggi al vertice in quanto dimostra «l'assenza di ogni impegno concreto per affrontare, con politiche e risorse adeguate, lo scandalo del miliardo di persone che soffrono la fame».
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commento inviato il 17-11-2009 alle 10:08 da Pierinox | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 10:02 da ago1 | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 09:55 da ferdi72 | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 09:51 da OIGRESINOR | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 09:23 da augusto | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 08:28 da carlo demurtas | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 08:26 da supplo | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 08:10 da screwdriver | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 00:47 da laurac | | | |
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commento inviato il 17-11-2009 alle 00:27 da adrenalina | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 23:57 da angelosantini | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 23:22 da luca | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 22:59 da luca | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 22:59 da VIOLA | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 22:38 da Attivista di Centro | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 21:37 da VIOLA | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 21:13 da gia. | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 20:28 da rmazzol | | | | |
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commento inviato il 16-11-2009 alle 20:12 da vmax | | |
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