ROMA (8 novembre) - «Confermo tutto: nell'ultima riunione del Cipe su indicazione del ministro Scajola il presidente del Consiglio ha confermato che quest'anno si avvierà la complessa macchina degli investimenti per la banda larga, gli 800 milioni di euro, anche per tranche, che servono perchè dal 2010 si possa superare il digital divide»: lo ha detto oggi il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, durante la trasmissione "Il Brunetta della domenica" sull'emittente radiofonica Rtl.
«Sono corrette le dimostrazioni di attenzione per il ritardo di questo investimento - ha detto Brunetta - ma abbiamo dovuto mettere risorse sugli ammortizzatori sociali. In ogni caso le decisioni per sbloccare i fondi saranno prese entro quest'anno: si tratta di 33mila cantieri che partiranno, stanno già partendo». Brunetta dice che le risorse sono state semplicemente "congelate" perché ,«come ha spiegato il sottosegretario Gianni Letta, bisogna definire la tempistica, il quadro delle risorse necessarie per la fase finale della crisi». Il ministro, però, assicura che «il prossimo Cipe conterrà anche le risorse per la banda larga».
«Nuove assunzioni pubbliche? No». «No»: Brunetta ha risposto così ad un ascoltatore che, nel corso della trasmissione, gli chiedeva se in questo momento sono possibili nuove assunzioni nel pubblico impiego. Il riferimento è alle dichiarazioni di Brunetta dello scorso 6 novembre, quando il ministro aveva ribadito che «la Pubblica amministrazione non può più essere un ammortizzatore sociale, ma deve essere il catalizzatore dello sviluppo».
Scajola: accelerare su banda larga e occupazione. Aree industriali e banda larga. Con un obiettivo: difendere e creare oltre 60.000 posti di lavoro, dando una risposta forte alla crisi. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nel corso dell'ultimo Cipe, ha consegnato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un appunto per chiedere - secondo l'Ansa - l'avvio di alcuni progetti per i quali sono già state definite le risorse, «misure che, attuate, consentirebbero di dare risposta anticiclica a molte crisi in atto». Tra gli interventi viene citata la banda larga che con 800 milioni di investimenti da parte del governo darebbe lavoro a 50.000 addetti e consentirebbe di aprire 33.000 cantieri, con un impatto positivo sul Pil pari a 0,2 punti percentuali. Ma, nell'elenco, sono indicati anche i progetti di riconversione di aree industriali e quelli per la creazione di zone franche, anche in Abruzzo.
L'obiettivo dell'intervento del ministro sarebbe quello di rimodulare una serie di progetti, le cui risorse sono già previste da disposizioni di legge, per dare un colpo di acceleratore agli investimenti e, soprattutto, all'occupazione. Con una particolare attenzione alle diverse zone del Paese che stanno risentendo degli effetti della crisi economica internazionale. L'elenco consegnato al presidente del Consiglio rientra nell'ambito di una «politica del fare» che punta a realizzare misure di immediata cantierabilità, trasformando così gli investimenti in un volano della ripresa economica sul territorio. Oltre all'intervento per la realizzazione della banda larga, secondo Scajola sarebbe «doveroso» intervenire in tempi rapidi, per: l'assegnazione di 150 milioni di euro finalizzati alla riconversione di aree industriali in crisi; l'attribuzione di altri 150 milioni per completare i trasferimenti di funzioni da Invitalia all'Isa-Istituto per lo sviluppo agroalimentare; lo stanziamento di 50 milioni di euro per le zone franche urbane e di 45 milioni specificatamente per le zone franche urbane in Abruzzo.