«Allah Akbar». Poi spara all'impazzata Psichiatra fa strage in base Usa: 13 mortiE' un maggiore di fede islamica, terrorizzato dal dover partire per l'Afghanistan. Sperava che Obama ritirasse le truppe
|
ROMA (5 novembre) - È ferito e attaccato a un respiratore artificiale ma non corre pericolo di vita lo psichiatra dell'esercito che non voleva essere inviato in Afghanistan e ha commesso una strage nella base di Fort Hood in Texas aprendo il fuoco contro i commilitoni. Tredici le vittime e 31 i feriti. L'uomo è poi stato colpito e ferito da una poliziotta accorsa rapidamente sul posto e ora è ricoverato in un ospedale esterno a Fort Hood, dove è sorvegliato a vista.
Hasan sparava all'impazzata sui commilitoni inermi e gridava «Allah Akbar», Dio è grande, ha detto alla Nbc il generale Robert Cone, comandante della base. Il generale ha citato in proposito testimonianze di militari sopravvissuti.
La strage è avvenuta nella più grande base militare degli Stati Uniti. Il maggiore Nidal Malik Hasan, un medico di origine palestinese, ha sparato sui soldati impegnati in controlli medici prima di partire per la guerra. L'uomo, che stava per essere inviato in Afghanistan, ha aperto il fuoco in un edificio amministrativo e medico del grande complesso militare.
In un primo momento si credeva che Hasan - raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco - fosse morto: è stato infatti colpito quattro volte. Il killer non è considerato in pericolo di vita. Altri due uomini in divisa sono stati inizialmente arrestati perché ritenuti coinvolti nella vicenda, ma sono stati liberati dopo alcune ore.
La sparatoria è avvenuta poco prima delle 13.30 locali di giovedì al Soldier Rating and Processing Center della base, che è un importante punto di partenza per il trasferimento dei militari in teatri di guerra come l'Iraq e l'Afghanistan. Hasan ha aperto all'improvviso il fuoco, usando almeno due pistole contro le persone che si trovavano negli uffici. Le vittime erano disarmate, perché ha spiegato un portavoce dell'esercito «non portiamo armi quando siamo nella base. Questa è casa nostra». La poliziotta che lo ha ferito, Kimberley Munley, è in ospedale in condizioni definite «stabili». Stessa definizione viene usata anche per le condizioni degli altri feriti.
Hasan doveva partire per l'Afghanistan. Hasan «aveva ricevuto l'ordine di dislocamento in Afghanistan», ha confermato un portavoce dell'Esercito al Daily Herald di Killeen, il giornale dell'area della base. Devoto musulmano che pregava cinque volte ogni giorno, il maggiore Nidal Malik Hasan era «terrorizzato» all'idea di dover partire presto per l'Afghanistan.
«Sperava che il presidente Obama avrebbe ritirato le truppe. Quando le cose non sono andate come voleva diventava frustrato, agitato. Non faceva mistero delle sue opinioni sulla guerra in Iraq e in Afghanistan», ha detto colonnello Terry Lee, un ex collega. Sei mesi fa l'Fbi aveva cominciato a indagare su messaggi internet firmati 'NidalHasan' che paragonavano l'eroismo di un soldato che si era buttato su una bomba per salvare commilitoni con quello dei terroristi suicidi che sacrificano la vita per proteggere i musulmani: «Se un terrorista suicida può uccidere cento soldati nemici perchè presi di sorpresa, questa può essere considerata una vittoria strategica. Allah capisce».
La famiglia di Hasan, in Virginia, è in stato di shock. «Amiamo l'America. Siamo fieri di questo paese», ha detto Nadar Hasan, un cugino avvocato. Da anni però Nidal cercava di lasciare l'Esercito «dopo esser stato vittima di insulti e pressioni per la sua fede islamica dopo l'11 settembre», ha detto al Washington Post una zia, Noel Hasan di Falls Church, Virginia: «So cosa si passa. C'è chi ce la fa e c'è chi no. Voleva andarsene, e aveva contattato un avvocato. Ma non gliel'hanno permesso, neanche dopo che aveva offerto di ripagare tutte le spese sostenute dalle Forze Armate per gli studi», ha detto la zia.
Il maggiore era entrato nell'Esercito subito dopo il liceo contro il volere dei genitori, palestinesi di un villaggio della Cisgiordania che avevano messo su un ristorante in Virginia e lavorato per costruire al figlio un avvenire middle class. L'Esercito lo aveva fatto studiare, prima il college al Virginia Tech (il campus nel 2007 teatro di una strage con 33 morti) dove nel 1995 si era laureato in biochimica, poi medicina al Center for the Study of Traumatic Stress di Bethesda.
Aveva fatto l'internato come psichiatra nell'ospedale militare Walter Reed alle porte di Washington, rimanevdovi poi per otto anni prima del trasferimento a Fort Hood l'estate scorsa. Il Walter Reed: un gioiello della medicina militare per presidenti e senatori, ma anche un gulag degli orrori per feriti e grandi amputati, un inferno per convalescenti danneggiati nel fisico e nel morale che hanno trasmesso a Hasan un disagio interno: «Aveva visto un ustionato così grave che gli si era fusa la faccia», ha raccontato la zia Noel. «Non sopportava l'idea di partire. Aveva gente che ogni giorno gli raccontava gli orrori che avevano visto al fronte», ha detto al New York Times il cugino Nadar.
Il maggiore era un musulmano devoto: «Voleva sposarsi ma non trovava una donna religiosa come lui, che pregasse cinque volte al giorno e portasse il velo», ha detto Faizul Khan, un ex imam della moschea di Silver Spring dove per dieci anni Nidal aveva pregato ogni giorno.
Il dolore di Obama: lutto nazionale. Il presidente Obama, informato immediatamente della sparatoria, ha definito l'incidente «una orribile esplosione di violenza. È sconvolgente sapere che uomini e donne in uniforme muoiono in territori di guerra, ma è ancora più sconvolgente quando questo avviene in territorio americano».Obama ha dichiarato il lutto nazionale ed ha ammonito a «non giungere a conclusioni affrettate» sui motivi del massacro.
Gran parte delle vittime sono soldati Usa che si trovavano al centro amministrativo per sbrigare le loro pratiche. La base ospita inoltre numerose strutture mediche, compresi centri per l'aiuto dei militari che soffrono di sindrome post-traumatica.
La sparatoria ha fatto scattare immediatamente l'allarme nella base, che è situata a metà strada tra le città di Austin e di Waco e che ospita oltre 30 mila soldati. Le autorità hanno ordinato la chiusura immediata di tutti gli edifici e ordinato alla gente di non uscire all'aperto finchè la situazione di pericolo non fosse stata risolta. «Questa non è una simulazione - ha ribadito l'altoparlante della base - Questa è una reale emergenza». Mentre le ambulanze trasportavano a un ospedale le vittime, agenti dell'Fbi erano inviati da San Antonio alla base, nella possibilità che l'incidente potesse avere collegamenti terroristici.
|
|
|
commento inviato il 14-11-2009 alle 17:52 da *Salvatore Giuliano* | | | |
|
commento inviato il 10-11-2009 alle 15:13 da SAVIO | | | |
|
commento inviato il 10-11-2009 alle 07:49 da SAVIO | | | |
|
commento inviato il 09-11-2009 alle 12:22 da ale085 | | | |
|
commento inviato il 08-11-2009 alle 13:27 da vittorio1 | | | |
|
commento inviato il 08-11-2009 alle 10:08 da art1 | | | |
|
commento inviato il 08-11-2009 alle 07:07 da andrea db non di biasi | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 14:52 da vittorio1 | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 11:14 da Adduso | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 10:25 da santo | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 10:22 da Daniela Israele | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 09:27 da Ceci | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 08:16 da emanuele | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 07:18 da andrea db non di biasi | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 07:06 da andrea db non di biasi | | | |
|
commento inviato il 07-11-2009 alle 00:15 da queimada | | | |
|
commento inviato il 06-11-2009 alle 23:10 da Re Artù | | | |
|
commento inviato il 06-11-2009 alle 21:40 da vittorio1 | | | |
|
commento inviato il 06-11-2009 alle 20:28 da rudy77 | | | | |
|
commento inviato il 06-11-2009 alle 20:12 da George Capistrano | | |
Inserisci un commento
Per poter inviare un commento devi essere registrato.
Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.
|
|
|