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Sabato 21 Novembre 2009  /  ultimo aggiornamento h 1:05
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«Allah Akbar». Poi spara all'impazzata
Psichiatra fa strage in base Usa: 13 morti

E' un maggiore di fede islamica, terrorizzato dal dover partire per l'Afghanistan. Sperava che Obama ritirasse le truppe

                  

ROMA (5 novembre) - È ferito e attaccato a un respiratore artificiale ma non corre pericolo di vita lo psichiatra dell'esercito che non voleva essere inviato in Afghanistan e ha commesso una strage nella base di Fort Hood in Texas aprendo il fuoco contro i commilitoni. Tredici le vittime e 31 i feriti. L'uomo è poi stato colpito e ferito da una poliziotta accorsa rapidamente sul posto e ora è ricoverato in un ospedale esterno a Fort Hood, dove è sorvegliato a vista.

Hasan sparava all'impazzata sui commilitoni inermi e gridava «Allah Akbar», Dio è grande, ha detto alla Nbc il generale Robert Cone, comandante della base. Il generale ha citato in proposito testimonianze di militari sopravvissuti.

La strage è avvenuta nella più grande base militare degli Stati Uniti. Il maggiore Nidal Malik Hasan, un medico di origine palestinese, ha sparato sui soldati impegnati in controlli medici prima di partire per la guerra. L'uomo, che stava per essere inviato in Afghanistan, ha aperto il fuoco in un edificio amministrativo e medico del grande complesso militare.

In un primo momento si credeva che Hasan - raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco - fosse morto: è stato infatti colpito quattro volte. Il killer non è considerato in pericolo di vita. Altri due uomini in divisa sono stati inizialmente arrestati perché ritenuti coinvolti nella vicenda, ma sono stati liberati dopo alcune ore.

La sparatoria è avvenuta poco prima delle 13.30 locali di giovedì al Soldier Rating and Processing Center della base, che è un importante punto di partenza per il trasferimento dei militari in teatri di guerra come l'Iraq e l'Afghanistan. Hasan ha aperto all'improvviso il fuoco, usando almeno due pistole contro le persone che si trovavano negli uffici. Le vittime erano disarmate, perché ha spiegato un portavoce dell'esercito «non portiamo armi quando siamo nella base. Questa è casa nostra». La poliziotta che lo ha ferito, Kimberley Munley, è in ospedale in condizioni definite «stabili». Stessa definizione viene usata anche per le condizioni degli altri feriti.

Hasan doveva partire per l'Afghanistan. Hasan «aveva ricevuto l'ordine di dislocamento in Afghanistan», ha confermato un portavoce dell'Esercito al Daily Herald di Killeen, il giornale dell'area della base. Devoto musulmano che pregava cinque volte ogni giorno, il maggiore Nidal Malik Hasan era «terrorizzato» all'idea di dover partire presto per l'Afghanistan.

«Sperava che il presidente Obama avrebbe ritirato le truppe. Quando le cose non sono andate come voleva diventava frustrato, agitato. Non faceva mistero delle sue opinioni sulla guerra in Iraq e in Afghanistan», ha detto colonnello Terry Lee, un ex collega. Sei mesi fa l'Fbi aveva cominciato a indagare su messaggi internet firmati 'NidalHasan' che paragonavano l'eroismo di un soldato che si era buttato su una bomba per salvare commilitoni con quello dei terroristi suicidi che sacrificano la vita per proteggere i musulmani: «Se un terrorista suicida può uccidere cento soldati nemici perchè presi di sorpresa, questa può essere considerata una vittoria strategica. Allah capisce».

La famiglia di Hasan, in Virginia, è in stato di shock. «Amiamo l'America. Siamo fieri di questo paese», ha detto Nadar Hasan, un cugino avvocato. Da anni però Nidal cercava di lasciare l'Esercito «dopo esser stato vittima di insulti e pressioni per la sua fede islamica dopo l'11 settembre», ha detto al Washington Post una zia, Noel Hasan di Falls Church, Virginia: «So cosa si passa. C'è chi ce la fa e c'è chi no. Voleva andarsene, e aveva contattato un avvocato. Ma non gliel'hanno permesso, neanche dopo che aveva offerto di ripagare tutte le spese sostenute dalle Forze Armate per gli studi», ha detto la zia.

Il maggiore era entrato nell'Esercito subito dopo il liceo contro il volere dei genitori, palestinesi di un villaggio della Cisgiordania che avevano messo su un ristorante in Virginia e lavorato per costruire al figlio un avvenire middle class. L'Esercito lo aveva fatto studiare, prima il college al Virginia Tech (il campus nel 2007 teatro di una strage con 33 morti) dove nel 1995 si era laureato in biochimica, poi medicina al Center for the Study of Traumatic Stress di Bethesda.

Aveva fatto l'internato come psichiatra nell'ospedale militare Walter Reed alle porte di Washington, rimanevdovi poi per otto anni prima del trasferimento a Fort Hood l'estate scorsa. Il Walter Reed: un gioiello della medicina militare per presidenti e senatori, ma anche un gulag degli orrori per feriti e grandi amputati, un inferno per convalescenti danneggiati nel fisico e nel morale che hanno trasmesso a Hasan un disagio interno: «Aveva visto un ustionato così grave che gli si era fusa la faccia», ha raccontato la zia Noel. «Non sopportava l'idea di partire. Aveva gente che ogni giorno gli raccontava gli orrori che avevano visto al fronte», ha detto al New York Times il cugino Nadar.

Il maggiore era un musulmano devoto: «Voleva sposarsi ma non trovava una donna religiosa come lui, che pregasse cinque volte al giorno e portasse il velo», ha detto Faizul Khan, un ex imam della moschea di Silver Spring dove per dieci anni Nidal aveva pregato ogni giorno.

Il dolore di Obama: lutto nazionale. Il presidente Obama, informato immediatamente della sparatoria, ha definito l'incidente «una orribile esplosione di violenza. È sconvolgente sapere che uomini e donne in uniforme muoiono in territori di guerra, ma è ancora più sconvolgente quando questo avviene in territorio americano».Obama ha dichiarato il lutto nazionale ed ha ammonito a «non giungere a conclusioni affrettate» sui motivi del massacro.

Gran parte delle vittime sono soldati Usa che si trovavano al centro amministrativo per sbrigare le loro pratiche. La base ospita inoltre numerose strutture mediche, compresi centri per l'aiuto dei militari che soffrono di sindrome post-traumatica.

La sparatoria ha fatto scattare immediatamente l'allarme nella base, che è situata a metà strada tra le città di Austin e di Waco e che ospita oltre 30 mila soldati. Le autorità hanno ordinato la chiusura immediata di tutti gli edifici e ordinato alla gente di non uscire all'aperto finchè la situazione di pericolo non fosse stata risolta. «Questa non è una simulazione - ha ribadito l'altoparlante della base - Questa è una reale emergenza». Mentre le ambulanze trasportavano a un ospedale le vittime, agenti dell'Fbi erano inviati da San Antonio alla base, nella possibilità che l'incidente potesse avere collegamenti terroristici.

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YAAKOV TEITEL IL TERRORISTA EBREO CHE NON HA GRIDATO...
...Allah Akbar.

Yaakov (Jack) Teitel, 37 anni, volato come un angelo sterminatore dalla lontana Florida e atterrato in un piccolo insediamento a nord di Gerusalemme per depurare il mondo di alcune categorie a lui invise: palestinesi, cristiani, pacifisti e, da ultimo, gli omosessuali, «sodomiti» e corruttori della morale.

Arrivato in Israele nel 1997, Teitel si è subito dato da fare, uccidendo il tassista nel giugno di quell´anno e, due mesi dopo, il pastore, mentre pascolava le pecore vicino all´insediamento Carmel, a sud di Hebron. Fermato dalla polizia, l´assassino confessa i due delitti, ma viene rilasciato per insufficienza di prove.
Tornato a vivere in America dal 1997 al 2000, dove pare che abbia avuto guai con la legge, Teitel emigra definitivamente in Israele, si stabilisce nel piccolo insediamento di Shvut Rahel e riprende la sua campagna di morte. Una campagna in cui, sostengono gli inquirenti, ha sempre agito da solo, in una solitudine persino più impenetrabile di quella in cui si sono rinchiusi Baruch Goldstein, il massacratore di Hebron, e Yigal Amir, l´assassino di Rabin, per preparare le loro imprese.

Teitel avrebbe contrabbandato in Israele un vero e proprio arsenale (cinque fucili mitragliatori, tre pistole, migliaia di proiettili) nascondendoli in un container proveniente dagli Stati Uniti, mentre da Internet ha imparato a confezionare gli ordigni che assemblava in una stanza della sua casa.

S. G.





commento inviato il 14-11-2009 alle 17:52 da *Salvatore Giuliano*

 
il killer ed i jihadisti di Al Qaeda
Il killer Nidal Malik Hasan può aver avuto dei legami con i militanti jihadisti di Al Qaeda.

Ad avvalorare questo scenario sono due rivelazioni convergenti. La prima arriva dalla tv Abc, che grazie a informazioni di intelligence ha potuto ricostruire come nel 2001 il maggiore Hasan frequentava a Falls Church in Virginia, lo Stato dove è nato, la moschea di Dar al-Hijrah ovvero lo stesso luogo di culto dove pregavano due dei terroristi che avrebbero poi fatto parte del commando kamikaze dell’11 settembre: Nawaf al Hazmi e Khalid al Midhar. In quel periodo morì la madre di Hasan che venne sepolta sempre nei pressi della stessa moschea, il cui imam Anwar al Awlaki nel 2004 venne inserito dall’Fbi nell’elenco di sospetti fiancheggiatori di Al Qaeda in America ed emigrò poi in Yemen, dove è stato imprigionato nel 2006 per legami con una cellula di jihadista e poi scarcerato.

commento inviato il 10-11-2009 alle 15:13 da SAVIO

 
x Diogene di Sinope
è per difendersi dai crimonali terroristi come questo che Israele ha innalzato il muro che tu definisci con termne abominevole “della vergogna” ma che è in realtà “della vita”

commento inviato il 10-11-2009 alle 07:49 da SAVIO

 
la notizia....ad "uso proprio".....arte antica
quale notizia arriva dagli usa,quali interrogativi dobbiamo porci.

la notizia e' una:una sola,indiscutibile.
il soggetto e' un soldato americano,nato,cresciuto, ormato ed ARRUOLATO negli usa e dagli usa.
la scena e' in una citta' caserma"limbo"pre iraq/afganistan,texas.
la molla:la follia
gli scatenanti:l'attivita' del killer faceva si che il soggetto fosse a contatto con i racconti atroci dei colleghi,in + il soggetto era atteso dalla sua partenza per il fronte.ansia,paura.

dovremmo quindi domandarci:cosa capita laggiu'.cosa succede ai civili ed alle menti dei militari usa? e' normale l'attivita' svolta sul campo all'estero.gli interrogativi e lo choc sono tutti"interni"agli usa.


del fatto capitato in texas possiamo anche fare un "uso proprio".basta poco.bastano le parole usate dai media per descrivere la vicenda.bastano le parole degli usa e dei suoi amici,basta leggere...
un soldato arruolato,americano in america...impazzisce e.."ad uso IMproprio" si parla di terrorismo islamico, americano-palestinesi ed origini arabe,allah akbar sentito da un testimone....immagini e parole,commenti e supposizioni scandalose e lesive dell'onore delle persone e delle vittime.tutto per deviare l'attenzione e per USARE per fini propri una tragedia.

se volete farvi domande e approfondire:"cosa raccontavano i colleghi al killer,cosa fanno gli usa...visto che una volta che hanno chiamato lui per una missione..e' impazzito?di cosa non ha voluto essere complice?"
uso proprio

commento inviato il 09-11-2009 alle 12:22 da ale085

 
x Andrea db
Certe domande non possono avere risposte, altrimenti si spiegherebbe il motivo per cui quando il centrosinistra fa delle cose giuste perde il consenso dei propri elettori, elettori che non riescono a spiegarsi la differenza di comportamento tra le sciocchezze dette davanti alle telecamere le le azioni quando il centrosinistra è al governo. Quello che mi fa tenerezza è che seguono assiduamente certe trasmissioni ma non ne ricordano alcuni temi (vedi la prima puntata di Ballarò dello scorso anno).

commento inviato il 08-11-2009 alle 13:27 da vittorio1

 
xRe Artù :giuste considerazioni
Giuste le tue considerazioni anche se penso che molti devoti all'islam dovrebbero vivere con maggiore armonia il proprio credo in occidente ed il problema è , secondo me ,che in Europa e forse in USA hanno cattivi maestri di culto o imam senza veri basi teologiche . ciao

commento inviato il 08-11-2009 alle 10:08 da art1

 
14.52 x Vittorio 1
La ringrazio per la risposta ma era dal signor Giancambro che avrei desiderato riceverla. Andrea db

commento inviato il 08-11-2009 alle 07:07 da andrea db non di biasi

 
x Andrea db
Prodi non tolse il segreto di Stato perchè aldilà delle sciocchezze propinate a noi poveri mortali nessuno si sogna di mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Oggi si criticano gli agenti della CIA, ieri nessuno si è chiesto il perchè del rifinanziamento della missione in Afganistan da parte del centrosinistra, anche a costo di far cadere il governo.

commento inviato il 07-11-2009 alle 14:52 da vittorio1

 
x Re Artù
"... E' difficile mantenere la testa sulle spalle quando si è stressati..."

Finalmente un commento umano, consapevole e non cabarettistico oppure militante o peggio da tifoso di questo o di quell'altro.

commento inviato il 07-11-2009 alle 11:14 da Adduso

 
Il Fini(to),dice:
La conseguenza da prendere in Italia ,dopo questa ennesima stragge
da parte di un ´pacifista `musulmano,e`di continuare a lasciare entrare nel nostro
paese tutte queste brave persone ,e magari darci il diritto di voto e al piu`presto
possibile la cittadinanza Italiana .Solo cosi`il nostro paese potra`risolvere
i suoi problemi.

commento inviato il 07-11-2009 alle 10:25 da santo

 
queimada
all 100% d'accordo con te. ciao.

commento inviato il 07-11-2009 alle 10:22 da Daniela Israele

 
per Re Artù ore 23.10
Sono pienamente d'accordo con te.

commento inviato il 07-11-2009 alle 09:27 da Ceci

 
stars and stripes
Questa vicenda è molto americana; densa di quegli stereotipi di un grande paese, che viene amato ed odiato per queste storie. Non vi è dubbio che sia una tragedia; di un soldato che non vuole combattere, di un medico che uccide, di uno psicologo che diviene folle, di un Americano ed anche di un Musulmano. Tante le sue contraddizioni, sicuramente troppe da far convivere in un unico Uomo. Gli interrogativi che lascia la vicenda sono molteplici: certamente che non trovano la soluzione nelle banalità sulla guerra sbagliata dell'America cattiva di Bush che forse inizia ad essere delusa dal Presidente Buono e Bello. Tante aspettative su questo giovane ed inevitabilmente inesperto Presidente e troppe scontatezze sul suo predecessore eccessivamente pragmatico hanno creato anche questa vicenda. Ma l'America è bella perchè cattiva e buona, razzista ed accogliente, ricchissima e poverissima insomma tremendamente contradditoria. E se a qualcuno non piace se ne faccia una ragione perche a Noi si.

commento inviato il 07-11-2009 alle 08:16 da emanuele

 
18.37 x padania
Evidentemente Lei e` rimasto indietro nel tempo. Da molti mesi le truppe americane non sono piu` impegnate in seri combattimenti in Irak. La patata bollente oggi e` l`Afganistan. Non voglio fare speculazioni e aspetto ulteriori notizie,ma dal Computer sequestrato nella casa del maggiore Hasan sono risultate notizie sconvolgenti.Quello che ci si domanda e` come un individuo del genere possa essere stato promosso solo 6 mesi fa quando da anni tutti erano a conoscenza delle sue simpatie.Nelle sue tasche non hanno trovato la tessera di appartenenza a nessun gruppo terroristico ma cio` non vuol dire che.....Questa sembra essere la politica di Obama,niente tessera allora non e` un terrorista. Andrea db

commento inviato il 07-11-2009 alle 07:18 da andrea db non di biasi

 
19.59 x Giancambro
Perche` Prodi non tolse il segreto di Stato? Andrea db

commento inviato il 07-11-2009 alle 07:06 da andrea db non di biasi

 
La depressione non c'entra nulla !
Questo era stato "naturalizzato" troppo in fretta
Ed era un Palestinese fanatico di Hamas
Ma in realtà covava odio verso l'Occidente
E l'ha dimostrato
E ciò dovrebbe essere di monito anche per noi prima che sia troppo tardi
Non dimentichiamoci che i peggiori terroristi Islamici sono quelli che s'infiltrano e riescono ad ottenere la cittadinanza dei Paesi che poi COLPIRANNO
E l?america e l'Inghilterra e la Francia, ne danno quotidianamente l'esempio
Non svendiamo la nostra "Cittadinanza" o presto queste cose accadranno anche da noi

commento inviato il 07-11-2009 alle 00:15 da queimada

 
Chi cura gli psichiatri depressi?
Il 13 aprile 1884 nella caserma napoletana di Forte dell'Ovo il soldato calabrese Salvatore Misdea ebbe un litigio con alcuni commilitoni durante la cena. La notte stessa, armato della carabina d'ordinanza, sparò oltre cinquanta colpi nella camerata , provocando la morte di due sergenti e di due caporali, oltre al ferimento di altri 8 soldati e di due sergenti.

Durante il processo, che ebbe luogo avanti al Tribunale militare di Napoli dal 19 al 30 maggio 1884, venne alla luce il fatto che Misdea soffriva di crisi epilettiche, e che già nella vita civile aveva avuto diversi precedenti penali. Nonostante l'appassionata difesa dei suoi legali e la perizia effettuata da Cesare Lombroso, che viene considerato uno dei fondatori della moderna antropologia criminale, Misdea venne condannato a morte e fucilato il 20 giugno 1884 a Bagnoli.

Da allora sono passati tanti anni, ma la storia si ripete.

Non voglio affatto giustificare questo crimine, ma cerco di mettermi nei panni di chi è nato e cresciuto negli USA, ed anche se figlio di emigranti ha creduto fermamente di essere un buon americano ed un buon soldato fino a quando, otto anni fa, è improvvisamente diventato "straniero a casa propria". Cerco di immaginare le umiliazioni e le ingiurie che ha dovuto subire, gli orrendi racconti dei soldati depressi che ha ascoltato molte volte, ed il terrore di venire spedito in Iraq a vivere le stesse situazioni.

E' difficile mantenere la testa sulle spalle quando si è stressati...

commento inviato il 06-11-2009 alle 23:10 da Re Artù

 
x giancambro
Spero che il mio italiano la soddisfi: Uno dei terroristi della stazione di Atocha è stato arrestato a Milano. I delinquenti di cui parla hanno probabilmente agito anche per garantire la sicurezza italiana. Capisco che a lei importi poco visto che può contare sull'appoggio di Battisti, purtroppo non è così per tutti.

commento inviato il 06-11-2009 alle 21:40 da vittorio1

 
Psicoterrorismo
Questa strage era annunciata. Il terrorismo islamico e` ovunque. Negli ultimi mesi l` Fbi e` riuscita a bloccare molti attentati all` ultimo momento perpetrati da Americani Islamisti e arabo Mussulamni.

Questa volta non sono arrivati in tempo anche se questo era gia` sospettato da mesi per via della sua propaganda islamista sui blog. Chaiaramente piu` che psichiatra era uno psicopatico paranoide, come spesso sono molti terroristi. Piano piano si e` avvicinato all` ideologia islamista che preda su individui labili e psicopatici.

Questo atto terroristico offende le migliaia di Americani Mussulamni che mettono la bandiera a stelle e striscie prima della fede e che hanno pagato un caro prezzo l` 11 settembre.

Obama e Fbi devono meditare su cosa e` andato storto. Come pensavano di tenere alla base militare uno che chiaramente esprimeva idee islamiste ?

E speriamo che non faccino passare questo caso come un atto di follia , mentre e` chiaro che e` stato un atto di terrorismo islamista!

M77

commento inviato il 06-11-2009 alle 20:28 da rudy77

 
Obama è inadeguato
e perfino George W. Bush è stato troppo tenero.
Dopo l'11 Settembre aveva l'occasione, ma non l'ha sfruttata....

commento inviato il 06-11-2009 alle 20:12 da George Capistrano

 
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