NEW YORK (5 novembre) - I New York Yenkees hanno conquistato per la 27a volta il titolo del campionato americano di baseball (Mlb). Gli Yankees si sono assicurati il trofeo ponendo fine a un digiuno che durava dal 2000 vincendo 7-3 sui Philadelphia Phillies gara 6 e chiudendo con il punteggio di 4-2 la serie al meglio delle 7 partite. Il sipario sulle world serie, così è chiamata la fase finale del campionato statunitense di baseball, è calato con la partita griffata da Hideki Matsui. Il giapponese, nominato Mvp (miglior giocatore) della serie, ha deliziato i 50.315 spettatori dello Yankee Stadium con 6 punti, eguagliando un record per una singola gara delle World Series.
New York corona così una stagione cominciata con una faraonica campagna acquisti: gli Yankees hanno messo a disposizione del manager Joe Girardi un organico ricchissimo, costato oltre 400 milioni di dollari messi a disposizione dai proprietari, la famiglia Steinbrenner. I soldi sono serviti per portare nel Bronx i pitcher Sabathia e Aj Burnett e per piazzare in prima base Mark Teixeira. La prima annata nel nuovo Yankee Stadium, iniziata male con le confessioni di Alex Rodriguez, la superstar che ha confessato di aver fatto uso di steroidi all'inizio della carriera, si è quindi chiusa nel migliore dei modi con un trionfo indiscutibile.
«È meglio di quanto ricordassi», ha commentato Derek Jeter, capitano degli Yankees e pilastro della squadra. Il seconda base è uno dei 'Four Amigos', il gruppo di veterani che comprende anche Jorge Posada, Mariano Rivera e Andy Pettitte, schierato da Girardi in gara-6: tutti possono esibire ora 5 anelli di campione, visto che hanno partecipato alla strepitosa cavalcata che ha garantito agli Yankees 4 titoli fra il 1996 e il 2000. Girardi, già capione da giocatore degli Yankees, si è ripetuto anche da allenatore e per la sesta volta nella loro storia, gli Yankees hanno trionfato detronizzando i campioni in carica. I Phillies cedono lo scettro senza rimpianti. «Ho detto alla mia squadra che ho amato il modo in cui ha giocato. Siamo dei combattenti e non abbiamo mai mollato», ha detto Charlie Manuel, manager dei Phillies.