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Martedì 9 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 23:32

Cucchi, pm: omicidio preterintenzionale
Mobilitazione per la verità e polemiche

Pd: scarica barile tra La Russa e Maroni. Pdl: attacchi pretestuosi. Alfano: si accerti la verità in fretta

                  

ROMA (30 ottobre) - Omicidio preterintenzionale. E' il reato ipotizzato dalla procura di Roma per la morte del detenuto Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre scorso nel reparto penitenziario dell'ospedale Sandro Pertini. Secondo il sindacato della polizia penitenziaria, il 31enne arrivò a Regina Coeli già in pessime condizioni. Il minsitro della giustizia Alfano chiede che si accerti la verità in fretta. Il ministro della Difesa La Russa si dice certo del comportamento corretto dei carabinieri ma aggiunge di non sapere molto poiché l'Arma in quel caso ha svolto compiti di sicurezza e come tale risponde al ministero dell'Interno. Il Pd parla di «scarica barile tra ministri». Secondo la Fondazioni di Gianfranco Fini «uno Stato democratico non può nascondersi dietro la reticenza degli apparati burocratici». Anche il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, si dice certo «che i carabinieri abbiano operato in maniera corretta».

Pm: omicidio preterintenzionale
. Il pm Vincenzo Barba procede, per il momento, contro ignoti. Alla base della configurazione dell'ipotesi di reato la tipologia delle lesioni riscontrate sulla salma. Verificare se Cucchi abbia subito lesioni, chi gliele ha procurate e se queste abbiano provocato la morte del detenuto: sono questi gli interrogativi ai quali il magistrato intende dare risposte. Sono già stati sentiti come testimoni alcuni carabinieri della stazione Appio-Claudio in cui Cucchi passò, in una cella di sicurezza, la prima notte, quella tra il 15 ed il 16 ottobre scorsi, in seguito al fermo per detenzione di sostanze stupefacenti. Sentiti anche alcuni agenti di polizia penitenziaria. Dovrà essere sentito anche l'uomo al quale Cucchi cedette l'hashish prima di essere fermato. Il pm Barba attende inoltre l'esito dell'autopsia sull'uomo che aveva 31 anni.

Il medico del tribunale diagnosticò delle lesioni. Cucchi si presentò all'udienza di convalida del fermo davanti al giudice Maria Inzitari il giorno 16: visitato da un medico del tribunale, gli sarebbero state riscontrate «lesioni ecchimotiche in regione palpebrale inferiore bilateralmente», giudicate "non allarmanti", tant'è che il medico ne attestò la idoneità alla detenzione. Nel corso dell'udienza, secondo quanto si è appreso, Cucchi non fece alcun riferimento a botte o a incidenti. Sempre al medico del Tribunale - secondo quanto riferito dal ministro della Giustizia Angelino Alfano due giorni fa, nel corso del question time alla Camera - Cucchi avrebbe anche riferito lesioni alla regione sacrale ed agli arti inferiori che però non sarebbero state verificate dal sanitario perché il detenuto non acconsentì e rifiutò le cure mediche.

Trasferito nel carcere romano di Regina Coeli, fu sottoposto alla visita medica di primo ingresso che - sempre secondo quanto riferito dal ministro Alfano - evidenziò «la presenza di ecchimosi sacrale coccigea, tumefazione del volto bilaterale orbitaria, algia della deambulazione e arti inferiori».

Al medico del carcere Cucchi riferì di una caduta accidentale dalle scale che - a detta del sanitario - necessitava di una visita ambulatoriale urgente. Trasportato nell'ospedale Fatebenefratelli, rifiutò il ricovero ma gli vennero riscontrate «la frattura vertebrale L3 dell'emisoma sinistra e la frattura della vertebra coccigea».

Il 17 ottobre, per effetto di un malore, Cucchi fu portato dal carcere al Sandro Pertini dove morì all'alba del 22 ottobre per «presunta morte naturale», come da certificazione medica rilasciata dal sanitario ospedaliero.

«Cucchi ha chiesto subito di parlare con l'avvocato». «Credo di poter affermare con assoluta certezza che Cucchi abbia chiesto di poter avvisare l'avvocato di fiducia fin dal suo primo ingresso nella caserma dei carabinieri» rivela Luigi Manconi, presidente di "A buon diritto", che per primo, insieme al presidente dell'associazione Antigone, ha denunciato la vicenda. Manconi riferisce, inoltre, come «nuovamente all'udienza in tribunale Stefano Cucchi abbia lamentato il fatto che l'avvocato non fosse stato contattato».

Nella convalida d'arresto firmata dal giudice monocratico, Cucchi risulta senza fissa dimora. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, il ragazzo risultava invece domiciliato in via Ciro da Urbino.

La famiglia di Cucchi. L'avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo, contesta alcune notizie di stampa: «Abbiamo appreso dai giornali, se è vero, che il pm avrebbe avuto la segnalazione dall'ospedale Pertini che Cucchi rifiutava l'alimentazione e questo ci rende ancora più perplessi. Vorrebbe dire che un ragazzo in difficoltà, con tutti i traumi che aveva, con due vertebre fratturate, non è stato aiutato giustificandosi che non voleva. In questo caso - conclude - ci sarebbe una responsabilità per omicidio preterintenzionale».

La sorella: non ci hanno fatto visionare le foto. «Finalmente si sta muovendo qualcosa, ho visto che c'è un ipotesi di reato» ha commentato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano. «A noi di informazioni ufficiali non ne hanno date ancora», ha aggiunto Ilaria, che ricorda anche che lei e la famiglia hanno chiesto, senza trovare riscontro, di visionare le foto scattate dal perito della Procura al corpo del fratello, dal momento che «avevamo incaricato un nostro medico legale, ma non gli è stata data la possibilità di fare foto». Stefano, ribadisce Ilaria, «stava bene. Aveva fatto un percorso di tre anni in una comunità, ma si era riabilitato. Tanto che lavorava». Ilaria tiene anche a precisare che le pasticche trovate al fratello al momento dell'arresto al parco degli Acquedotti non erano ecstasy, ma un farmaco che Stefano portava con sè come «salvavita», dal momento che soffriva di epilessia.

«Lasciamo lavorare i magistrati, affinché la giustizia faccia il suo corso» ha aggiunto in serata Ilaria Cucchi. Quanto alle parole del ministro della Difesa Ignazio La Russa sulla correttezza dei Carabinieri, la famiglia risponde così: «al momento non abbiamo elementi a disposizione per mettere in dubbio il comportamento di qualcuno. La sola verità resta che Stefano è andato via sulle proprie gambe e non è più tornato».

Alfano: si accerti la verità in fretta. «Pieno sostegno alle indagini e celerità nell'accertamento della verità e dei colpevoli». È quanto ha affermato il ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso di una telefonata con il procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara. «Esprimo vicinanza alla famiglia Cucchi - ha detto Alfano - e, al contempo, ribadisco fiducia nell'operato della Polizia Penitenziaria che, ogni giorno, svolge i suoi delicati compiti con abnegazione e in contesti difficili. Auspico che l'autorità giudiziaria accerti, in tempi brevi, la verità dei fatti».

Le reazioni politiche. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è convinto del «comportamento corretto dei carabinieri in questa occasione» e aggiunge: «Quello che è successo non sono in grado di dirlo in quanto si tratta di una competenza assolutamente estranea al ministero della Difesa, in quanto attiene da un lato ai carabinieri come forze di polizia, quindi al ministero dell'Interno, dall'altro al ministero della Giustizia». Anche il ministro delle gioventù Giorgia Meloni ha auspicato una rapida chiarezza sull'episodio.

«Qui ci vuole una parola chiara - ha commentato Pierluigi Bersani - il fatto che sta emergendo ha contorni sconvolgenti». Critiche anche da parte della capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti che parla di vergognoso «scarica barile tra ministri» con «La Russa che prende le distanze dall'accaduto perché attiene all'attività dei carabinieri come forze di polizia e quindi di competenza del ministero dell'Intero». Critiche al ministro anche da Maurizio Ronconi, responsabile Enti Locali dell'Udc: «Maroni non può essere reticente». «Va aperta immediatamente un'indagine: i carabinieri che hanno compiuto questi atti devono finire in galera» ha affermato Paolo Ferrero, segretario del Prc. Il Pd capitolino ha presentato una mozione nella quale si chiede che il Comune si costituisca parte civile «qualora venissero accertate responsabilità soggettive». Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei valori alla Camera, chiede che il governo riferisca in Aula. Secondo Luigi De Magistris, eurodeputato dell' Idv ed ex pm, »lo Stato non può avere paura di se stesso, non può temere di individuare e punire quei corpi estranei e parassitari che pure ci sono al suo interno«.

Pdl: chi ha sbagliato paghi, attacchi a La Russa e Maroni pretestuosi. «È necessario fare luce su un episodio assolutamente sconvolgente e accertare le responsabilità, evidentemente al di fuori di polemiche pretestuose e di generalizzazioni indebite; ma proprio per evitare questo è indispensabile che chi ha sbagliato debba pagare» afferma il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. Anche i i deputati del Pdl Renato Farina e Melania De Nichilo Rizzoli chiedono chiarezza («Non c'è nessuno al di sopra del sospetto») e parlano di attacchi pretestuosi a La Russa e Maroni.

Il garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni ha invitato ad aspettare l'esito dell'autopsia, anche se, ha detto «continuo a pensare che sia stato colpito fuori dal carcere. È stato malmenato violentemente. Immagino che un tossicodipendente arrestato possa fare resistenza scatenando la reazione delle forze dell'ordine. A volte succede, purtroppo».

Il sindacato della polizia penitenziaria (Osapp), nel chiedere chiarezza sulla vicenda, sottolinea: «Secondo fonti attendibili, apprese ieri da ambienti vicini, Cucchi sarebbe arrivato a Regina Coeli direttamente dal tribunale già in quelle condizioni, e accompagnato da un certificato medico che ne autorizzava la detenzione, come di solito si fà in questi casi».

La fondazione di Fini. Ffwebmagazine, la testata online della Fondazione FareFuturo presieduta da Gianfranco Fini ha scritto: «Uno Stato democratico non può nascondersi dietro la reticenza degli apparati burocratici. Perchè verità e legalità devono essere uguali per tutti, come la legge».

Esposto delle Unioni delle Camere penali. Un esporto alla Procura Generale presso la Corte d'appello di Roma sulla tragica fine di Cucchi è stato presentato dall'Unione delle Camere penali per chiedere che siano compiuti «tutti gli accertamenti» sui «ritardi che sembrano esservi stati nell'accertare i fatti».

Sit in davanti a Palazzo Chigi. La Fgci, la federazione giovanile del Partito dei comunisti italiani, i giovani comunisti di Rifondazione comunista e l'Unione degli studenti hanno protestato con un sit-in davanti a Palazzo Chigi e hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica «al fine di fare piena luce su una vicenda che ha scosso tutti gli italiani, giovani in primis».

L'inchiesta amministrativa, ha fatto sapere il capo del Dipartimento dell' Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta comincerà «nel giro di pochi giorni» e si concluderà in meno di due settimane.

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 COMMENTI    (20 di 86)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 5 DISCUSSIONE CHIUSA
per comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
@@@@ BuonGior-no DEMO.PEAC scherzetto -dolcetto
Amico Mio Buona-Domenica a TE e alla Tua Famiglia
vedo che il Demo amico di Peac non lo trovo Cordiale con IL sotto-scritto
forse perchè il Peac è amico del il Lui? o forse perchè Il Peac che conosci NOn
scrive In questo modo
Ebbene neppure il Demo che Cono-sco io scrive in modo di-verso da come
Fa ulti-mamente
Un Caro Saluto Al Mio Amico DEMO.Peac

carissimo amico
è solo uno scherzo
lo so che sei sempre e solo tu, DEMO
e che nn sei mai stato scortese con me e mai lo sarai
nn è possibile visto la tua indole demo-cratica
ma devo complimentarmi con te perchè il tuo stile è
migliorato molto e ti leggo più di prima e più volentieri
scusa se ho abusato della tua pazienza ma era solo
un piccolissimo scherzo
buona domenica a te e ai tuoi cari
..........................................................................................
ps
il cucchi è vittima del sistema
e questo sistema è da cambiare
iniziando dalla testa
troppi magistrati impegnati in cose grosse
i piccoli nn valgono nulla per la loro carriera
il cucchi voleva andare in comunità
ma il magistrato forse nn aveva tempo per ascoltarlo a fondo

commento inviato il 31-10-2009 alle 10:16 da peac

 
Cortese Piero: come premessa al mio ragionamento, scrivo che...
... In questo caso, lei sta dialogando con un uomo (DdS) che come unico pregiudizio della ragione (e me ne vanto) annovera la necessità del guanciale nella carbonara. Ci va quello. Punto. I buongustai che non la pensano così, son tutti in malafede! Quindi, please, non parta con la manfrina della gente di sinistra opportunista, e del valore dell'Arma (che nessuno ha messo in dubbio, nella sua totalità ''Istituzionale'') e segua il ragionamento (se lo desidera, ovviamente). Ecco le mie domande per lei;
1) Lei ha visto le foto del giovane, dopo l'autopsia?
E' davvero strano: in genere, i medici non procurano lividi di quel genere ai poveri cadaveri...
Secondo lei, Cucchi era uno schizoide autolesionista? Se sì, come fa a darlo per scontato? Forse, i segni sul povero Cucchi sono opera divina? Cucchi era cugino di Padre Pio? Sancta Schizoide?
2) Cosa intende per ''mercante di morte''? Beh, se un ragazzo con 20gr di fumo è un mercante di morte, allora i titolari delle raffinerie petrolchimiche site tra Siracusa ed Augusta, andrebbero giustiziati senza processo. In quelle zone, c'è la più alta percentuale europea di malformazioni e tumori infantili.
3) Lei è per caso interessato a rappresentare legalmente l'Arma dei Carabinieri? Lo dico perché in caso le accuse risultino fondate, le chiedo: chi risarcirà una Mamma ed una famiglia della vita del proprio caro? L'Arma? Lei? Diogene? Nessun pregiudizio: solo enorme preoccupazione per la ''civiltà'' di questo Paese.

Saluti.

commento inviato il 31-10-2009 alle 10:05 da Diogene di Sinope

 
La Russa
La cosa più schifosa sono le dichiarazioni di La Russa: "I Carabinieri hanno fatto il loro dovere."
Invece che accertare le loro responsabilità (il caso-Marrazzo insegna) mette le mani avanti. Tutto legittimo, se di mezzo non ci fosse l'omicidio di un ragazzo, colpevole di portare con sè pochi grammi di erba per uno spinello. Considerando ciò che circola in Parlamento, la cosa è ancor più grave.
Schifo assoluto.

commento inviato il 31-10-2009 alle 08:51 da MJ09

 
Leggendo l'articolo, esce fuori la Bestia che e' in noi......................
E' assurdo, leggere una notizia del genere, nel Ventunesimo Secolo, qui non stiamo a discutere, quando e' stato picchiato, e se a questo, c'e' da aggiungere la caduta piu' o meno veritiera. Leggendo l'articolo, e analizzando il fatto, escono fuori due punti, che non puoi non condannare il comportamento delle forze di sicurezza, il fattore pestaggio e il non avvisare l'avvocato, in tutta questa storia, e' mancato il rispetto ai diritti, di questa persona. Nella irrazionalita' della vicenda, avrei tantissimo sperato, che il povero Stefano Cucchi, fosse un mammasantissima, sicuramente lo avrebbero trattato con guanti bianchi, e ordinato anche il caffe', e non l'ultimo anello della catena, anche se come giustamente scritto da un'altro forista, vendeva lo sballo ma anche la morte. Deve essere fatta tutta la trafila, per scoprire chi ha sbagliato, e punirlo con le giuste sanzioni. Anche se non c'e' il proiettile, e' come se fosse una esecuzione. Aspettiamo l'autopsia, e poi tutte le indagini. E' assurdo commentare la morte di un giovane di 31 anni, avvenuta in questo modo. Tutti possono perdere un proprio caro, ma non cosi'.
A presto per altre notizie.
A presto

commento inviato il 31-10-2009 alle 01:21 da tommy

 
I primi da condannare sono i medici !
Se è stato accertato che il detenuto è venuto a morte a causa di lesioni "traumatiche", indipendentemente dal fatto che queste siano stae cagionate da un infortunio ovvero da percosse, il Magistrato ha il DOVERE di procedere verso TUTTI i medici che, in seguito ne hanno, incautamnte, per negligenza od imperizia, certificato l'idoneità al trasporto e alla restrizione in Carcere, per il reato di Omicidio Colposo
Parimenti, anche se sotto diverso profilo, appaiono perseguibili penalmente medici che, di seguito al rifiuto
( eventuale ) del detenuto di sottoporsi ai necessari accetamenti e trattamenti, non hanno prceduto all'inoltro, all'Autorità competente, di proposta di Trattamento Sanitario Obbligatorio ai sensi del combinato disposto delle Leggi 180/78 e 833/79
Per cui costoro sono perseguibili, al minimo, per i reati di omissione di soccorso e di atti dovuti
E, quanto sopra, a maggior ragion veduta, in considerazione che trattavasi di Tossicomane e quindi, in via presuntiva, soggetto non in grado di opporre valido "rifiuto" di attività terapeutiche collegate all'infermità fisica di cui era portatore.

commento inviato il 31-10-2009 alle 01:01 da queimada

 
Per Demo
Ecco, aspettare prima di parlare, è questo che molti frequentatori del forum non fanno, che ne sappiamo noi cosa sia successo veramente? O dobbiamo sempre tirare fuori la teoria del complotto? I Carabinieri hanno portato una persona davanti al giudice, evidentemente non aveva niente di grave fino a quel momento. Si possono fare tante ipotesi ma rimarranno tali finché non sarà chiarito tutto. Intanto qualcuno ha già condannato i Carabinieri, qualcun altro la Polizia Penitenziaria, qualcun altro i medici. Nessuno sa di cosa è morto, muoiono sani ragazzi a 20 anni dopo una partita a calcetto... lasciamo concludere le indagini e poi tiriamo le somme, ma se i Carabinieri risulteranno totalmente estranei alla morte del detenuto, chi li ripagherà del fango che gli state buttando addosso? Se invece tutto questo è solo un pretesto per insulti da stadio fate pure...

commento inviato il 30-10-2009 alle 23:59 da Piero

 
x demo due la vendetta
amico mio
Come commenti tu, nn commenta nessuno, davvero bravo quasi quanto me, da qualche giorno sai tuto e lo dici benr, complimenti x ls metamorfosi, sai potremmo bere assieme ma sai penso ke forse a me nn la dai a bere
Cordialità ad un demo che nn conosco

commento inviato il 30-10-2009 alle 23:43 da peac

 
SIAMO PIU' BRAVI DEI GIUDICI?
Veramente bravi, qui hanno capito tutto, potrebbero scrivere anche la sentenza!! Ma perché non aspettate quantomeno i risultati dell'autopsia? Non mi riferisco a nessun utente in particolare e credo di parlare come in una discussione tra amici.
A me sembra, invece, che sia tutto poco chiaro, le lesioni diagnosticate dai medici non sembrano del tutto compatibili con un pestaggio a meno che non sia stata utilizzata una mazza ferrata. Ma c'è di più, il detenuto è stato davanti al giudice dopo la notte passata in caserma, se fosse stato torturato se ne sarebbe accorto, lui o il medico. L'avvocato avrà necessariamente parlato con lui e non può non sapere come siano andati i fatti, almeno ha sentito una delle due campane, il suo assistito. Così pure se ne sarebbe accorto il medico del carcere al momento dell'ingresso.... ma chi siamo noi per parlare senza sapere i fatti e sputare sentenze a priori contro chi fa il proprio dovere? Aspettiamo e se emergeranno responsabilità allora si faccia giustizia.
E prima di santificarlo, cerchiamo di pensare che era un mercante di morte, questa è l'unica cosa chiara e certa fino ad ora.

commento inviato il 30-10-2009 alle 23:41 da Piero

 
le toghe innocenti
la verità é estremamente semplice x chi vuol capire e vedere senza pregiudizi morali e politici
Le toghe
Quando l'indagato ti porta sotyo i riflettori della ribalta fanno i duri e puri e piacciono ai kompagni

Quando c'é un povero cristo non solo non se ne occupano, facedndo passare giorni per un visto assolutamente lecito, ma poi si nascondono dietro certificati medici compiacenti
E a volte purtropppo accade l'irreparabile
E allora si cercano i colpevoli
Ma quale pm accuserà mai la negligenza di un collega? E poi c 'é sempre il soccorso rosso, é sempre colpa di qlcn altro mai dei giudici
E come disse cicerone da forlì

Piove governo ladro

commento inviato il 30-10-2009 alle 23:36 da peac

 
Leggendo Demo, alle 21.19,
... m'è venuto alla memoria , Giuseppe Pinelli. Certamente son contesti diversi, resta il fatto che, oggi come allora, c'è sempre un commissario o un superiore responsabile da preservare dall'informazione democratica. La strategia da attuare è quella che ha sempre pagato: impastoiare la verità in nebulosi intrecci per creare mille incertezze. Il popolo, però, anche se con lentezza esasperante, comincia a capire.
Speriamo che in futuro metta a frutto il diverso ragionare. MiMMo.

commento inviato il 30-10-2009 alle 22:39 da Mimmo

 
Solidarietà intima ed assoluta alla Mamma, ed alla famiglia tutta...
Dietro alle maschere delle convenzioni e delle autorità, si nasconde la solita, inaffidabile, decadente, contorta e vile natura umana.

Chissà, se senza la divisa...
E magari, con di fronte un signore ''cordiale'' e deperito come Diogene...
Chissà se il coraggio sarebbe identico...
Chissà...

Sono disgustato!


Una domanda per la Redazione;

E' possibile scrivere direttamente alla famiglia?
Potete farmi sapere, anche privatamente?

--------------------

Non conosciamo i recapiti.

La redazione



commento inviato il 30-10-2009 alle 22:16 da Diogene di Sinope

 
MISURE DISCIPLINARI IN CASO DI ABUSO D'UFFICIO
Il Diritto amministrativo e i regolamenti disciplinari prevedono che, nel caso di gravi abusi da parte di un pubblico ufficiale, vi sia l'mmediata sospensione dal servizio, e per questo non è necessario aspettare tre gradi di giudizio, per l'ovvia ragione che, condannato in terzo grado, egli automaticamente verrebbe espulso dalla Pubblica Amministrazione. Questa moda invalsa di aspettare il giuidizio definitivo è pura tutela dello spirito di corpo e non di quello della Verità e dell'interesse pubblico, che devono prevalere in ogni caso. Ci si avvolge dietro pretesti anche dove le persone responsabili sono facilmente individuabili. Non parlo tanto per questo caso, che è abbastanza oscuro (non si capisce quando e come avrebbe subìto questo massacro, anche se molto "a naso" potrebbe essere stato aggredito da compagni di cella, per affermazione di supremazia o no accettazione di certe "regole"9. Ciò che impressiona, è il fatto che un Corpo militare (anzi, addirittura la "IV Forza Armata" dello Stato) si stia riducendo in una politica di silenzio o di omertà. E' impossibile che il locale Comando non sappia che cosa sia avvenuto prima e perché già all'ingresso l'arrestato presentasse segni di colpi o maltrattamenti. Se dobbiamo avere fiducia nelle Forze delll'Ordine, questo non può avvenire senza trasparenza, sincerità ed amore per la Verità. Lo spirito di corpo deve essere stimolo a questo, e non atteggiamento di complicità e di silenzio .

commento inviato il 30-10-2009 alle 22:15 da Manlio Tummolo

 
21:55 da hypazia
Un Sola Parola Complimenti, Condivido Tutto quello che Hai Scritto.
Buona Serata Demo.

commento inviato il 30-10-2009 alle 22:08 da demo

 
Per franco
ma voialtri non sapete dire altro ..... se era caduto prima o picchiato prima si portava al ospedale e si faceva curare... ai sentito sua sorella nella puntata di anno 0 ... prova a riflettere???? non si dice che siano tutti cosi che menano o fanno i bulli ... di questi personaggi le forze del ordine non ne anno bisogno, bisogna fare chiarezza ..
maaaaaaaaaaaaa.

commento inviato il 30-10-2009 alle 22:04 da werner

 
potenti impuniti e poveracci nel tritacarne
pare evidente che in questo paese ci siano ormai due pesi e due misure.
ai potenti si lascia passare tutto,li trovi con la cocaina e due prostitute in albergo?
poco più che un richiamo dal partito( e guai a pensare a dimissioni..)
frequentano spacciatori( vedi il clan pugliese di tarantini) ,invitandoli a feste che sono coca party?, ma nessuno dice nulla, e figuriamoci se ci sono denunce...
poi un povero cristo che usa sostanze viene arrestato e lo si manda dritto in un tritacarne dove viene massacrato.
è successo a cucchi, è successo ad aldo bianzino, morto di botte a perugia,è successo a diversi altri
colpisce nella vicenda la completa indifferenza e disumanità di medici, guardie carcerarie, dello stesso pm, che avvisa la famiglia di nominare un perito di parte, prima ancora di comunicare la morte del ragazzo.
colpisce che in questo paese un ragazzo di 31 anni, sia lasciato morire solo come un cane.
non so chi o cosa potrà mai portare consolazione a quei genitori..
colpisce la freddezza e il cinismo di alcuni commentatori,che parlano con linguaggio senza cuore e che probabilmente non hanno figli o nipoti o persone care a cui potrebbe accadere altrettanto.
riposa in pace stefano, che la terra ti sia lieve e perdonaci tutto questo inutile cicaleccio.

commento inviato il 30-10-2009 alle 21:55 da hypazia

 
carabinieri alla deriva
Dopo i casi: Marrazzo e Cucchi, sarebbe ora di aprire una severa inchiesta sul Comando Provinciale di Roma. I fatti sono gravissimi e mettono in cattiva luce l'Arma dei Carabinieri, istituzione amata e rispettata dai cittadini. E' un dovere delle istituzioni fare chiarezza. E' un dovere ed un obbligo del Comando Generale risolvere il problema. Un immediato ricambio della catena di comando è un atto dovuto alla città!.
Se la gente perde la fiducia riposta in una delle poche istituzioni che finora avevano retto, allora siamo proprio finiti.

commento inviato il 30-10-2009 alle 21:44 da edmondo

 
Vorrò vedere
Cosa dirà La Russa, se e quando la magistratura accerterà che Cucchi è morto per le botte dategli dai Carabinieri.

commento inviato il 30-10-2009 alle 21:38 da zapatero

 
X PIERO E FRANCO1
Parole che indispettiscono il segretario del Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, Donato Capece: "Il ministro*** ha perso una buona occasione per tacere. Ha detto che non ha elementi per dire come andarono i fatti però sostiene che l'intervento dei carabinieri è stato corretto. Su quale basi lo dice? Chi sarebbe stato scorretto, allora?". ***La Russa.
***
Monsignor Giorgio Caniato, ispettore dei cappellani, non accusa nessuno («bisognerà fare luce su una grave vicenda che si doveva evitare») ma, parlando con l'Adnkronos, non può ignorare le immagini del giovane morto dietro le sbarre. «Le botte gliele hanno date sul serio e anche forte. Non è certamente caduto dalle scale.
***
Questo non lo dico io e nemmeno chi la pensa come me, è sempre la stessa storia quando succedono
queste cose cioè la Morte, "è caduto dalle Scale". Non nascondiamoci dietro a un dio per difendere
quei pochi esaltai che purtroppo indossano una divisa che non meritano affatto.
Logico che bisogna aspettare l' esito della Autopsia e le Indagini, in questo caso non ci
piove che qualcuno a esagerato e forte. Demo.

commento inviato il 30-10-2009 alle 21:19 da demo

 
19:35 da franco1
Non essere ridicolo caduto ma tu credi che ancora credi alla befana,
chi non è caduto in vita sua, l' hai visto come è ridotto è questa
la chiami caduta, ma non hai Vergogna a scrivere quello che hai
scritto. Ma la Leggi la page prima di parlare che cosa dicono
le guardie carcerarie??? Quindi prima di scrivere cose che non stanno
ne in cielo ne in terra leggi la page e dopo incomincia a scrivere.
Qui non stiamo criticando le Forze dell' ordine, qui stiamo criticando
chi ne approfitta e non mancano quelli con il pugno duro.
Di esempi ce ne sono tanti quindi rifletti prima di scrivere.
Quante volte sei caduto, dopo la caduta come eri???
preso a pugni??? Demo.

commento inviato il 30-10-2009 alle 20:55 da demo

 
franco 1
chiunque abbia dato il voto ad una compagine che alligna un ex fascista ed un pregiudicato,litigiosi perfino tra di loro, e che hanno giurato sulla costituzione come ministri della repubblichetta bananara, non dovrebbe tranciare giudizi sulla tragedia di specie. e sospetto di molti forumisti per quanto attiene il consenso elettorale. e poi carissimo franco,converrai che se uno non ha memoria , ha futuro incerto. un abbraccio al di là dei colori.

commento inviato il 30-10-2009 alle 20:53 da gia.

 
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