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Martedì 9 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 23:09
SCIENZA E TECNOLOGIA

Pirate bay oscurato, ma in poche ore risorge: la battaglia va avanti

                  

ROMA (25 agosto) - I giudici svedesi staccano la spina a Pirate Bay, ma il sito in poche ore risorge. A otto anni dall'oscuramento di un altro baluardo del file sharing, Napster, che chiuse i battenti nell'estate del 2001, il portale simbolo del "peer to peer" continua la sua faticosa battaglia per internet libera.

La chiusura per poche ore di Pirate Bay è il risultato dell'ordine di un giudice svedese che ha chiesto al principale provider del sito (Black Internet, nome profetico) di cancellarlo dalla rete sotto la minaccia di una multa di circa 50 mila euro. Lo scorso aprile il tribunale di Stoccolma aveva condannato in primo grado i tre fondatori della Baia, Peter Sunde, Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm Warg, e Carl Lundstrom, reo di aver investito nel sito, a scontare un anno di carcere e a pagare una multa di 2,7 milioni di euro, per «complicità in violazione della legge sul diritto d'autore».

«Andremo avanti, combatteremo la nostra battaglia da internet alle spiagge», hanno scritto i pirati sul sito nelle ore del black out, con la promessa, mantenuta, di tornare online in poco tempo. E sull'home page dei pirati risorta, campeggia una maglietta nera, con una scritta provocatoria: «Ho speso mesi e milioni di dollari per chiudere Pirate bay e tutto quello che otterrò è questa fantastica t-shirt!», accompagnata dalla dedica "With love, The Pirate Bay".

Nonostante la ferma volontà dei pirati di continuare la loro battaglia, gli utenti iniziano a vacillare anche a causa della notizia, diffusa qualche settimana fa (ma ancora niente è certo) dell'acquisizione del sito da parte dell'azienda svedese Global Gaming Factory che ha già annunciato che lo renderà legale e a pagamento. Ma un'eventuale chiusura Pirate Bay, forse non metterebbe a tacere il fenomeno della pirateria.

«Chiunque può farne risorgere una copia con un altro nome, come è successo in passato con Napster o con Kazaa. Mi pare quindi probabile che assisteremo a un'esplosione di creatività, con la nascita di nuovi siti e protocolli per scaricare», dice Luca Neri, autore del libro inchiesta La baia dei pirati-Assalto al copyright (Cooper). Mi pare bizzarro - aggiunge - che le multinazionali dell'audiovisivo non riescano a cogliere la futilità pratica di questo accanimento giudiziario. Più questo contenzioso viene presentato come una battaglia fra guardie e ladri, più le nuove generazioni troveranno seducente il richiamo dei pirati».


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 COMMENTI    (20 di 29)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 2 DISCUSSIONE CHIUSA
per comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
!!!
Ma allora avevo capito male.... ne sono contento.... saluti !

commento inviato il 28-08-2009 alle 13:02 da FABIO

 
ma non me lo pensavo proprio di essere censurato, dicendo come stanno le cose.... e poi senza una motivazione...

commento inviato il 28-08-2009 alle 12:58 da FABIO

 
per giorgio 9:31
si si come no...ma finchè tu usufruirai di cose create dal lavoro di altri devi pagare l'operato sempre e comunque...hai capito? altrimenti capiteranno persone della tua stessa mentalità che sfrutteranno il tuo operato senza pagarti..tu ne saresti contento?

commento inviato il 28-08-2009 alle 11:58 da claudio

 
???
Ma non mi pubblicate perche' ho fatto un nome....?

-----------------

Il post è stato pubblicato. L'accusa specifica no: va provata.

La redazione

commento inviato il 28-08-2009 alle 11:28 da FABIO

 
PER CLAUDIO 00.52
Questi giocano col mouse e non capiscono quanto non sanno di quello che dicono. a proposito di dvd come CULTURA forse non lo sanno che ad un negozio che noleggia dvd, comperere una copia di un fillm con bollino SIAE NOLEGGIO, costa dai 55.00 ai 65.00 euro piu IVA 20%...!!! tu mi dirai: ma come si puo' rientrare del costo e guadagnare se poi lo affittano per 3 - 4 euro? E' semlice no si puo'.... Una volta era possibile farlo con il tempo, lentamente, affitto dopo affitto, ora no visto che lo stesso identico prodotto viene : Scaricato da internet gia' mesi prima, in contemporanea all uscita nelle sale cinema, venduto come cd pirata per la strada, svenduto nei supermercati che li macellano in sottocosto, e per tornare al discorso della CULTURA , venduti contemporaneamente in edicola attaccati al pezzettello di carta.... e siccome la carta e' CULTURA, qui l' IVA e' al 4 e non al 20% .... Ti stai domandando quanti soldi rubano a NOI STATO i guppi editoriali? No, quello che immagini e' poco, perche' devi sapere che ci sono enormi magazzini pieni di questi dvd resi dalle edicole invenduti, basta togliere il pezzettello di carta dal dvd e quella che prima era CULTURA non lo e' piu', e sono pronti per essere venduti ovviamente ora tutti in nero, niente IVA, niente TASSE, sul banco del mercatino intellettualpopolare, in testa a tutti (snip). Allora capisci quanto non capiscono un (snip) ???

commento inviato il 28-08-2009 alle 10:17 da FABIO

 
tutti all'opera
un tempo c'era l'uomo che più del suono del mandolino non aveva mai ascoltato e poi c'era l'altro uomo che (previo biglietto) conosceva l'armonia di tutti gli stumenti che l'altro uomo neanche sapeva esistere...e per chi sa la storia beethoven (oltretutto sordo) quando creo la 5à molta gente fu chiusa in manicomio dopo l'esibizione eppure avevano pagato il biglietto .w le radio libere? anche questo non scandalizza più.Allora il grande capoccione di sky a tutte le sue santissime ragioni a volersi far pagare tutte le news? finira che se chiedi che ora sono per strada dovrai pagare qualcosa sperando che non abbia al polso una marca troppo costosa.

commento inviato il 28-08-2009 alle 09:31 da giorgio

 
per fabio 9:57
mi hai tolto le parole di bocca,hai spiegato in maniera chiara le amarezze che passiamo noi negozianti dientro quelle facce impunite di certa gente i quali credono che con un click del mouse possono far tutto quello che vogliono e io gli dico che loro possono farlo finchè quelli lassù ve lo fanno fare...punto! Ma purtroppo contro i "sapientoni" non ci puoi fare niente...il lavoro degli altri loro lo chiamano tempo libero oppure cultura e quindi gli spetta di diritto averla gratis...invece il LORO lavoro è sacrosanto perchè LORO devono campare e guai a chi glielo tocca,purtroppo se al cane gli dai l'osso poi è difficile toglierlo dalla bocca

commento inviato il 28-08-2009 alle 00:52 da claudio

 
PER SIG. MOSCABIANCA 11.33
Ogniuno resta libero di fare cio' che vuole, soprattutto se sa che mai nessuno potra' perseguirlo... anche portando dei solidi argomenti, io come le ho detto, non ho tentato di convincerla, non lo faccia neanche lei con motivazioni etiche, non mi sembra uno sbarbatello che rubacchiando qualcosa pensa di cambiare il mondo... non fa bella figura.....

commento inviato il 27-08-2009 alle 12:46 da FABIO

 
sr. Fabio 01.40...
e invece no. Non siamo, noi pirati, cosí ottusi come lei ritiene.
C'é del vero in quello che dice. Temo che in particolare potrebbe avere ragione sul futuro della rete. Cercheremo di organizzarci. La fantasia e la tecnica sono quasi illimitate.
Ma forse dovrebbe ammettere che anche noi abbiamo le nostre ragioni. Che non sono legate appena al desiderio di vedere gratis l'ultimo film. Non é solo questo. E' molto di piú. La prego di credermi, magari sulla parola.
Mi stia bene.

commento inviato il 27-08-2009 alle 11:33 da moscabianca

 
PER MAX 19.48
E certo, " chi perde l'attivita' non ha capito come andavano le cose e non si e' evoluto in tempo " ..... Li conosco bene invece i miserabili che entrano in videoteca per affittare un film e ti dicono, " ma quanto me lo metti, dai, tra un ora te lo riporto...." oppure i poveracci che penna e cartuccella in mano, scopiazzano dalla parete delle novita' i film da scaricare aggratise.... avevo capito bene come sarebbero andate le cose, e come si sarebbero evolute. il punto e' che chi fa le leggi non e' interessato a capire e a risolvere il problema di quattro negozianti ,impegnato com'e' ad aprire la strada di quello che era il settore video, a carrefur e auchan, ai gruppi editoriali, venditori di benzina.... E ti dico anche il futuro del settore.... ti ricordi quando vedevi il satellite gratis con la tua bella scheda tarocca? era forteeee... non si riusciva ad impedire, loro cambiavano i codici e tu li scaricavi da internet, ere facile no? pure li tutti paladini del gratisse..! e tutti a comprare il ricevitore.... poi un giorno anno deciso che tutti quei ricevitori dovevano pagare se dovevano vedere... e cosi' e stato, punto. Vedrai che quando tutto il mercato home video passera' comletamente in mano ai grandi gruppi, da internet, gratis non scaricherete piu' nemmeno i trailer dei film, e non potrete piu' pillucchiare i pezzettini che cadono dal tavolo dei grandi....... Come arte libera potrete ammirare quella dei vostri amici giocolieri al semaforo.

commento inviato il 27-08-2009 alle 09:57 da FABIO

 
PER SIG. MOSCABIANCA 17.55
Vedo che lei e' un tecnico estrmamente meticoloso che padroneggia con disinvoltura la materia in discussione. Non si appropria di nulla, ma pillucchia quando capita dei pezzettini di opere che gli amici lasciano la, a disposizione... Che mondo meraviglioso, il suo.... vedo anche che si dispiace del fatto che io, e come me molti altri nel settore e nell' indotto, abbia perso il mio lavoro, diciamo a causa di queste, le definirei disinvolte amicizie in rete, e ne sono toccato, quasi commosso...... Se pero' lei prova a rileggere i due commenti, si accorgera' che mentre lei parla di corsari neri, surf safe e proxy, io sto parlando di dipendenti mandati a casa, rappresentanti che non rappresentano piu' nulla, magazzinieri senza piu' magazzino, di impegni che non potranno essere rispettati e di tasse che grazie a Dio ora paghera' qualcun' altro, (un pezzettino pure lei). Bene, certamente non sara' con queste facezie che potro' convincerla del fatto che le sue cavillosita' tecniche sono solamente una puerile giustificazione del fatto di non volere pagare qualcosa che invece un costo ce l' ha eccome, la lascero' nella sua convinzione... e, visto che lei i suoi 30 anni di professione li ha gia' svolti, se ha dei ragazzi gli consigli di intraprendere un' attivita lavorativa, nella quale i clienti siano poco organizzati e per niente tecnici, perche' altrimenti un giorno qualcuno potrebbe dire loro che la loro attivita' non era per sempre, e che e' giunta l 'ora di riciclarsi .

commento inviato il 27-08-2009 alle 01:40 da FABIO

 
Forse ho compreso male
Sig. Max, sono contento per Lei che ha diverse "cose" da dividere con il resto dell' umanita', ma sempre se vuole o no dividere con gli altri. Le vorrei ricordare che se una persona vuole vedere un concerto, un film, una commedia o qualsiasi forma d'arte, deve pagare. Personalmente appoggerei la proposta da Lei scritta "che la cultura deve essere gratis", pensa ho provato diverse volte, ma se non mostro il tagliando, "bellicapelli" strappabiglietto non mi fa entrare, e se non mi muovo, chiama pure la polizia, che non si siano evoluti? Se Lei fosse un' autore di musica, dopo aver perso dai 6 ai 12 mesi, per scrivere un album, che questo viene scaricato, senza che Lei riceve una percentuale, come la prenderebbe? Il povero Michael Jackson, quando compro' i diritti d'autore dei Beatles, pagandoli una bella cifra, allora anche MJ e' uno che non ha capito nulla della vita? Anche Lui non has capito come si e' evoluta la societa'? Oppure c'e' qualcuno dando "gratis" la cultura, fa' i soldi in un'altra maniera, tipo pubblicita', Lei e' l'ultimo anello o il primo, ma se non prende qualche cosa da qualche parte non vive, non credo che il padrone di casa accetti la risposta " I am cool", quello sai "quanto gliene puo' frega' de meno" di quanto scarichi dal web, quello vuole i soldi dell'affitto. Per ultimo, ho riletto i vari post,nessuno ha usato il termine "ladro" ma solamente "pirata", e c'e' differenza tra "rubare" e "sottrarre".
A presto

commento inviato il 26-08-2009 alle 22:53 da tommy

 
Quali ladri?
State dicendo che milioni di persone sono dei ladri. Io ho con una cosa mia ne faccio ciò che voglio e se voglio condividerla lo faccio. Per chi perde l'attività evidentemente non ha capito l'andamento delle cose in tempo e non si è evoluto in altro. L'arte, che siano film musica o quant'altro, è un patrimonio umano, ed è giusto che sia gratis. Chi cerca di oscurare, mettere regoline alla libertà della rete lo fa solo perchè LUI guarda solo al suo orticello.

commento inviato il 26-08-2009 alle 19:48 da max

 
x sr. Fabio 09.05...
credo che lei si sia rivolto a me, ossia ad uno dei ladri o dei pirati, se preferisce.
Io rivendico semplicemente il mio diritto di condividere GRATUITAMENTE con altri un bene che é mio, come gli altri fanno con beni che sono loro. Non credo alla proprietá limitata e sono contrario a qualsiasi censura dei contenuti del web.
Fra l'altro dovrebbe sapere che quando io metto a disposizione in rete un file, ripeto gratuitamente, fornisco a tante persone piccole parti di quel file, percui alla fine del processo chi scarica ha spiluccato parti del file da tanti utenti.. Quindi, nella stragrande maggioranza dei casi, io non ho nemmeno passato a qualcuno un file intero, ma una piccola parte. Poi i siti come Pirate Bay o il Corsaro Nero ed altri non immagazzinano nei propri servers nessun contenuto. Si limitano a tenere, diciamo, un elenco degli utenti disposti a mettere a disposizione dei file. Vogliamo proibire anche un semplice elenco di persone di buona volontá?
Per finire mi dispiace che abbia perso la sua attivitá. Ma deve convenire che ne hanno guadagnato milioni di utenti della rete. D'altronde nessuna attivitá é per sempre, specialmente quelle di mediazione, che si basano essenzialmente sulla mancanza di organizzazione degli utenti e sulla loro scarsa conoscenza tecnica. I tempi sono cambiati, si ricicli e non pensi al passato.
Surf safe e usate i proxy.
p.s. non sono un dipendente statale, purtroppo. Esercito la libera professione da quasi 30 anni.

commento inviato il 26-08-2009 alle 17:55 da moscabianca

 
x Michele.....
Michele, sei forte, hai risolto il problema.... era cosi' semplice...

commento inviato il 26-08-2009 alle 16:18 da FABIO

 
Credo che alla base di tutto, ci siano i non versamenti dei diritti di autori, Vi ricordate le lotte tra radio e televisioni libere e S.I.A.E., per un artista e' una fonte di pagamento a fronte del lavoro fatto. Molti di Voi siete giovani, ma negli anni 60 alla fine della esibizione del gruppo che suonava nei locali, si doveva riempire un foglio, e scrivere che canzoni erano state suonate, per il pagamento di quei dirittti sopra elencati. La pirateria in se stesso e lo dice anche il nome, e' sottrarre qualche cosa a qualcuno. Altrimenti come si spiega il fatto che il giudice abbia chiesto oltre i 2 milioni di euro, come risarcimento. Ora ai supporter dei pirata, che cosa pensate del pagamento sull'internet delle notizie,come ha detto Murdoch? Sicuramente arrivera' anche quelle con la e-mail, sembra strano mi ricorda tanto gli anni 60, la rivoluzione giovanile, giusta nelle idee e rovinata dall'introduzione della droga, a livello popolare,ma qui andiamo su un'altro problema fuori dalla discussione di questo articolo.Pensate come hanno scritto alcuni colpiti in prima persona da questa forma "cool" di scaricare un qualsiasi cosa,pensiamo a quanti hanno sottratto l'identita',usandola per altri scopi,questa come dobiamo chiamarla?
Ho molti piu' anni di molti di Voi,guardate il problema sotto tutte le forme,e poi date una Vs.opinione,non guardate solamente il Vs. orticello.
A presto

commento inviato il 26-08-2009 alle 14:55 da tommy

 
x Michele.....
Michele, sei forte, hai risolto il problema.... era cosi' semplice...

commento inviato il 26-08-2009 alle 13:30 da FABIO

 
x stefano..... facci mangiare a casa tua.......
cosa c'e' di male nello scaricare invece che comprare...? vai a chiederlo a tutti quelli che lavoravano nel setore musicale e home video... spremuto dalla siae e distrutto dall vendite sottocosto e dallo scaricamento illegale....... anzi , se pubblichi il tuo indirizzo e li inviti a mangiare a casa tua, vedrai che te lo spiegheranno molto volentieri..... di a mamma se butta giu la pasta.........

commento inviato il 26-08-2009 alle 13:23 da FABIO

 
Prestare un cd o divulgarlo su internet non è la stessa cosa
I discorsi sul peer to peer mi stupiscono sempre. C'è chi tra voi ha detto che se è illegale divulgare materiale su internet allora è illegale anche prestare un cd originale perchè ne usufruiscono piu' persone. Solo che nel prestito c'è sempre una solo oggetto a disposizione, se io presto il mio dvd ad un amico io rimarro' senza e sarà cosi' fino alla restituzione dello stesso. Su internet invece io avro' sempre a disposizione la mia bella copia che "presterò" al primo che capita senza che mi manchi un secondo, il mio amico farà la stessa cosa e via con la copia della copia della copia della copia. Il tutto è molto fico e comodo ma dovete ammettere che è illegale!! E oltretutto non è assolutamente esagerato dire che è come entrare in un negozio e derubarlo, sarei curioso di sapere come vi difenderete stavolta.

commento inviato il 26-08-2009 alle 13:13 da Alessandro

 
x stefano..... facci mangiare a casa tua.......
cosa c'e' di male nello scaricare invece che comprare...? vai a chiederlo a tutti quelli che lavoravano nel setore musicale e home video... spremuto dalla siae e distrutto dall vendite sottocosto e dallo scaricamento illegale....... anzi , se pubblichi il tuo indirizzo e li inviti a mangiare a casa tua, vedrai che te lo spiegheranno molto volentieri..... di a mamma se butta giu la pasta.........

commento inviato il 26-08-2009 alle 12:16 da FABIO

 
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