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Mercoledì 10 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 0:17
ELEZIONI 2009

Referendum, domenica e lunedì si vota:
poli divisi, forte il fronte dell'astensione

                  
Approfondimenti
I tre quesiti

ROMA (15 giugno) - Siamo allo sprint finale e lo scontro si infiamma. Tra una settimana si voterà per il referendum elettorale che, nelle intenzioni dei promotori - Mario Segni e Giovanni Guzzetta - dovrebbe portare il sistema politico italiano verso un bipolarismo più accentuato. Domenica 21 giugno i seggi saranno aperti dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 22 giugno dalle ore 7 alle 15. Nonostante la contemporaneità dei ballottaggi in alcune città, il rischio è che l’astensionismo sia alto e che il quorum - cioè il voto del 50 per cento più uno degli aventi diritto - non venga raggiunto.

Per i promotori, questo rischio è dovuto a «un furto di informazione che è un furto alla democrazia». E per oggi alle 14 hanno indetto una manifestazione davanti alla sede Rai di Milano. Ore cruciali, dunque. Chi deciderà di andare a votare, in ogni caso, riceverà tre schede di tre diversi colori, ciascuna contenente i tre quesiti referendari. L’elettore può anche rifiutare le schede, o anche solo una o due di esse: in tal modo non concorre al raggiungimento del quorum.

Una direttiva ai presidenti di seggio per chiarire proprio questo meccanismo, specie laddove si tengono anche i ballottaggi, è stata annunciata dal ministro Roberto Maroni. «Affinchè non facciano i furbi» ha detto ieri parlando a Pontida. «Attenzione a non sbagliare . Chi vota per il ballottaggio dove ci sono candidati nostri deve andare e dire subito di non voler ritirare la scheda del referendum. Darò istruzioni precise ai presidenti di seggio perchè non facciano i furbi e farò mettere cartelli chiari. È un diritto non ritirare la scheda - ha ricordato ancora Maroni - e per i leghisti non solo è un diritto ma è un dovere».

Parole che mandano i referendari su tutte le furie: «Maroni non intimidisca i presidenti» chiede Guzzetta. Le posizioni nei partiti sono ormai chiare. Il premier Silvio Berlusconi, ha annunciato che il Pdl non si impegnerà in modo diretto nella campagna referendaria, nè per il sì, nè per il no. Ma ha anche affermato che è sua intenzione recarsi comunque a votare e votare sì. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini voterà invece sì «convintamente».

La Lega vede come fumo negli occhi la possibilità prevista dal referendum che il premio di maggioranza non vada più alla coalizione vincente ma alla lista con il maggior numero di voti perchè resterebbe fuori dai giochi. La linea ufficiale del Partito democratico è per il sostegno attivo al voto e al sì nell'urna. Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini è da sempre contrario. Contrario oggi è anche Di Pietro che aveva raccolto le firme.
S.So.

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 COMMENTI    (20 di 27)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 2 Scrivi un commento
Atutti gli uomini e donne di buona volontà
Oh ! Ragazzi mettete da parte ogni diatriba destra e sinista, almeno per un giorno, fuori dalle scatole Berluschini e Francesconi, diamo un segnale forte : tutti compatti a votare per il SI ! E' ora di finirla, al mare andateci un'altra volta

commento inviato il 17-06-2009 alle 09:38 da tonymoss1943

 
bè al di fuori delle polemiche...
patrizia è il classico esempio di persona che non ragiona prima di parlare... ragazzi che perla!!!!!

commento inviato il 15-06-2009 alle 23:46 da valerio

 
Per Patrizia ore 15.21
Ma quarda che il calendario lo leggo benissimo e continuo a insistere che sull'articolo c'è un errore di fondo per quanto concerne la data .Leggi bene e vedrai.Non scrivere a vanvera.

---------------------------------

Ha ragione e ci scusiamo con molto, troppo ritardo

La redazione

commento inviato il 15-06-2009 alle 22:43 da Salvatore

 
commento inviato il 15-06-2009 alle 21:18 da giambotto
I 3 referendum sono ABROGATIVI cioè aboliscono la parte peggiore della Legge elettorale voluta da Calderoli. Il massimo sarebbe stata abrogarla tutta, cancellarla, ma non è consentito dalla normativa vigente.

Non comprendo ove hai letto tutta quell'analisi che hai descritto.

Il quesito posto dai 3 Referendum è chiaro (anche se sarà complicato leggerlo tutto).

Vuoi abrogare, cancellare quelle norme?

Io voto SI per tutti e 3.

A te la scelta, di più non posso scrivere

ciao

commento inviato il 15-06-2009 alle 22:27 da SilviaT

 
programma P2
Leggete bene il programma della P2 (di cui Berlusconi è stato - è - membro!!!): creare un sistema bipolarista in cui al potere rimangono solo 2 grossi partiti che fingono di farsi opposizione tra loro.
Ora che si apre il post-Berlusconi, Fini erediterà il PdL. E' ovvio che vuole che il referendum passi: se dovesse ottenere anche solo il 35% di preferenze, avrebbe tali numeri da non dover tenere conto del 65% degli italiani che non votano per lui ...e questo sarebbe anti-democratico. Molto dittatoriale!!!
Non andrò a votare, anche se questo è utile alla Lega.
Non andrò a votare xké voglio che il principio democratico sia rispettato.
Non andrò a votare xké sono indignata per questi finti referendum per la scalata al potere, mentre gli italiani hanno problemi ben più urgenti.
Non andrò a votare xké penso ai ddl in-sicurezza, alle campagne diffamatorie alla ricerca di capri espiatori (insegnanti incapaci, poliziotti panzoni, giudici rossi), alle riforme che sfasciano quanto di buono avevamo in Italia (ottima scuola elementare, ottima Carta Costituzionale), agli ottimi cervelli in fuga -ma siccome vale la raccomandazione, è meglio lavorare all'estero-, e ai cittadini, certamente animati da buoni propositi, che per sentirsi al sicuro dovrebbero improvvisarsi "rondaiuoli" -sarebbe più ovvio non tagliare le spese x Polizia e Carabinieri!-.
Perché penso che ci sia qualcuno che ci sta facendo qualcosa di molto grave: ci sta rubando la libertà e vuole da noi il potere x farlo.

commento inviato il 15-06-2009 alle 22:23 da arianna

 
Folclore politico!
Folclore lo fanno il prof. Guzzetta e l'on Segni che cercano visibilità mediatica e politica a spese del contribuente. Folclore lo fa il Presidente Berlusconi che cambia parere per non scontentare l'alleato leghista. Folclore lo fa il Presidente Fini che chiede il bipartitismo mentre si dissocia dall'on. Berlusconi leader del suo partito. Folclore lo fa l'on. Franceschini che si lamenta e critica una decisione che gli evita l'egemonia del Pdl. Folclore lo fa l'on. Di Pietro che prima raccoglie le firme e poi invita il suoi elettori a disertare le urne. Folclore lo fanno tutti coloro che andranno a votare perché dimostrano di credere nella semplificazione violenta ed arbitraria per realizzare il rinnovamento del sistema politico italiano.

commento inviato il 15-06-2009 alle 21:41 da Attilio

 
commento inviato il 15-06-2009 alle 19:17 da alvara
ad evitare che un presidente di seggio pro referendum non dia le spiegazioni giuste
____________

Per tua informazione, i Presidenti di seggio sono nominati dal Tribunale e sono SUPER PARTES! Hai letto bene? Nè pro, contro. Quindi, fanno il loro lavoro "a prescindere" dalle loro convinzioni politiche. Questo dice la Legge e non a caso vi è un Presidente + segretario da lui nominato e 4 scrutatori.

Cerca di non fare confusione e non ingenerare confusione nei lettori. Che tu abbia le tue convinzioni, è del tutto legittimo, ma non far passare per legittimo ciò vorrebbe fare Maroni che è una vera e propria intimidazione.

commento inviato il 15-06-2009 alle 21:20 da SilviaT

 
referendum
ma avete ben capito cosa si chiede?
Se uno vota SI ai due primi quesiti refendari dà la possibilità ad un solo partito di avere sia alla Camera che al Senato la Maggioranza, che secondo la mia stupida idea è peggiore di quella attuale, apre la strada a un regime di un singolo partito
il terzo quesito chiede l'abrogazione della possibilità di candidarsi in diversi collegi, assicurandosi la sicurezza di essere eletto di sicuro.
Quello che rende la possibilità di scegliere i candidati, ancora io non l'ho visto.
Io andrò a votare, perchè ritengo un mio diritto/dovere e voterò due no e un si. Se non ho capito bene i Referendum, fatemelo sapere. Grazie

commento inviato il 15-06-2009 alle 21:18 da giambotto

 
X Capricornone
No, quella situazione non si verificherà mai poichè gli elettori, sapendo che si andrà incontro ad un bipartitismo non "sprecheranno" il loro voto con partiti minori ( es. Lega,Idv,Udc ecc) cosa questa che già avviene in parte, ma lo daranno ai partiti maggiori sperando nella vittoria...e si eliminerà il paradosso italiano dove "comanda" chi ha preso meno voti (es la Lega) con il ricatto della caduta di Governo.
Il tema è attuale e riguarda tutti...ricordate il governo precedente come è caduto no?
Mi auguro si vada tutti a votare

commento inviato il 15-06-2009 alle 21:13 da Roma

 
Votare SI al REFERENDUM
per abolire il Porcellum di Calderoli che ha prodotto le liste decise nelle segreterie dei partiti. Mi pare semplice! Poi non ci lamentiamo di ciò che fanno o non fanno gli eletti, eh!

Nel contempo dare una legnata alla Lega Nord che questo referendum NON lo vuole proprio, vedi ultime "direttive" ai Presidenti di seggio che non mi pare stiano scritte in alcuna legge elettorale nè manuale distribuito agli scrutatori.

E' una "invenzione" dell'ultimo momento del ministro leghista.

Ci provasse qualcuno del seggio a farmi questa domanda. Chiamo i Carabinieri, l'Esercito, la Marina e l'Aviazione (ma NON le ronde)

commento inviato il 15-06-2009 alle 19:56 da SilviaT

 
Voto
Sono pienamente d'accordo con Gennaro. Andate tutti a votare.

commento inviato il 15-06-2009 alle 19:39 da Paola

 
Questa e' democrazia?
Forse non ho capito bene: un ministro che esorta gli elettori a non votare?
cosa si intende per democrazia in questo paese?
Quando nel 2006 si fece il referendum per il federalismo, allora sarebbe bastato l'1%! O mi sbaglio? E perche'?
Qualcuno mi potrebbe aiutare a capire?
Se si sarebbe votato insieme alle europee il quorum si sarebbe raggiunto!
Pero' questo governo ha preso una scelta costata 400Milioni di Euro per far fallire i referendum.
forse lamia idea di democrazia e' sbagliata.Sarei grato che qualcuno mi illuminasse! Per favore: non voglio morire da ignorante!!!

commento inviato il 15-06-2009 alle 19:36 da agostino dalla germania

 
giusto
il richiamo di maroni è giustissimo. la legge prevede la possibilità di ritirare una,due o tre schede del referendun o, nel caso si voti anche per le amministrative, nessuna.
ricordarlo ai cittadini serve anche ad evitare che un presidente di seggio pro referendum non dia le spiegazioni giuste o, peggio, dica che si devono ritirare tutte. il mancato raggiungimento del quorum e uno scopo legittimo praticabile con l'astensione.

commento inviato il 15-06-2009 alle 19:17 da alvara

 
On.le Ministro Maroni
Posso capire al di fuori della veste ufficiale il fare politica, ma da rappresentante di Governo intimidire i Presidenti di seggio non mi sembra affatto giusto, la Legge non ammette ignoranza ho è valida solo quando un cittadino commette un'infrazione, recandosi a votare l'elettore se è preparato bene se no non può secondo me il Presidente ricordargli che può anche non ritirare la scheda è propaganda elettorale vietata all'interno dei seggi stesso dicasi anche per i cartelli, i manifesti con le spiegazioni dei comportamenti da avere nei luoghi elettorali sono già esposti, significherebbe pilotare il voto del cittadino.

commento inviato il 15-06-2009 alle 17:07 da gennaro

 
strumento obsoleto
Da quando ai referendum non si vota più si o no , ma si o quorum, il referendum è di fatto uno strumento obsoleto, chi raccolgie firme per il referendum lo fa solo per visibilità facendo solo spendere soldi agli Italiani. I conti sono presto fatti : il no parte con il 30 per cento dei voti già in tasca (le astensioni strutturali ) deve solo aggiungere il 20 per cento , ma poichè non tutti i potenziali "si" vanno a votare a meno di un quesito al quale il popolo può essere particolarmente interessato (come il divorzio o l' aborto) al " no" è sufficiente il 10 per cento.
O si toglie il quorum al referendum o mandiamolo in soffitta, non raggiungerà più il quorum, la gente adesso ha capito che si può andare al mare e basta che ci vadano pochi "no".

commento inviato il 15-06-2009 alle 16:24 da writer

 
Ho sbagliato i conti ?
Questo referendum è inconcepibile, nel senso che non riesco a capire come possa essere stato partorito dal cervello di qualcuno. Se vincesse il SI, avremmo questa situazione. Per esempio, si presentano 10 (dieci) liste e 8 (otto) di queste raggiungono il 10% (dieci per cento) ciascuna. Delle altre due liste una raggiunge il 9% (nove per cento) e l'altra, matematicamente, si aggiudica l' 11% (undici per cento) dei voti espressi. Se passasse questo referendum, si avrebbe l'allucinante situazione che quest'ultima lista con appena l'11% (undici per cento) dei voti avrebbe il premio di maggioranza e sarebbe legalmente abilitata a governare. E il restante 89% ? All' opposizione ! Alla faccia della democrazia ! Ovviamente l' eventualità da me prospettata è altissimamente improbabile, ma nella situazione reale di oggi, il Popolo della Libertà avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta dei Parlamentari con appena il 35% (trentacinque per cento) dei voti ricevuti. E il restante 65% (sessantacinque per cento) ? All'opposizione ! Beh, non mi sembra proprio un alto esempio di democrazia. Se ho sbagliato in qualcosa o ho fatto male i conti, attendo correzioni. Sapete, errare humanum est.

commento inviato il 15-06-2009 alle 15:43 da capricorn one

 
a Salvatore
ma prendi il calendario e controlla i giorni.. ma che te lo deve dire la Redazione?? pensa ai veri problemi piuttosto.

commento inviato il 15-06-2009 alle 15:21 da patrizia

 
MA COSA SI VOTA A FARE SE POI I PARTITI FANNO QUELLO CHE VOGLIONO ?
Vincemmo un referendum sulla responsabilità dei magistrati e la vittoria è stata quella di Pirro,che non ha vinto nulla.I magistrati rimangono,nei lorio atti giuridici,insindacabili e irresponsabili. Ora cè un referendum per decidere su chi dovrà comandare ma,siete certi che sarà preso in considerazione ? -Vincemmo il referendum sul finanziamentio dei partiti ma,siccome si toccavano gli interessi dei predetti, il referendum è scompasrso. Sapete che vi dico e ve lo dicono milioni di cittadini: andate, uniti, in quel Paese della canzoncina di Alberto Sordi.

commento inviato il 15-06-2009 alle 15:03 da NICGUAS

 
No
No. Per le preferenze ci vuole una nuova legge, non un referendum abrogativo. La speranza è che un SI faccia riformare la legge in tal senso. Un NO la blinderebbe

commento inviato il 15-06-2009 alle 14:32 da antonio

 
andate a votare
Che sia per il sì o per il no, bisogna andare in massa: il referendum è l'unica arma in mano a noi cittadini succubi di questi governi egoisti ed egocentrici.
Andiamo tutti a votare e facciamogli vedere che non siamo pecoroni...

commento inviato il 15-06-2009 alle 14:15 da margot

 
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