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Sabato 21 Novembre 2009  /  ultimo aggiornamento h 1:05
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Scuola, Gelmini boccia il "sei rosso"
«Promossi solo con sufficienze vere»

                  
di Veronica Cursi

ROMA - Il “sei rosso”? «E’ improprio». «Non corrisponde all’attuale quadro normativo»: insomma non si può mettere in pagella, perché considerato “fuorilegge”. A pochi giorni dalla chiusura degli scrutini nelle scuole medie, il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini boccia l’escamotage architettato da alcuni presidi per aggirare la legge 169 che dispone l’ammissione alla classe successiva con la sufficienza in tutte le materie. E scoppia la polemica tra i dirigenti: «Il sei rosso? E’ solo una dicitura. Anche se in altri modi saremo comunque costretti ad arrotondare le insufficienze».

L’idea del 6 rosso infatti è nata tra i presidi proprio per evitare una strage di bocciati. Solo alcune scuole hanno pensato alla possibilità di evidenziare l’insufficienza. Altre hanno deciso di riportare in pagella sei accompagnati da asterischi, per poi comunicare alle famiglie con una lettera il debito da recuperare. Ieri mattina, però, sulle scrivanie dei dirigenti scolastici è arrivata una circolare in cui si chiarisce una volte per tutte la modalità di svolgimento degli scrutini finali nella scuola media: niente sei rossi ma ammissione con tutte sufficienze. Ciò non esclude, ovviamente, che la scuola, nell’ambito della propria autonomia, possa programmare, rispetto alle carenze, tutti gli interventi didattici opportuni. «I voti relativi allo scrutinio finale - si legge infatti nella nota - sono deliberati a maggioranza dal consiglio di classe su proposta, non vincolante, del docente della singola disciplina.

E questo vale anche nel caso in cui il giudizio di sufficienza venga formulato, con adeguata motivazione, in presenza di carenze di una o più discipline». In questo contesto il sei scritto in rosso per il Ministero «è del tutto improprio, perché non corrisponde all’attuale quadro normativo, visto che nella scuola secondaria di primo grado l’ammissione all’anno successivo o all’esame di Stato non è condizionata, ma viene deliberata dal consiglio di classe». Proprio il consiglio infatti «nel caso in cui ci fossero delle carenze, può procedere ad una valutazione che tenga conto oltre che del livello di preparazione raggiunto, anche della possibilità di recupero del ragazzo nel corso dell’anno scolastico successivo». Insomma, le scuole possono individuare i criteri di valutazione degli alunni «ma devono attenersi al rispetto della normativa nazionale».

E dunque la promozione deve essere deliberata, seppur a maggioranza, con almeno tutti sei. «Un provvedimento che - per il Ministero - introduce una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe in fase di scrutinio. Eliminando la possibilità di assegnare, come avveniva in passato, giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi insufficienze». E i cinque ammorbiditi in sei? La stessa nota infatti chiarisce che «sono rimesse direttamente alle scuole, nella loro autonomia, le modalità e le forme per la comunicazione alle famiglie e allo studente relativa alla preparazione raggiunta». Così, «nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze, la scuola può inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione da trasmettere alla famiglia dell’alunno».

Tutto: ma niente sei rossi. Intanto nelle scuole dove gli scrutini sono conclusi si tirano le somme. La nuova legge ha davvero riportato più rigore? Per Pietro Perziani, preside della media Viscontino di Roma «la percentuale di bocciati non è stata più alta rispetto agli anni passati perché, com’era ovvio, non si può bocciare con una sola insufficienza. C’è stato uno scadimento della serietà. Le scuole sono state obbligate a camuffare i 5». Anche alla media via Perazzi, a Val Melaina «il numero di studenti che non hanno superato l’anno è rimasto pressoché invariato - dice la preside Marina Todini - Gli scrutini sono stati fatti considerando anche altri fattori oltre al singolo voto».

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per comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
Fatelo voi
Ciao a tutti sono un ragazzo di 16 anni che deve fare il quarto liceo.Vorrei organizzare la mia risposta in 2 punti.Il primo riguarda direttamente me...dico solo poche cose:è inutile che crediate che stanno facendo riforme...stanno facendo solo tagli.Per la scuola media invece...non ci fissiamo...come si fa a bocciare dei bambini???Alla fine ci sono bambini di 11 12 anni.Puoi parlare loro già di bocciatura???Il 6 rosso per me è giusto anche perchè la scuola che veramente incide è la superiore statevi tranquilli....un saluto

commento inviato il 05-07-2009 alle 11:50 da Francesco De Simone

 
genitore
Non sono per niente d'accordo sul modificare il 2,3 4 in sei. Mia figlia , alunna esemplare, con una media del 9,5 si é ritrovata in pagella 9. Il dieci era troppo...... Insoamma vengono premiati sempre e solo i somari......
A 12/13 anni é difficile far comprendere che la cultura é personale

commento inviato il 26-06-2009 alle 10:32 da stella

 
ciao sono una ragazza di 12 siccome nn sono stata piu' a scuola è ho in mente che prendo 5 in matematica domani ci sono le pagelle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

commento inviato il 24-06-2009 alle 14:24 da sabrina

 
per Francesca
Cara Francesca,
ti rispondo dal Chile.
Penso che tu sappia dove é, visto che i tuoi prof sono severi e pretendono che tu studi.
I tuoi amici invece penseranno che sia una marca di biciclette e non capiranno se io sia nei cerchioni o nel telaio.
Questa é la differenza tra di voi.
Tu non lo sai ma sei in vantaggio sui tuoi amici che hanno professori permissivi.
Tu andrai alle superiori e studierai senza fatica cose nuove, perché le vecchie già le saprai e non dovrai perdere tempo nel fare i corsi di recupero, e poi troverai lavoro e così vivrai serena. Si. Perché chi sa il lavoro lo trova. Di questo puoi stare certa.
I tuoi amici invece.......
Tutto qua.
"Ogni giorno propone la sua piccola fatica in vista di un obiettivo finale".
Alla fine non é un peso ma diventa un'abitudine felice.
Marco Paolo

commento inviato il 21-06-2009 alle 16:50 da Marco Paolo

 
Formazione e merito attraverso la selezione
Sì Grazia, lei ha ragione sul doveroso distinguo da fare tra tagli e razionalizzazioni, le seconde certo meriterebbero una sapiente oculatezza, manifestantesi anche in giustificazioni mirate e in un progetto globale accompagnati ai tagli, e ha ragione anche sulla necessità di rinnovare ed aggiornare le linee pedagogiche della classe docente del domani, avendo cura di non abbassarne il livello culturale medio con scriteriate riforme universitarie.

Ma attenzione, tutto questo quadro di difficoltà non può e non deve essere una giustificazione per spalleggiare una scuola dimessa ed "egualistarista" nella valutazione degli studenti, perché la valutazione è lo strumento di esteriorizzazione del merito, e non si può perseverare nel mito dello studio valorizzato unicamente da se stesso, senza concrete prospettive di promozione sociale, perché la conseguenza materiale di questa concezione idealistica è che poi la classe dirigente risulta composta da capre "infarinate" (esempi ce ne sono a iosa), mentre l' "intellettuale" finisce, volente o nolente, per essere progressivamente marginalizzato.

La scuola deve pensare tanto a formare quanto a promuovere il merito, una scuola che, per una ragione o l'altra, anche rispettabili, rinuncia sostanzialmente ad essere selettiva (es. se il 10% di una classe merita di ripetere l'anno perché si fa di tutto per evitarlo?) inevitabilmente fallirà nel secondo compito, e credo in larghissima misura anche nel primo (tranne eccezioni).
Saluti.

commento inviato il 16-06-2009 alle 11:18 da sBrodolo

 
Lotus ha centrato il problema
Le problematiche relative al tema della valutazione di un percorso di studi nel primo ciclo d'istruzione sono così numerose e complesse che l'idea di risolverle con la scure della pretestuosa riforma gelminotremontiana si rivela inefficace...per trovare risposte servono una seria riflessione pedagogica, un serio coinvolgimento dei docenti nella formazione professionale...un serio impegno dello Stato a sostenere economicamente l'istruzione dei suoi cittadini (a meno che non li si voglia trasmormare in sudditi...ma questa è un'altra storia), famiglie che sappiano "educare" e genitori che non facciano figli per uno strano accidente della vita...vero è che è diseducativo equiparare chi non studia a chi cerca di fare il proprio dovere, ma altrettanto vero è che la scuola italiana così come è stata e così come sarà non ha strumenti, strutture, risorse adeguati a risolvere il problema della dispersione scolastica. La maggior parte degli insegnanti italiani è composta da veri professionisti, altrimenti, per l'incompetenza di chi ha governato la scuola italiana negli ultimi quarant'anni, lo sfascio sarebbe ancora maggiore rispetto a quello che è. Purtroppo ogni nuovo ministro è peggiore di chi l'ha preceduto. Oggi a parole si vuole rilanciare l'istruzione in Italia, ma è un controsenso scambiare la razionalizzazione della spesa con i tagli indiscriminati. Ciò dimostra che il fine non è migliorare la scuola, ma eliminare una spesa che non si è stati capaci di governare.

commento inviato il 16-06-2009 alle 10:33 da grazia

 
ma al futuro dei ragazzi chi ci pensa?
Sono timasta delusa dallo scrutinio della scuola media di mia figlia nell'apprendere che il 20 % dei ragazzi meritava la bocciatura, mentre alla fine la media dei bocciati non arriva all'1% ( e sò bene che molti marinano la scuola ,copiano vistosamente durante i compiti in classe sotto agli occhi dei professori e non studiano). Ad oggi la legge Gelmini che mi sembrava avesse lo scopo di elevare il livello di cultura fra le nuove generazioni ha avuto il risultato di far promuovere tutti ( per come è stata ignorata dai docenti ) e così il prossimo anno non si riuscirà sicuramente a portare a termine il programma scolastico per seguire i scansafatiche - penalizzando i ragazzi bravi e le loro famiglie che devono solo subire la poca voglia di prendersi delle responsabilità della scuola . A che serve la legge se poi come al solito fatta la legge fatto l'inganno - è come l'indulto per le carceri....Ah che bel futuro ci aspetta . Spero che il ministro dell'istruzione corra ai ripari al più presto facendo controlli presso le scuole per evitare che lo scandalo peggiori!

commento inviato il 14-06-2009 alle 13:38 da paola

 
sei asteriscato
Condivido il malcontento di molti genitori ed insegnanti relativo all'ipocrisia di quello che è stato definito sei rosso o asteriscato.
Forse bisognerebbe suggerire al ministro di reintrodurre gli esami di riparazione o come alle superiori i debiti per recuperare le carenze degli alunni ma soprattutto la serietà delle istituzioni scolastiche.

commento inviato il 14-06-2009 alle 11:30 da maria

 
SCUOLE MEDIE - ALLIBITA
ieri mi sono recata a scuola per il ritiro delle pagelle, e, con la nuova riforma Gelmini mi aspettavo un aumento delle bocciature, invece nulla di tutto ciò.

Sono allibita in quanto molti ragazzini e ragazzine con ben 4 insufficienze sono passati con il fatidico 6 asteriscato!

Ma allora alla maggior parte degli studenti che con impegno e costanza si sono impegnati tutto l'anno chi rende giustizia ?

Sembra che a questo punto bypassi il messaggio che anche con vari 4 e 5 a scuola non bocciano più !

Che studiano a fare ! Per non parlare del corpo Insegnante, a dir poco deludente, parlano parlano ma di fronte ai fatti non hanno il coraggio di bocciare, non capisco hanno in mano una riforma che li permette di bocciare con estrema facilità, eppure piuttosto falsificano i voti "!

E' una grande tristezza, soprattutto per i nostri figli

A questo punto mi chiedo che cosa e quali valori vengono insegnati ai nostri figli !

commento inviato il 13-06-2009 alle 17:41 da daniela

 
Meglio nuove carceri e niente amnistie...
Scusate, ma per quanto sia criticabile la Gelmini per le iniziative finora adottate, questa non mi sembra tale da giustificare troppe nuvole di polvere:
che alla classe successiva si passi con sole sufficienze mi pare una cosa giusta, anzi, normale, troppe volte in questi anni si è assistito a "debiti formativi" che non finivano mai in attesa dell'amnistia del 5° anno, in cui si ammetteva tutti agli esami e poi lì, in un modo o nell'altro, anche i più scarsi spesso riuscivano a farcela.
Non mi sembra un modo corretto di procedere, in particolare nei riguardi di chi s'impegna per farcela con le sue forze, questa prassi sì che è figlia di mentalità ascrivibile alla categoria del "buonismo", quindi mi sembra corretto che almeno si impedisca il protrarsi della sua istituzionalizzazione attraverso il "6 rosso".
Chi prima dell'anno di termine ciclo ha delle insufficienze per quanto mi riguarda dovrebbe sostenere gli esami di riparazione nelle materie in cui non sia arrivato alla soglia del 6, se non li supera allora è giusto che, sprecata questa seconda possibilità, ripeta l'anno.

Non vi dico il senso di vergogna e desolazione che provo sul treno la mattina vedendo ragazzine vestite alla "puttanesca" accanto a galletti melensi che si fotografano a vicenda con i loro mille cellulari e che sfilano per i corridoi come se stessero a "uomini e donne", ridacchiando quando uno confonde Rinascimento con Risorgimento e chiendosi se cuoco si scriva con la c o con la Q.
E la zappa quando?

commento inviato il 13-06-2009 alle 12:49 da sBrodolo

 
sono dei GENI!!!
Il sei politico è dunque stato istituzionalizzato. Ciò che non è riuscito a fare il '68 è riuscito alla Gelmini ben 40 anni dopo. E' chiaro che con le regole Gelmini tutti saranno promossi, anche perché lo stato non avrebbe alcuna possibilità di pagare un numero di cattedre raddoppiate a seguito delle bocciature e nessun preside vorrà mai affrontare un giudizio di fronte al tar per i milioni di ricorsi che partirebbero a seguito delle bocciature per un cinque sulla pagella. E' uno spasso assistere alle opere di questo governo. Tutti promossi! Urrah! Berlusconi, veline, Garfagna, Brunetta, Gelmini... Ma dove mai potremmo trovare un repertorio simile in altre parti del mondo?

commento inviato il 12-06-2009 alle 15:52 da lotus

 
penso che
La cosa più fastidiosa che ci sia..io conosco una 5 superiore dove i prof sono bravissimi e aiutano tanto gli alunni..io mi ritrovo in una sezione dove i prof pretendono tanto e se vogliam passare alla classe successiv, dobbiamo sapere tutto...la cosa che mi chiedo è questa...perchè noi dobbiamo impegnarci tanto perchè altrimenti perdiamo l'anno, e altri ci passano senza problemi???? le regole devono essere uguali per tutti.. anzi ci dovrebb essre più severità in una 5 che in una 2

commento inviato il 11-06-2009 alle 17:51 da Federica

 
Beh insegnante
Mi compiaccio di aver trovato qualcosa su cui siamo in accordo

commento inviato il 11-06-2009 alle 13:36 da Giulia

 
x giulia
è vero che abbiamo le mani legate, ma ce le siamo fatte legare. sono moltissimi anni che si va avanti a promuovere tutti, ma noi inss. lo abbiamo permesso perchè è molto più facile non assumersi responsabiltà, non fare relazioni, non "litigare"con le famiglie, non dover rispondere del proprio operato in caso di ispezione. chi ha lavorato poco, poco pretende. e i dir. sono i primi a non volere seccature. agli scrutini di ieri, abbiamo promosso un ragazzo con 4 insuff. gravi e un n. di assenze molto superiore al limite concesso, ma poichè nessuno si era preoccupato di avvertire la famiglia, la scuola era completamente inadempiente, quindi tutto affossato e via promosso. alla faccia della professionalità.

commento inviato il 11-06-2009 alle 12:54 da insegnante

 
Sapete?
Chi conosce la scuola primaria sa bene che abbiamo le mani legate.
Se solo proviamo a proporre una bocciatura ci troviamo colleghe che ci guardano come fossimo criminali, dirigenti che vanno nel panico e non vogliono assolutamente; le famiglie, poi, sono subito pronte a linciarti.
Lungi dal voler "punire" senza ragione, ci sono delle situazioni in cui è davvero difficile dare ascolto al ministero, che ci impone di bocciare "solo in casi eccezionali". Ma diventa davvero difficile ralizzarlo.
Se proprio volete che i vostri figli imparino, crescano, procedano adeguatamente nell'apprendimento, anche a costo di sacrificare un anno, cercate di capire chi sono i veri responsabili... non sono stati gli insegnanti ad abolire l'esame di quinta, io non sarei stata assolutamente d'accordo.
L'unico momento in cui mi attesto su voti di attesa è la classe prima, per ragioni facilmente comprensibili. Per il resto, sono per l'apprendimento, non per le licenze forzate di massa.
Chiedete al ministero, capirete che il gioco è doppio: da una parte chiedono rigore, dall'altra ci impediscono di fermare chi ne avrebbe bisogno.
E' facile puntare il dito sull'interlocutore immediato, ma molto spesso il vero responsabile è altrove.
Saluti

commento inviato il 11-06-2009 alle 11:59 da Giulia

 
per Bianca
Signora,
dov'era lei quando suo figlio prendeva insufficienze in matematica?
Si è mai seduta accanto a suo figlio per capire i compiti e aiutarlo a risolvere i problemi? Ha mai chiesto alla professoressa di indicare un modo per far migliorare il profitto di suo figlio?
-
I miei genitori lo facevano, dopo il lavoro. Erano forse marziani?
Le mie insufficienze causavano zero paghetta, zero uscite con amici, zero tv, zero giochi. E dopo qualche settimana diventavano per magia tutte sufficienze.
Ero forse un marziano?

commento inviato il 11-06-2009 alle 09:59 da Lapsus

 
per gilda
Gentilissima signora,
io mi sono diplomato nel 1987 ed eravano 34 in classe.
Nessun professore ha mai smesso di seguirci personalmente, di indirizzarci verso le nostre aspirazioni in base alle nostre capacità. A volte, ci riunivano di pomeriggio nelle loro abitazioni per proseguire le lezioni.
I genitori all'epoca pretendevano che il figliolo fosse rimandato o bocciato purchè servisse a farlo crescere e a farlo preparare per la vita. Oggi i genitori pretendono un figliolo modello ma lavandosene le mani, non vogliono 'impicci'. E voi insegnanti non vi siete opposti a questa deriva, avete anzi preso anche voi il vizio di dire 'non voglio impicci'.

Per la cronaca, di quei 34 studenti al liceo, oggi 27 sono laureati. me compreso.

commento inviato il 11-06-2009 alle 09:54 da Lapsus

 
x gilda
in linea di massima condivido il suo pensiero. su una cosa dissento: sono anni ormai che va avanti questo andazzo. la campana non suona più perchè la scuola è morta da molti anni e la colpa è soprattutto degli inss.che lo hanno permesso.

commento inviato il 10-06-2009 alle 23:19 da insegnante

 
è giusto bocciare anche con una insufficienza così si capirà che tutte le materie sono importanti

commento inviato il 10-06-2009 alle 23:14 da sf

 
riflettiamo
Mi sembra eccessivo bocciare per una sola insuffucienza. Secondo me, come sempre il giusto sta nel mezzo; vale a dire che se l'alunno è un discreto alunno, che ha dimostrato un altrettanto discreto atteggiamento verso la scuola, mi sembra troppo punitivo bocciarlo per una sola materia.SE l'alunno, ha un buon giudizio globale potrebbe essere ammissibile portare il 5 a 6.E' anche vero però che negli ultimi anni si è bocciato molto poco dando così la possibilità a tanti scansafatiche di sfangare l'anno". Occorre che la scuola si riappropri della sua dignità il che non significa, all'improvviso mettersi lì a bocciare come una falce. Noi, alla scuola primaria,abbiamo le mani legate: possiamo bocciare solo in casi estremi ed incontriamo spessissimo il parere contrario delle famiglie ed anche dei dirigenti scolastici che, di fronte alle famiglie stesse si inchinano timorosi. Così succede che quando questi elementi vanno alla scuola media i prof. si chiedono che cavolo hanno fatto le maestre. Una sana e giusta bocciatura, là dove serve non ha mai fatto male a nessuno.

commento inviato il 10-06-2009 alle 21:27 da anna maria

 
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