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Sabato 21 Novembre 2009  /  ultimo aggiornamento h 23:39
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Brasile, scompare da radar volo Air France
A bordo 228 persone, tra loro 10 italiani

Localizzata la zona dove è scomparso l'aereo diretto da Rio de Janeiro a Parigi. Forse colpito da fulmine. Tre degli italiani sono trentini. Sul volo anche una funzionaria regionale emiliana

                  

PARIGI (1 giugno) - Ci sono anche dieci italiani a bordo dell'Airbus A330 Air France partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi con 228 persone a bordo, scomparso dai monitor dei radar alle 8 di questa mattina. A bordo anche dieci italiani, tre dei quali trentini e una bolognese. Sull'identità degli altri italiani la Farnesina, che conferma il numero, non aggiunge nessun dettaglio.

216 passeggeri e 12 membri di equipaggio. Sul volo AF447 diretto all'aeroporto Charles de Gaulle di Roissy viaggiavano 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio. Tra i passeggeri 8 bambini, tra cui un neonato: la compagnia aerea ha precisato che erano 126 uomini e 82 donne oltre ai bambini.

Le nazionalità dei passeggeri. Questa la lista ufficiale delle 228 persone presenti a bordo del volo Rio-Parigi di Air France, al momento disperso. La lista è stata fornita dal ministero dei Trasporti francese: 61 francesi, 57 brasiliani, 26 tedeschi, 10 italiani, 9 cinesi, 6 svizzeri, 5 libanesi, 5 britannici, 4 ungheresi, 3 irlandesi, 3 norvegesi, 3 slovacchi, 2 spagnoli, 2 marocchini, 2 polacchi, 2 americani, 1 sudafricano, 1 argentino, 1 austriaco, 1 belga, 1 gambiano, 1 islandese, 1 filippino, 1 romeno, 1 russo, 1 turco, 1 canadese, 1 estone, 1 olandese, 1 svedese, 1 danese, 1 croato. A questi 216 passeggeri si aggiungono i 12 membri dell'equipaggio, tutti francesi.

C'erano dieci italiani, di cui uno con doppia cittadinanza italo-brasiliana. Lo conferma il capo dell'Unità di crisi della Farnesina Fabrizio Romano dopo che il ministero dei Trasporti francese ha diffuso la lista ufficiale dei passeggeri secondo la quale sarebbero stati nove, e non dieci, i connazionali. Un passeggero con doppia cittadinanza è stato infatti inserito tra i brasiliani dalle autorità francesi.

I trentini facevano parte di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell'emigrazione trentina. La conferma è stata data dal presidente della Trentini del Mondo, Alberto Tafner. In volo da Rio de Janeiro a Parigi vi erano Rino Zandonai, direttore dell'Associazione Trentini nel Mondo Onlus, il consigliere regionale Giambattista Lenzi (Upt) e Gianni Zortea, sindaco di Canal S.Bovo. I tre si erano recati in Brasile, nella zona del Paranà e di Curitiba, per l'inaugurazione di una piscina per bambini disabili e per portare fondi allo scopo di aiutare discendenti di emigrati trentini colpiti mesi fa da un'alluvione; tra le opere in programma, doveva esservi una scuola. Avevano anche visitato un percorso, definito «del Trentino», finalizzato al recupero di terre incolte con la creazione anche di agriturismi. Ivanor Minatti, presidente del circolo trentino di Curitiba, aveva telefonato ad Alberto Tafner, presidente dell'Associazione Trentini nel mondo, per informare della partenza della delegazione. In Brasile operano 62 circoli dell'Associazione Trentini nel Mondo.

Gli altri italiani a bordo. Secondo quanto detto a Rainews 24 da Fabrizio Romano il bilancio delle vittime italiane potrebbe essere ancora «provvisorio», sulla base dei dati forniti dalle autorità francesi. «Non possiamo escludere che ce ne possano essere altri» di connazionali a bordo del volo 447, ha aggiunto Romano, secondo cui le «identità delle vittime sono state accertate» e «insieme alle autorità locali si sta completando il giro di informative ai parenti».

A bordo donna di Bologna. Una signora bolognese risulta imbarcata a bordo dell'aereo scomparso. La donna è Claudia Degli Esposti, ha 55 anni ed è responsabile del marketing territoriale dell'Ervet, la spa per la valorizzazione economica del territorio che fa capo alla Regione Emilia-Romagna. Stava rientrando dal Brasile dove era andata giorni fa, invitata per una fiera del settore tessile nella regione del Paranà. Un invito professionale arrivato dopo che una delegazione brasiliana era stata ospite della Regione. Molto conosciuta ed apprezzata in Regione, Claudia Degli Esposti era partita con un dirigente di un'organizzazione economica, bolognese anche lui, rientrato con un anticipo di qualche giorno.

Destinazione Bruxelles. Quattro passeggeri del volo Air France dovevano proseguire il loro viaggio fino a Bruxelles. È quanto ha riferito il responsabile della Comunicazione di Air France-Klm per Belgio e Lussemburgo, Bernard Castel. Un centro di accoglienza per le famiglie è stato attivato in prossimità della stazione di Bruxelles-Midi, ma non si è presentato nessuno», ha detto ancora Castel. Ancora si ignora se i quattro passeggeri a bordo dell'Airbus A330 sono di nazionalità belga.

Si sono persi i contatti alle 8 di questa mattina (ora italiana) mentre l'aereo stava sorvolando l'Atlantico. L'ultimo contatto è avvenuto tre ore dopo il decollo da Rio de Janeiro. Lo ha reso noto il Centro di comunicazioni della Forza aerea brasiliana, precisando che l'ultimo contatto è avvenuto alle 22,33 locali (01,33 gmt del lunedì). L'aereo era decollato alle 19 della domenica dall'aeroporto internazionale Tom Jobim di Rio. Dopo le prime notizie sulla scomparsa dell'Airbus, due caccia della Forza aerea brasiliana sono decollati sulla traccia dell' Air France scomparso, mentre due aerei specializzati in operazioni di soccorso, un P95 e un C130, sono partiti verso l'isola di Fernando de Noronha.

L'allarme del comandante per una turbolenza. Il comandante avrebbe informato la torre di controllo dopo circa di tre ore di volo che l'aereo si trovava in una zona di forte turbolenza. Poi il contatto si sarebbe interrotto. A rivelarlo è una giornalista della tv France 2, durante il telegiornale delle 13, in collegamento dall'aeroporto parigino di Roissy.

Notizie contradditorie sull'Sos. Nessuno degli aerei che sorvolava l'Atlantico nella stessa zona e nella stessa ora in cui sarebbe caduto l'Airbus dell'Air France ha ricevuto qualsiasi messaggio di soccorso o qualsiasi tentativo di comunicazione sulla frequenza internazionale d'emergenza. Lo ha rivelato l'Aeronautica militare brasiliana, che ha annunciato di aver mandato sulla zona due elicotteri anfibi, che si aggiungono ai tre aerei e alle tre navi di soccorso brasiliane già presenti nell'area di Fernando de Noronha.

Guasto elettrico, ma da Rio smentiscono. L'Airbus aveva segnalato un «guasto al circuito elettrico». Lo ha riferito la compagnia aerea in un comunicato spiegando che l'aereo aveva inviato un messaggio automatico alle 2.14 Gmt (le 4.14 ora italiana). Il guasto sarebbe avvenuto dopo che l'aereo era entrato in una zona di forte turbolenza. Ma il responsabile dell'Air France a Rio de Janeiro, Jorge Assuncao, smentisce: «Non abbiamo nessuna informazione a riguardo di un guasto elettrico sull'aereo. Se si fosse trattato di una panne elettrica, avrebbe avuto condizioni per tornare a Rio. Crediamo che non si sia trattato di questo».

Un fulmine. Per Air France l'ipotesi più probabile è che sia stato colpito da un fulmine. Secondo Francois Brousse, direttore della comunicazione di Air France, «l'aereo è entrato in una zona temporalesca con forti perturbazioni, che ha provocato dei malfunzionamenti». «Sulla zona - ha detto il ministro di Ecologia e Energia, Jean-Louis Borloo - c'erano perturbazioni tropicali molto forti. È un apparecchio in grado di affrontare queste circostanze, ma dev'esserci stato un accumularsi di circostanze». «Ci dobbiamo preparare al peggio» ha dichiarato il ministro dei Trasporti Dominique Bussereau. Gli esperti non hanno escluso ancora la possibilità di un attacco terroristico.

Un pilota brasiliano. Un guasto al sistema elettrico non basta per far cadere un Airbus, che di sistemi elettrici ne ha tre, ha dichiarato in televisione un pilota di Airbus, che effettua sulla stessa rotta Rio de Janeiro-Parigi per la compagnia aerea brasiliana Tam. Tiago Rizzi, con 8 mila ore di volo alle spalle, è un veterano dell'Atlantico, e afferma che in quella zona, a cavallo dell'Equatore, le turbolenze sono normali e avvengono con frequenza. Ma non è normale che il pilota non sia entrato in contatto con la torre di controllo per chiedere di poter salire o scendere per evitare la zona turbolenta. Rizzi ritiene molto improbabile che il guasto elettrico annunciato dall'Air France possa aver causato l'incidente, perchè i sistemi elettrici sono tre, autonomi, e entrano in funzione in sequenza se il primo presenta problemi. «Anche in caso di fulmine, è quasi impossibile che tutti i sistemi elettrici vadano in panne, a meno che ci siano problemi concomitanti», ha detto il pilota brasiliano.

Governo francese: ogni ipotesi è prematura. Ogni ipotesi sulle cause della scomparsa dell'Airbus sarebbe «falsa e sbagliata», perchè «per adesso non si sa proprio nulla». Lo ha dichiarato il sottosegretario ai Trasporti Dominique Bussereau parlando ai giornalisti all'aereoporto parigino Roissy-Charles de Gaulle. «Ho esperienza sufficiente per sapere che circolano molte informazioni. Prendiamo il tempo necessario, lo dobbiamo alle famiglie», ha detto il sottosegretario, invitando a essere «prudenti».

Nessun segnale ripercorrendo rotta. Un aereo di soccorso della Forza aerea brasiliana sta ripercorrendo la rotta conosciuta dell'Airbus dell'Air France scomparso, ma non ha finora trovato traccia dell'aereo. Un C-130 della Fab equipaggiato con sistemi sofisticati di ricerca è arrivato fino ad un punto dell'Atlantico a circa 400 chilometri dalla costa africana, ma non ha avvistato finora nessun segnale dell'Airbus. Un altro aereo dello stesso tipo sta invece effettuando giri concentrici a partire dall'arcipelago di Fernando de Noronha. Tre navi della Marina militare brasiliana sono salpate d'urgenza da Natal, Maceiò e Salvador de Bahia per partecipare alle ricerche.

La Francia chiede aiuto al Pentagono. Parigi ha chiesto il concorso dei mezzi satellitari d'osservazione e d'ascolto del Pentagono «che potrebbero eventualmente fornire degli indizi» utili a localizzare l'aereo sparito, hanno detto al ministero francese.

Inviato antisommergibile. La Forza aerea brasiliana ha inviato nella zona un aereo antisommergibile, per cercare di individuare i resti dell'aereo o il relitto sott'acqua. Un P-95 Bandeirantes, dotato di sonar e altre apparecchiature elettroniche per la ricerca di oggetti sommersi, si è aggiunto ai due C-130 che stanno effettuando le ricerche dell'aereo scomparso.

Ricerche vicino all'isola Fernando Noronha. Le attualità brasiliane hanno avviato ricerche nei dintorni dell'isola Fernando de Noronha, al largo delle coste brasiliane all'altezza della foce del Rio delle Amazzoni. Lo riferisce il sito della Cnn.

Nessuna traccia su radar isola di Sal. «I radar dell'Isola di Sal, che si trova a metà strada tra il Brasile e l'Europa, non hanno tracce dell'aereo»: lo ha riferito il portavoce della Forza aerea brasiliana, colonnello Henry Munhoz.

Media francesi: precipitato coste Marocco.
Potrebbe essere precipitato a largo delle coste del Marocco. È l'ipotesi riportata da media francesi citati dalla Cnn che cita anche le dichiarazioni di ministro dell'ambiente Jean-Louis Borloo che ha affermato che «è da scartare» l'ipotesi del dirottamento, mentre al momento viene privilegiata l'ipotesi di «un incidente». L'airbus non ha però raggiunto lo spazio aereo marocchino. Lo ha dichiato il ministro dei Trasporti del Marocco Karim Ghellab.

È stata localizzata, con approssimazione di «qualche decina» di miglia nautiche, la zona fra Rio de Janeiro e Parigi in cui è scomparso alcune ore fa un Airbus A330 di Air France. Lo ha reso noto il direttore generale della compagnia francese, Pierre-Henry Courgeon. La «catastrofe - ha detto Gourgeon - si è prodotta a metà strada fra le coste brasiliane e quelle africane e la zona interessata è circoscritta con approssimazione di qualche decina di miglia nautiche». Un miglio equivale a 1,85 chilometri. «L'aereo - ha confermato Gourgeon - «è equipaggiato con scatole nere Argos che possono emettere segnali per diversi giorni e consentire il reperimento».

A bordo il presidente della Michelin per il Sudamerica.
Luis Roberto Anastacio, era a bordo dell'Airbus, il presidente della multinazionale delle gomme, Anastacio, che è brasiliano, e altri due dipendenti della Michelin si erano imbarcati ieri a Rio de Janeiro.

Tra i passeggeri l'erede monarchia Brasile. C'è anche un discendente dell'imperatore brasiliano Pedro II fra i passeggeri del volo Air France scomparso nell'oceano Atlantico mentre copriva la rotta Rio de Janeiro-Parigi. Lo ha reso noto l'emittente televisiva brasiliana Globo. Si tratta di Pedro Luiz de Orleans y Braganca, quarto nella linea di successione a Dom Pedro II, secondo e ultimo imperatore del Brasile, deposto il 15 novembre del 1889. Il discendente dell'imperatore viveva nel Lussemburgo, ed era andato in Brasile per visitare alcuni parenti residenti nella regione di Petropolis, nello stato di Rio de Janeiro, ha reso noto uno dei suoi familiari, intervistato dalla rete Globo.

Preoccupazione a Parigi. ll presidente francese Nicolas Sarkozy ha espresso «grande preoccupazione». All'aeroporto parigino già installata l'unità di crisi. Fonti aeroportuali avevano considerato rara l'eventualità di un guasto al radar. «Non c' è alcun elemento preciso su quello che è successo». ha aggiunto Sarkozy.

L'attesa a Parigi. Smarriti, molti ancora ignari della scomparsa dell'aereo proveniente da Rio de Janeiro, i familiari dei passeggeri, arrivati all'aeroporto parigino Charles de Gaulle di Roissy, sono stati accolti e presi in carico da uno staff di psicologi e accompagnati in una unità di crisi installata al terminal 2D dell'aeroporto, uno spazio isolato, lontano dagli altri passeggeri, e soprattutto da telecamere e giornalisti. L'arrivo del volo a Parigi era previsto alle 11.10 e per qualche ora sui display era indicato «in ritardo». Dall' auto-parlante, in inglese, francese e portoghese, a intervalli regolari, i familiari che attendevano i passeggeri nella zona arrivi del terminal 2D, sono stati prima invitati a spostarsi al banco del vicino 2E. Poi sono tornati al terminal 2D, blindato dai poliziotti, vietato soprattutto ai giornalisti che sono continuati ad arrivare numerosi all'aeroporto per tutto il giorno. Verso le 17, a Roissy, è arrivato il presidente francese Nicolas Sarkozy, accompagnato dal ministro dei trasporti Jean-Louis Borloo, e si è intrattenuto con i familiari. Ai giornalisti il capo dello Stato ha poi riferito di essersi rivolto «alla madre che ha perduto la figlia e alla fidanzata che attendeva il suo futuro marito», dicendo «la verità».

Il volo non era in code sharing con Alitalia. L'aereo non era in code sharing con Alitalia, riferiscono fonti aeronautiche italiane. Anche Alitalia, peraltro - così come altre compagnie europee - è stata allertata per prestare supporto ad Air France.

I numeri per avere informazioni. Il ministero degli Esteri francese ha attivato il numero: 0.800.174.174. Altri due numeri verdi sono disponibili: 00.33.1.57.02.10.55 per chi chiama dall'estero e 0.800.800.812 per la Francia.

Smentiti sms dei passeggeri. Alcuni passeggeri dell'Airbus dell'Air France scomparso sull'Atlantico avrebbero inviato ai parenti messaggi Sms con il cellulare, afferma il sito del quotidiano portoghese Jornal de Noticias. Ma questa ipotesi è stata subito smentita.

Colloquio Tajani-Bussereau. «Ho parlato a lungo con il responsabile dei Trasporti francese, Dominique Bussereau, per essere aggiornata sull'evolversi della vicenda. La commissione Europea è al lavoro dal momento in cui si è avuta la notizia della scomparsa dai radar dell'Airbus dell'Air France. Eurocontrollo è in contatto con le autorità francesi e brasiliane e segue minuto per minuto la situazione. Ho dato pieno sostegno a Bussereau per le tutte le iniziative che la Francia riterrà di adottare». Lo ha detto il Commissario europeo ai Trasporti e vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.

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 COMMENTI    (20 di 85)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 5 DISCUSSIONE CHIUSA
per comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
volevo solo dire che ci sono dei casi in cui anche a 11000 metri ci sono nuvole e temporali

commento inviato il 02-06-2009 alle 17:18 da andrea

 
Questo e' stato come l'attentato a Ustica ?

commento inviato il 02-06-2009 alle 11:47 da mauro

 
in questo momento.....
innanzi tutto massimo cordoglio per le famiglie delle vittime di questo terribile e tragico incidente aereo. Vorrei precisare qualcosa a riguardo di questo tipo di aereo che gia' dal suo nome si puo' decifrare qualcosa. Si chiama Airbus, di cui e' facile tradurre cosa significa: "Autobus dell'aria". E' stato costruito specificamente per economizzare sui voli, infatti, questi airbus, hanno preso il posto sulle tratte che prima facevano i piu' corazzati 747 jumbo jets e costosi 777-200 - 777-400, con portata di volo oltre i 12.000 chilometri.
L'Airbus a mio profano ma logico parere, non dovrebbe essere in commercio per queste lunghe tratte di volo, ma soltanto per piccole, che non superano i 3000-4000 chilometri. Spero che dopo questo bruttissimo incidente la IATA fara' un grande riassessamento su questo aereo.
La vita delle persone vale piu di ogni altra cosa.

commento inviato il 02-06-2009 alle 09:13 da francovasta

 
Questo e' stato come l'attentato a Ustica ?

commento inviato il 02-06-2009 alle 09:00 da mauro

 
Vogliamo la verità
Spero innanzitutto che ci siano superstiti. I brasiliani si stanno facendo in 4 con i soccorsi anche di notte, i francesi hanno gia terminato x oggi come se tutto già fosse scritto e scontato...condoglianze e quant'altro tanto x loro sono tuti morti, ormai l'aereo è perso e va bene cosi...ma adesso vogliamo la verità su cos è successo e non le balle del fulmine e della perturbazione che dicono in francia...spero vivamente che l'ereo e le persone vengano ritrovate dai brasiliani che sono assolutamente corretti limpidi e chieri nel dire la verità senza paura di nascondere nulla e che le scatole nere siano controllate da loro...temo che i francesi insabbierebbero tutto x interessi economici legati ad airfrance e aggiungo che forse per loro è meglio che non ci siano superstiti...hai vito mai che qualcuno dicesse la verita???

commento inviato il 02-06-2009 alle 03:45 da riccardo

 
per riccardo 21.22
Quelli che tu definisci "stupidi" che "si dilettano nel toto-scommesse sulle cause dell'incidente", sono solo persone sconvolte né più né meno di te da una tragedia per la quale stanno cercando la spiegazione di cui avrebbero bisogno ma che ancora non arriva; ognuno di noi ha il suo modo di affrontare il dolore, quindi abbi più rispetto per il prossimo e scendi da quel piedistallo....

commento inviato il 02-06-2009 alle 02:38 da margot

 
le bombole di ossigeno
E se fosse esplosa una di quelle bombole di ossigeno riposta nel vano bagagli, come é successo un po' di tempo fà su un aereo della Qantas? In quel caso, nonostante lo squarcio nella carlinga si riuscì ad evitare il peggio perché i piloti, provvidenzialmente vicini all'aeroporto, riuscirono ad evitare il peggio, ma, a 11.000 metri sull'oceano é un altro discorso.
E' solo una mia supposizione perché io non ci capisco niente di aerei, anzi mi domando, se lo troveranno questo aereo e come faranno a recuperare e a restituire alle loro famiglie quei tragici resti a quelle profondità (qualcuno in questo forum ha parlato di 11.000 metri). E come faranno a recuperare le scatole nere (andatea finire chissà dove) e a capire finalmente che cosa é sucesso (se può essere una consolazione).

commento inviato il 02-06-2009 alle 02:20 da margot

 
tragedia volo Rio -Parigi
in attesa che i giornali italiani pubblichino l'elenco completo dei passeggeri a bordo del volo Air France Rio-Parigi, ne allego una breve lista presa dal giornale online "Folha di São Paolo"

Peccato che non entra tutto il copincola. Posto il link

http://www1.folha.uol.com.br/folha/cotidiano/ult95u574778.shtml

commento inviato il 02-06-2009 alle 01:25 da albatros7070@hotmail.com

 
A me pare davvero che si vogliano per forza elaborare ipotesi sull'accaduto....
Ci sono alcuni "punti fermi" irrinunciabili :..poi la verita' arrivera' dalle scatole nere.....

1) se volava a 35.000 piedi da terra..........l'aereo era sopra qualsiasi forma di nuvola,tempesta,fulmine...ecc.ecc... ero ieri sul volo Lubecca - Pisa...e gia' a 30000 piedi ( 10000 metri) ...si vede visibilmente solo l'azzurro del cielo e se guardi giu' dal finestrino....nuvole o temporali stanno sotto e non coinvolgono l'aereo che vola assai piu' in alto di quegli eventi....

2)trattasi di aerei di elevata tecnologia ......figuriamoci se un fulmine possa causare danni strutturali ad un airbus a330....

3) se , come qualcuno sostiene,l'evento fosse stato causato da una tempesta,allora ogni giorni tutti i voli su quella rotta ....vedrebbero compromessa la loro sicurezza e stabilita'...tanta è la portata di quelle tempeste....


commento inviato il 02-06-2009 alle 00:48 da Alessandro'74

 
fulmine ?
L'impatto con un fulmine non e' sufficiente per far cadere un aereo in volo .
Nella mia carriera di 32 anni di volo e 15000 ore , ho subito vari impatti con fulmini con 4 aerei diversi senza alcuna conseguenza seria , se non lo spavento per il boato provocato dal fulmine medesimo .
Altra cosa e' entrare in cumulonenbo ( la nube piu' pericolosa ) dove la
fortissima turbolenza e le palle di ghiaccio grosse come palle da baseball possono abbattere un aereo ; pero' i piloti , con l'aiuto del Radar Meteo , sono addestrati per evitare che questo succeda .

commento inviato il 02-06-2009 alle 00:47 da francesco

 
alle famiglie!!!!!!!
E' dal profondo del mio cuore che esprimo il più sentito cordoglio alle famiglie
toccate da tanta tragedia!!!!!Un forte abbraccio a tutte le persone che soffriranno alla perdita dei loro CARI!!!!!!!!!!!!!!!

commento inviato il 02-06-2009 alle 00:25 da esteban

 
attenzione...
Ho letto commenti che riportano di "maledizioni" riguardanti l'Airfrance. Bisogna stare attenti a quel che si afferma, il rischio d'incidenti aumenta con l'aumentare del numero dei voli. Confrontare la compagnia francese con quella turca crea solo allarmismi inutili. Non credo che i francesi lesinino con la manutenzione, come purtroppo succede con molte altre compagnie. E' ovvio che l'avere molte rotte comporta una casistica degli incidenti maggiore, ma questo non significa essere più pericolosa. Personalmente preferirei fare 1000 viaggi con l'Airfrance, Alitalia, Lufthanza che uno con una compagnia presente sulla lista nera.

commento inviato il 02-06-2009 alle 00:19 da vittorio1

 
x Emanuele
Dal poco che so, gli aerei sono dotati di una scatola nera che registra il funzionamento dell'aereo, di un'altra che registra le comunicazioni (un voice recording, sia tra cabina di pilotaggio e torri di controllo, sia dalla cabina ed i passeggeri), oltre ad una apparecchiatura che serve a far riconoscere la sigla dell'aereo stesso agli addetti al controllo volo. L'Airbus è un aereo recente, probabilmente ha altri dispositivi, ma nonostante tutto, se è precipitato nell'oceano, sarà un problema trovarlo. Inoltre, nonostante la sicura bravura dei piloti, l'acqua, a quelle velocità è come un muro di cemento. Ho il timore che non sia sopravvissuto nessuno. Un conto è tentare un ammaraggio di fortuna a bassa quota, un'altro è precipitare da un'altezza probabilmente molto elevata. Che Dio sia con loro.

commento inviato il 02-06-2009 alle 00:02 da vittorio1

 
Redazione
Scusate se c'entra poco con il contenuto dell'articolo: secondo i recenti dettami OMS non si dovrebbe dire "portatori di handicap" ma semplicemente disabili, i quali non solo coloro che portano l'handicap, ma coloro che lo subiscono. "portatori di handicap" è ancora in uso nella Legge 104. Ma la 104 è del '92!
Vi prego di non volermene, ma alla specializzazione sul sostegno ci hanno fatto una testa così con questa distinzione ...

--------------------------

Grazie

La redazione

commento inviato il 01-06-2009 alle 23:26 da Giulia

 
x vittorio1
grazie per avermi risposto, io lho chiesto perchè sapevo che ci sono scatole nere che emettono un segnale per la localizzazione a contatto con l'acqua , ed essendo un aereo questo del 2005 dovrebbe avere questa tecnologia o almeno spero perchè in quel tratto la profondità marina raggiunge i 10000 metri....

commento inviato il 01-06-2009 alle 22:16 da emanuele

 
..MARIO TI SBAGLI....
...purtroppo ti confermo chefunp l'incidente a cui ti riferisci (Tolosa, 30 giugno 1994) si riferisce al A330 serie 200. Forse tu ti riferivi al video dell'A321 precipitato all'airshow (quello visibile su you tube, che cade nel bosco prospicente la pista..)

Comunque... non ti sembrano un po troppi gli incidenti x guasti tecnici nella famiglia airbus?

commento inviato il 01-06-2009 alle 22:09 da laura

 
Abbraccio
Un aereo in ritardo che non arrivera' mai,insieme a tutti i suoi passeggeri.Un dolore tremendo, non solo per i loro parenti.E' terribile e tragico, come molte volte sa essere la vita.Non c'e' certezza, neanche nella tecnica piu' moderna. L'oceano fara' loro da bara, mentre noi continueremo a vivere,senza certezze,vulnerabili, la nostra vita caduca ed effimera.Non rimane che stringere i parenti in un abbraccio virtuale,fraterno, se questo puo' aiutare a lenire il dolore.Vuolsi cosi', cola' dove si puote. Del diman non v'e' certezza.

commento inviato il 01-06-2009 alle 21:52 da viking

 
Dolore, speranza e vergogna.
In questi casi non c'è nulla da commentare e l'unica che è riuscita a tenere un contegno degno di questo nome è Elena.
Non altro da dire e lascio il toto-scommesse sulle cause dell'incidente alla maggioranza degli stupidi che si dilettano in questi casi a dare prova che il normale senso di umanità in questo mondo sembra oramai un bene talmente raro che arrivo persino atrattenere le lacrime e a vergognarmi per la maggior parte di voi.
Ai parenti delle vittime: mi spiace profondamente dal più profondo del cuore per tutto quello che state passando, mi associo al vostro dolore, sentitamente e vi chiedo scusa a nome di chi sembra aver perduto la sensibilità.
Speriamo che ci sia ancora la possibilità di una salvezza per i passeggeri e per i membri dell'equipaggio, senza distinzione alcuna.
Riccardo.

commento inviato il 01-06-2009 alle 21:22 da Riccardo

 
x Emanuele
La scatola nera è a bordo dell'aereo, bisogna prima trovarlo per sapere cosa è successo, nel frattempo fanno fede le ultime trasmissioni radio (se ci sono state).

commento inviato il 01-06-2009 alle 21:07 da vittorio1

 
E' tremendo

aspettare qualche parente all'aeroporto cominciando ad avere tristi sospetti e, guardando il tabellone degli arrivi, leggere "IN RITARDO"

commento inviato il 01-06-2009 alle 20:44 da Russell

 
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