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Sport

Formula 1, GP Roma: circuito all'Eur
Quasi 5 km da percorrere in 94 secondi

Alemanno: «La corsa nel 2012 non è più un sogno»
Sollevazione a Monza: «E' ora di finirla con i saccheggi»

Tracciato Gp Roma (foto Simone Schiavon/Toiati)

ROMA (14 maggio) - «La candidatura di Roma come sede di un Gran Premio di Formula 1 dal 2012 non è più un sogno ma una possibilità concreta». Il sindaco Gianni Alemanno, durante la presentazione in Campidoglio dello studio di prefattibilità della corsa automobilistica, lancia così «un progetto su cui il comune di Roma punta molto» e scatena la sollevazione bipartisan di Monza.

Sinergia con Provincia e Regione. «Da adesso parte la costituzione del Comitato promotore - ha spiegato Alemanno - che deve coinvolgere tutti, Provincia, Regione, forze sociali, economiche e politiche, per fare sì che Roma possa avanzare e ottenere questa candidatura in competizione con città importantissime». Un nodo cruciale è proprio la forte concorrenza di altri capitali mondiali come Parigi, Londra o Pechino, che hanno anch'esse avanzato la proposta di ospitare un Gran Premio di Formula 1. «Sono tutte città temibili, ma noi crediamo che lo
scenario che offre Roma permetterebbe di costruire un Gran Premio unico al mondo».

Investimento di 160 milioni.
La pista del futuro Gp di Roma si snoderà per oltre quattro chilometri nella parte nord del quartiere dell'Eur, passando sotto il Palazzo dei congressi e il Palazzo della civiltà del lavoro. Secondo il progetto di prefattibilità stilato dal Comune gli investimenti in termini organizzativi ammontano a circa 160 milioni di euro, mentre i posti di lavoro che potrebbero essere creati sono quasi 10.000 con oltre un miliardo di euro all'anno di ricaduta economica sul territorio nazionale. L'impatto sul turismo sarebbe di 324 mila turisti in più per un totale di oltre un milione e 300 mila presenze con 18 paesi coinvolti nell'offerta turistica e 33 mesi di promozione sul web.

Il circuito del Gran Premio che sarà lungo 4.669 metri e sarà percorribile in un tempo di un minuto e 34 secondi ad una velocità media sul giro stimata in 177 km/h. Non interesserà la Cristoforo Colombo e neanche via Laurentina ma si snoderà nella parte nord dell'Eur interessando viale dell'Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita. Il precorso è stato reso noto dal presidente della Fg Group nonchè presidente di FederLazio, Maurizio Flammini, ideatore e promotore del progetto.

Per Flammini l'area si presta «per l'ampiezza delle strade, la limitata presenza di palazzi lungo il tracciato e la possibilità di offrire ai telespettatori la visione dell'Eur», quartiere caratterizzato da esempi di architettura razionalista come «il Palazzo della Civiltà del Lavoro, il palazzo dei Congressi, il Palasport» ed anche un cenno di nuova architettura con la Nuvola di Fuksas, ora in fase di realizzazione. L'accesso degli spettatori sarà facilitato dalle quattro fermate della metropolitana che costellano il tracciato permettendo l'accesso a piedi senza obbligo di utilizzare le auto private.

«Non possiamo fare un Gran Premio a Roma senza la Rossa». «Non voglio neanche pensare all'idea di un Gran Premio a Roma senza la Ferrari - ha aggiunto Alemanno - Sono assolutamente convinto che quando si correrà a Roma e anche prima, la Ferrari sarà in pista. In questi giorni ci siamo sentiti più volte e Montezemolo mi ha ribadito che la Ferrari non vede l'ora di correre a Roma».

«Non ci sono ricadute negative sull'ambiente». Il sindaco non ha poi timori che l'evento possa avere ricadute negative dal punto di vista ambientale: «È un circuito studiato attentamente - ha detto il sindaco - per ridurre al minimo l'impatto negativo dal punto di vista ambientale e della vivibilità del quartiere, che anzi sarà profondamente rivalutato e migliorato attraverso questa iniziativa».

Il no di Legambiente. L'associazione ambientalistica si chiera contro. «Il progetto del Gran Premio di Roma mette insieme talmente tante criticità da essere veramente indigesto - ha denunciato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - l'impatto sulla città sarà enorme con mesi di cantieri e settimane di prove nelle strade del quartiere in mezzo a uffici e palazzi, rumore e traffico andranno alle stelle, una scelta assurda. Crediamo si debba riflettere, per trovare una soluzione alternativa».

«Roma capitale dello scrocco». La Lega Nord con il deputato Paolo Grimoldi attacca il progetto che metterebbe in pericolo la gara italiana sul circuito brianzolo di Monza. «Siamo seriamente preoccupati. È una vergogna che chi si considera capitale del Paese cerchi di umiliare e derubare quotidianamente le altre città del territorio».

Totti: sarebbe straordinario. «Ho accolto con entusiasmo la notizia che una gara di Formula 1 possa arrivare anche a Roma. I circuiti cittadini hanno un fascino particolare e correre a Roma credo sia straordinario».

Monza: basta con i saccheggi. Sollevazione bipartisan a Monza contro il progetto-Roma. «Il governo non può continuare a depredare la Brianza e il Nord in generale scippando anche il Gran Premio d'Italia a Monza» ha dichiarato Gigi Ponti, assessore all'Attuazione della Provincia di Monza e Brianza e candidato alla presidenza del centrosinistra alle prossime provinciali. Sull'impossibilità che possano convivere due Gran Premi in Italia insiste il candidato del centro destra, Dario Allevi, vicesindaco di Monza e compagno di partito di Alemanno. «Mi aspetto una presa di posizione forte e decisa delle Istituzioni presenti sul territorio. Il mio impegno immediato è di far sapere al Governo che non siamo più disposti a tollerare questi saccheggi che ci penalizzano in maniera eccessiva».

Giovedì 14 Maggio 2009 - 15:05
Ultimo aggiornamento: -
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