ROMA (3 maggio) - Sette posti per tornare ad essere primi. Questo l’obiettivo della nuova Renault Scénic giunta alla terza generazione: riconquistare la leadership nella categoria dei monovolume compatti, segmento di mercato inventato nel 1996 proprio da Scenic e poi dominato per un decennio, che oggi in Europa vale 1,2 milioni di unità all’anno. Un punto d’onore per il costruttore che prima di tutti ha creduto nella formula Mpv inserendo progressivamente sei modelli in listino (dalla Modus alla Grand Espace) e che in 12 anni ha sfornato oltre 3,2 milioni di Scénic (il 10% di tutta la produzione Renault), 393 mila delle quali in Italia. Per salire di nuovo sul gradino più alto del podio, la Scénic si ripropone solo a 7 posti (fascia che vale da sola il 45% del segmento) e abbandona la denominazione Grand Scénic, ma non lascia il resto ai concorrenti perché dopo l’estate arriverà la X-Mode, una variante a 5 posti dal carattere e dalla veste più sportiveggianti. Lungo 4,56 metri, il nuovo modello si caratterizza all’esterno per superfici morbide che giocano con la luce. Dentro, l’abitacolo è più spazioso e i due sedili della terza fila a scomparsa sotto il piano di carico non sono simbolici perché sono facilmente accessibili e in grado di accogliere con un ottimo comfort due adulti alti fino a 1,75 metri.
Le tre poltroncine indipendenti della seconda fila scorrono, si ripiegano a libro, o possono essere asportate, così da modulare la capacità di carico da 208 litri fino a 2063, un record per la sua classe. E non è finita qui, poiché nell’abitacolo ci sono ben 40 vani per altri 92 litri dedicati ai piccoli oggetti e anche il sedile anteriore può essere abbattuto per accogliere carichi lunghi 2,75 metri. Al top, come da tradizione, i livelli di sicurezza con cinture dotate di pretensionatore doppio, 6 airbag a doppia camera e quelli laterali provvisti addirittura di due sensori. Chi guida ha una visibilità più ampia e trova migliore accoglienza, grazie ai poggiatesta “grand confort”, e alla posizione più “automobilistica” con il sedile posto più in basso e il volante più verticale. Novità assolute per il segmento sono la telecamera posteriore di parcheggio, la strumentazione completamente digitale e simulata da uno schermo Tft e infine il navigatore Tom Tom con display da 5,8 pollici che a 490 euro offre la comodità dei sistemi integrati accanto alle proverbiali semplicità di uso e capacità di aggiornamento dei “portatili”. Volendo, c’è anche il più sofisticato sistema multimediale con schermo da 7 pollici e l’impianto audio Arkamys 3D.
Tutti con cambio a 6 rapporti i motori, che offrono consumi ed emissioni ridotte. Sotto il cofano ci sono tre diesel con filtro antiparticolato: 2.0 da 150 cv, solo con l’automatico, 1.9 da 130 cv e 1.5 da 110 cv che coprirà da solo oltre il 70% delle vendite: consuma 5,3 litri/100 km e ha emissioni di 138 g/km di CO2. Nel 2010 arriverà anche un inedito cambio a doppia frizione. Ci sono poi due benzina: l’1.6 litri da 110 cv, che servirà da base per la versione Gpl in arrivo in autunno, e l’1.4 TCe turbo da 130 cv, piccolo eppure grintoso e pronto, grazie alla coppia di 190 Nm a soli 2.250 giri/min, con consumi di 7,1 litri/100 km. La Scénic è piacevole su strada, grazie soprattutto alle sospensioni che offrono un buon comfort e limitano il rollio dando un’ottima sensazione di controllo e anche i freni infondono sicurezza.
Tre gli allestimenti (Dynamique, Comfort e Luxe) con prezzi da 20.500 euro fino a 29.750 euro. Il lancio in Italia è previsto il prossimo fine settimana, l’obiettivo è di venderne 8.500 entro l’anno, oltre 15 mila nel 2010.