LONDRA (19 luglio) - In barba a tutta la segretezza e a tutte le prove di embargo: Harry Potter che circola sul web è autentico. A doverlo ammettere è stata la stessa scrittrice: le 759 del testo dell'ultimo libro sul maghetto più amato sono genuine. L'origine di questa fuga potrebbe risiedere in alcune centinaia di copie recapitate per errore nelgi Stati Uniti prima del tempo. Due rivenditori americani, la Levy Home Entertainment di Chicago e la DeepDiscount.com, hanno infatti violato l'embargo e consegnato il romanzo martedì scorso a 1200 clienti (ovvero lo 0,01 per cento del totale di volumi stampati negli Stati Uniti, 12 milioni).
La Scholastic, che publica Harry Potter negli Usa, ha annunciato che intraprenderà azioni legali contro le due società. Il documento pirata - 759 pagine come quelle dell'edizione Usa per 36 capitoli più un epilogo - è disponibile da mercoledì su alcuni siti fra i quali Pirate Bay, un portale svedese che mette a disposizione numerose opere protette da copyright. Molti siti hanno rimosso il libro di Harry Potter dietro la minaccia di azioni legali, ma Pirate Bay non ha dato segno di voler desistere: il file è stato scaricato già da mille utenti.
Chi ha già letto il romanzo ha anche iniziato a diffondere dettagli della trama: ad esempio, il fatto che a morire non sono solo due personaggi. Al contrario, secondo i bene informati in questo settimo capitolo della saga ci sarebbe un vero e proprio bagno di sangue. JK Rowling ha lanciato un appello ai fan del maghetto, esortandoli a non leggere la versione piratata. «Vorrei che i lettori, che in buona parte sono cresciuti con Harry, si imbarcassero nell'ultima avventura con il loro beniamino senza sapere a che cosa vanno incontro», ha scritto nel proprio sito web. E ha commentato queste ultime notizie definendo gli hacker «persone tristi» che passano il loro tempo a rovinare il divertimento altrui.
«Chiedo a tutti coloro che si professano fan di Harry di mantenere il riserbo sulla trama e non rivelare alcun dettaglio. A breve saprete tutto quello che vi siete sempre chiesti». Intanto, i fan più sfegatati si sono già messi in fila davanti alle librerie. Da Waterstonès (che domani sera celebrerà l'uscita con una grande festa a mezzanotte) in Piccadilly Circus a Londra, c'era già ieri pomeriggio una nutrita schiera di ragazzi.
Il primato spetta però a Jessie Nils, un belga di 22 anni, che si è messo in coda prima di tutti: «Sono qui dalle 2 di stamattina. Un altro gruppo di amici arriva stamane con l'Eurostar da Bruxelles - ha raccontato ai giornalisti -. Siamo ancora più entusiasti dei fan inglesi». Quello di Jessie è un team consolidato: «Ci siamo conosciuti tutti qui l'anno scorso, quando è uscito il sesto libro. Ci siamo divertiti così tanto che abbiamo deciso di ripetere l'esperienza. Molti di noi pensano ad Harry Potter diverse volte al giorno: mi aspetto di piangere tanto per questo libro, e penso che sarò depressa per molto tempo. Almeno ci restano i film da vedere».