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In Italia

Giuliani: l'avevo detto, Bertolaso si scusi
Sismologi: «Previsioni serie? Impossibile»

Il ricercatore aveva lanciato l'allarme nei giorni scorsi,
ma era stato messo sotto accusa per procurato allarme

Una donna estratta dalla macerie a L'Aquila

ROMA (6 aprile) - Mentre in Abruzzo si scavava tra le macerie, era già scoppiata la polemica su eventuali responsabilità. Uno studioso, Giampaolo Giuliani, aveva lanciato l'allarme nei giorni scorsi. Il premier oggi ha invitato a lasciare da parte le polemiche su eventuali responsabilità. «Lasciamo da parte le polemiche e vediamo di dare aiuto a chi ha bisogno - ha replicato il premier - Si tratta di polemiche che ci sono ogni volta che succedono cose come queste. Purtroppo non ci sono mai state situazioni di avviso tali da poter essere certi di prevedere un terremoto». Durante la conferenza stampa ha ribadito: «Non esistono dati scientifici per prevenire le scosse». 
Nessuno può dire che non ci saranno altre scosse nelle prossime ore o nei prossimi giorni. C'è stata  una riunione della commissione Grandi Rischi di cui fanno parte i maggiori esperti di ingegneria sismica in Italia. Ora bisogna pensare a risolvere la situazione e poi a come prevenire».

Lo sciame sismico che dal 16 gennaio scorso interessava l'area dell'Aquilano aveva allertato un mese fa alcuni «banditori» che lo scorso marzo erano andati in giro per la città con il megafono invitando la popolazione a uscire di casa, in vista di un imminente terremoto distruttivo. Le forze dell'ordine indagarono per denunciare i responsabili per procurato allarme. L'episodio, si ipotizzò, poteva essere legato a una interpretazione di una ricerca scientifica condotta dal 2003 dal tecnico di ricerca aquilano Giampaolo Giuliani: la possibilità di prevedere, dalle 6 alle 24 ore prima, un evento sismico calcolandone epicentro, intensità e ipocentro, grazie a una rete di rivelatori di concentrazione di gas radon.

Giuliani: Bertolaso chieda scusa. Giuliani, dopo quanto accaduto, è stato costretto a oscurare i dati consultabili da tutti sul suo sito ed è finito sotto indagine. Molte le reazioni degli esperti che contestavano l'efficacia di questa previsione. In realtà lo scorso giugno era stata annunciata la nascita, nel tunnel sotterraneo di una scuola dell'Aquila, della prima sala sismica al mondo per la previsione di terremoti, con un anticipo tra le 6 e le 24 ore in un'area grande quanto l'Abruzzo, sulla base, proprio, del sistema brevettato da Giuliani, che nel 2005 illustrò la sua rete di monitoraggio in un seminario ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). In tutto cinque stazioni sismiche attrezzate, una presso una scuola dell'Aquila, le altre nelle frazioni di Coppito, a Sergi, nel Comune di Fagnano e a Pineto (Teramo). L'Infn avverte oggi che il tecnico ideatore del sistema non fa parte dell'Istituto, ma dell'Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica).
Oggi Giuliani è visibilmente scosso e provato. «E' stato proditoriamente architettato perché io potessi essere messo a tacere, addirittura con un avviso di garanzia. E ho le prove che è falso - ha detto al quotidino Affaritaliani.it - Sono stati Boschi (il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ndr) e Bertolaso, dai quali vorrò le scuse per tutti i morti che ci sono stati oggi a l'Aquila, perché hanno dichiarato il falso domenica scorsa e ho i testimoni. Le loro dichiarazioni sono false. La mia previsione purtroppo era giusta».
Però non l'hanno ascoltata. «Ma figuriamoci se questi ascoltano qualcuno. Figuriamoci. Non mi faccia dire di più, già ho un avviso di garanzia in corso, sicuramente mi faranno...». Che cosa possiamo prevedere dopo il violento terremoto che sconvolto tutto l'Abruzzo? «Quello che posso dire è che abbiamo previsto tantissime scosse anche per la giornata di domani, scosse di assestamento che vanno tra il terzo e il quarto grado della scala Richter».

Intanto sul social network Facebook fioccano i gruppi che solidarizzano con Giuliani. Sono nati i gruppi su «Giuliani eroe nazionale», «Chiedere scusa a Giuliani», «Solidarietà per Giuliani», «Giuliani aveva ragione sul terremoto». Mentre conta già 2151 iscritti il gruppo «Sosteniamo Giampaolo Giuliani ed il brevetto per la previsione di terremoti». Su Facebook inoltre continuano ad aumentare i gruppi su «Terremoto in Abruzzo». Il gruppo più numeroso che conta già 15 mila iscriti è «Tutti quelli di Facebook vicini alle famiglie del terremoto in Abruzzo».

Bertolaso: non si poteva prevedere. Bertolaso ha detto che alla luce delle piccole scosse dei giorni passati «la scorsa settimana si è riunita all'Aquila la Commissione grandi rischi, che ha avuto una riunione con i tecnici locali e i più importanti sismologi nazionali perché avevamo bisogno di avere elementi: la conclusione è che non si poteva prevedere quello che sarebbe successo» nei giorni successivi. «Non potevamo evacuare una intera regione senza sapere cosa sarebbe successo», ha affermato Bertolaso.

Istituto nazionale geofisica: «Non si possono fare previsioni sui terremoti, ma le case in Italia sono costruite male». La zona colpita questa notte era stata indicata come una delle maggiori zone a rischio sismico del paese. E quindi, come tale, era sotto osservazione. Ripeto, però, scientificamente nessuno al mondo è in grado di fare una previsione seria e attendibile di quando si verifica un terremoto», ha detto Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia. Secondo Boschi l'unico rimedio è la prevenzione nella costruzione delle case: «I crolli che si sono registrati in Abruzzo hanno coinvolto case che non sono state costruite per sopportare una scossa che non è stata particolarmente violenta. Ci si emoziona dopo ogni terremoto - ha spiegato Boschi - ma non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano ed intervenire su quelli vecchi: questo non è mai stato fatto».

Il sismologo: previsioni precise sono impossibili. Giorgio Pasquarè, sismologo dell’Università degli Studi di Milano, spiega però al sito Sussidiario.net come fare delle previsioni precise su dove avverrà il terremoto sia tecnicamente impossibile: «Queste cose non sono prevedibili quasi mai veramente, o, per lo meno, lo sono in una scala molto ampia. Ad esempio: sappiamo che tutto il settore tirrenico dell’Italia in questo momento è a rischio terremoto perché si sta muovendo. Da qui a dire se colpirà delle città o addirittura quali città e con quale e quanta intensità ne passa. Ora come ora da un punto di vista scientifico prevedere un disastro come quello appena occorso è pressoché impossibile».

Lunedì 06 Aprile 2009 - 09:42
Ultimo aggiornamento: -
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