Preservativi, Vaticano e il silenzio dell'Italia

E' più forte di noi. Abbiamo sempre un sussulto, una timidezza inconscia, una ritrosia, una cautela tutta italiana quando si tratta di esprimere qualche velata perplessitÓ ufficiale (e non nelle chiacchiere da bar dello sport) sulle dichiarazioni del Papa. Anche magari se ci diciamo laici, anche se le nostre televisioni diffondono messaggi gaudenti e non certo di promozione della castitÓ, anche se nella nostra vita quotidiana le nostre precauzioni le prendiamo e non diremmo mai a un nostro figlio o a un nostro amico: UŔ, mi raccomando, non usare il preservativo. Cosa Ŕ successo? Benedetto XVI, in viaggio verso un continente flagellato dall'Aids, l'Africa, ha spiegato che il preservativo non serve a battere l'Hiv. Il Papa, si sa, fa il Papa, ed Ŕ giusto rispettare le sue parole. Ma questo non significa per forza tacere. Dopo poche ore, infatti, sono arrivate le parole di preoccupazione - ovviamente rispettosa, ovviamente ferma - del governo francese (conservatore) e del governo tedesco (conservatore). Ha preso posizione anche l'Unione europea. L'Italia? Silenzio, ovviamente rispettoso, ovviamente fermo.
Giovedý 19 Marzo 2009, 09:17 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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