Una scommessa. Questo è la collana ”Giallo Grigi” della casa editrice Bietti Media. Noir, spy-story, grandi processi. Un catalogo all’adrenalina che l’editore bresciano ha deciso di promuovere su internet ma senza tralasciare la libreria dove, poi, i romanzi vengono distribuiti. Appassionati e curiosi possono ”sfogliare” gli scaffali virtuali di www.ragioncritica.it dove i ”Giallo Grigi” cominciano a farsi largo.
di Marco Guidi
ROMA (25 novembre) - Enrico Gregori ci aveva già stupiti con la sua opera prima Un tè prima di morire, un noir ambientato in America che si faceva leggere di un fiato. Quindi aspettavamo con interesse e curiosità il suo secondo romanzo. E anche con una punta di preoccupazione: sarebbe riuscito a mantenere le promesse del primo? Bene, si può dire questo suo Doppio squeeze (Bietti Media editore e acquistabile solo sul sito www.ragioncritica.it) sia non solo un racconto affascinante, costruito benissimo, ma sia uno di quei romanzi da non iniziare se si ha poco tempo. Infatti, lette le prime pagine, non si smette fino a che non si è finito. E viene anche la voglia di rileggerlo, subito.
La storia stavolta si svolge non più negli Usa, bensì nella Roma di oggi. Come è ormai abituale per Gregori il racconto prosegue a mosaico: quattro sono i personaggi principali, un paio di killer psicopatici, un misterioso capo dei servizi segreti e Laura, una ragazza piuttosto scombiccherata, che sopravvive disegnando sul marciapiedi con i gessetti e scroccando spiccioli e sigarette. Le storie procedono apparentemente separate per poi coinvolgere tutti i personaggi in una sola trama (che ovviamente non vi racconteremo). Una storia estrema, che ha molto dei migliori film di spionaggio e d'azione, ma con una sua misura interna che non solo la rende credibile, ma che ricorda molti misteri di casa nostra.
Ma quello che ci ha colpiti maggiormente, oltre al ritmo incalzante, sono i personaggi di contorno, uomini dei servizi, investigatori della questura. Un mondo quest'ultimo che Gregori conosce benissimo, vista la sua lunga attività di cronista di nera. Un mondo che l'autore rende non solo credibile, ma lo fa in un modo che dalla cronaca sconfina nella letteratura “alta”. E poi, intorno, c'è Roma, cialtrona e bellissima, con il suo traffico, le sue strade. La Roma che conosciamo ma al tempo stesso una Roma parallela, che va dai luoghi dove la gente fa fatica a sudarsi la vita a quella, per il lettore insolita, della questura, degli uffici investigativi, delle segrete sale del potere.
Il lettore più attento coglierà anche dei rimandi al romanzo precedente, un legame che unisce affari segreti senza vincoli di confini. Ma quello che conta sono la leggibilità, il ritmo, l'attrattiva del racconto. Qui ci sono tutti. Con qualcosa in più: dietro al plot, dietro al racconto c'è anche un ritratto della vita d'oggi e delle sue difficoltà. Il che non è certo da tutti i narratori. E viene un sospetto: che dietro la trama, dietro il racconto noir Gregori non voglia raccontarci altro?