ROMA (6 novembre) - Barack Obama è «giovane, bello e anche abbronzato» e ha quindi tutte le qualità per avere ottimi rapporti con la Russia. Brutta gaffe del premier Silvio Berlusconi oggi a Mosca, dopo che già mercoledì il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, aveva scatenato una bufera affermando che con la vittoria del senatore nero alle presidenziali americane «Al Qaeda sarà più contenta».
Clamore negli Usa. Le parole del premier in Italia hanno subito scatenato l'indignazione di Pd e Idv, mentre gli alleati del presidente del Consiglio sono scesi in campo per difenderlo. Ma anche negli Stati Uniti la gaffe del premier sta suscitando molto clamore, tanto che il sito di politica e gossip Drudgereport apre il notiziario con le dichiarazioni del Cavaliere. Le parole di Berlusconi sono rimbalzate su molti siti di informazione, compresa la home page della Cnn.
Il New York Times, nello speciale sulle elezioni, parla di Berlusconi sotto attacco per una battuta su Obama. Sotto il titolo "Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ci ricasca", il quotidiano riporta sul sito online la frase pronunciata dal premier parlando a Mosca con il presidente russo Dmitri Medvedev. Il forum on line dedicato dal Nyt all'argomento è stato tempestato in queste ore da centinaia e centinaia di post inviati dai lettori.
Il sito Black Political Though inizia il pezzo sulle dichiarazioni del premier italiano, definito "impolitico" (la stessa parola usata anche dall'agenzia americana Ap) scrivendo: «Bene, prima o poi qualche capo di stato avrebbe fato un qualche commento controverso su Barack Obama».
L'agenzia americana Blomberg, oltre a riportare le parole di Berlusconi e a ricordare che il premier italiano è l'alleato più leale degli Usa in Europa, ripercorre tutte le gaffe di Berlusconi degli ultimi anni, da quella di Strasburgo, quando paragonò l'eurodeputato del Partito socialista Martin Schulz a un kapò nazista, a quella di New York, dove invitò a investire in Italia perché le segretarie sono belle.
La gaffe. Nel corso di una conferenza congiunta con il presidente russo Dmitri Medvedev al Cremlino, il Cavaliere ha affermato: «Ho detto al presidente (Medvedev, ndr) che Obama ha tutto per poter andare d'accordo con lui: perché è giovane, è bello e abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione». La Russia «si congratula con tutto il cuore con il neo eletto presidente americano Barack Obama», ha detto invece il leader del Cremlino. «Speriamo che sarà un presidente di successo che saprà costruire una politica interna ed estera efficaci per avere buone relazioni con Mosca», ha aggiunto Medvedev.
L'indignazione di Pd e Idv: chieda scusa. Le espressioni di Berlusconi su Obama «colpiscono gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale e rischiano di provocare, dopo quelle usate ieri dal capogruppo della Pdl al Senato, una incrinatura nei rapporti di amicizia con quel Paese e quel popolo che ha dato al mondo un grande segnale di speranza e cambiamento - ha detto il segretario del Pd Walter Veltroni - Un uomo di Stato non può consentirsi, con battute da cabaret. Auspichiamo che al nuovo presidente americano vengano al più presto rivolte scuse ufficiali».
«Con le sue battute infelici e grevi Berlusconi scredita l'Italia sullo scenario internazionale. Mai un presidente del Consiglio era caduto così in basso, lasciandosi andare a battute d'avanspettacolo che tradiscono un razzismo strisciante», ha detto il capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori Massimo Donadi.
Calderoli. Il riferimento all'abbronzatura come metafora per indicare il colore scuro della pelle non è un'invenzione di Berlusconi. Prima di lui era stato Roberto Calderoli, nel 2006, a definire in televisione «signora abbronzata» la giornalista Rula Jebreal, di origine palestinese. Ne seguì una lunga polemica, con accuse di razzismo all'esponente della Lega. «Obama abbronzato? Mah! Io preferisco la Rula...», ha commentato oggi Calderoli. «È stata una battuta, detta lì per scherzo. Non avrà alcune conseguenza», ha aggiunto. E a chi gli chiede se, tra le parole del Premier di oggi e quelle di Gasparri di ieri, non si rischi di creare malintesi col nuovo presidente americano, Calderoli risponde: «No, assolutamente no. Quella di Berlusconi oggi è stata una battuta ironica e spero che venga interpretata come tale».
La Russa. «Il "political correct" di Veltroni e soci, ma più in generale della politica italiana, sa solo scandalizzarsi di fronte ad una battuta dall'intento chiaramente affettuoso ed elogiativo di Berlusconi su Obama», ha commentato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
«Non vedo perché Berlusconi dovrebbe cospargersi il capo di cenere, come affermano alcuni esponenti dell'opposizione. Berlusconi è stato un alleato essenziale degli americani in un momento terribile, forse il più difficile nella loro storia dopo l'11 settembre», ha aggiunto Margherita Boniver (Pdl), responsabile del dipartimento Esteri di Forza Italia, partecipando alla trasmissione «Sky pomeriggio».
Berlusconi insiste: era una carineria, andate a.... Rientrando in albergo dopo il vertice italo-russo al Cremlino, Berlusconi ha ribadito che Obama «è bello, giovane e anche abbronzato». «È una carineria assoluta, un grande complimento», ha insistito. E ai cronisti che gli facevano notare come le sue parole potessero essere fraintese, Berlusconi ha replicato: «Perché, la prendono come una cosa negativa?» ha domandato il premier raccogliendo una domanda che alludeva a presunte polemiche italiane. «Ma che vadano a...», ha aggiunto senza completare la frase. «Se hanno anche il torto di non avere sense of humour, peggio per loro». «Veramente c'è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli...», ha concluso.
«Il Pd può prendersi la laurea del coglione». A fare marcia indietro non ci pensa proprio il premier: al contrario, contrattacca assegnando la «laurea del coglione» a chi, come il Pd, ha sparato a zero su quel suo «abbronzato» rivolto al presidente Usa. «Perché? C'è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona»: così Berlusconi, rientrando in albergo a Mosca, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano delle critiche piovute dal Pd alle sue parole su Barack Obama. «Io mi sono veramente rotto e dico tutto quello che penso - ha detto il premier - Quello che so è che quando veniamo qui siamo in una sintonia totale con il presidente e con il primo ministro. E in America avete visto come sono stato accolto dal presidente Bush, e la stessa cosa avverrà con la nuova amministrazione. Per questo non posso essere più stupito di nulla».
«Collaboreremo». «Sono sicuro che avremo modo di collaborare» con Obama «così come abbiamo fatto con Clinton grazie all'amicizia che abbiamo con il partito democratico e con Nancy Pelosi», ha poi detto ancora in serata Berlusconi a Mosca, ribadendo: «Con gli Usa abbiamo questa relazione e lavoreremo benissimo» anche con il presidente eletto Obama. «Ne sono sicuro», ha aggiunto il premier.
«Ci vedremo il 15 novembre». Berlusconi ha poi annunciato che «certamente» presto vedrà Obama: «Non l'ho ancora sentito, ma il 15 novembre saremo a Washington, avremo un incontro e sono sicuro che avremo modo di collaborare».