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Martedì 9 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 21:01

Scuola, via libera al decreto: ora è legge
Gelmini: si torna alla serietà. Veltroni: referendum

Berlusconi: «Nella Finanziaria correzioni per la scuola privata»

                  

ROMA (29 ottobre) - Il Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 a favore, 134 contrari e 3 astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge. Tra i cambiamenti che presto coinvolgeranno il mondo della scuola, il ritorno dal 2009-2010 delle classi con il maestro unico nella scuola primaria e il voto in condotta che farà media con quelli conseguiti nelle altre materie. 

Gelmini: si torna alla serietà. «La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell'educazione ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini dopo l'approvazione del Dl - Provvedimenti come il voto in condotta contro il bullismo, l'introduzione dell'educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l'introduzione del maestro unico sono condivisi dalla gran parte degli italiani. Ringrazio il governo e la maggioranza parlamentare per il sostegno al provvedimento».

«A giorni piano per le università».
«Entro una settimana presenterò il piano sull'università», ha poi dichiarato il ministro dell'Istruzione.

Berlusconi: «Con i manifestanti siamo stati di manica larga». Il premier Silvio Berlusconi, parlando a Confcommercio e riferendosi alle proteste del mondo della scuola ha detto: «Con i manifestanti siamo stati di manica larga. Abbiamo detto: manifestate come volete, dove volete, ma non potete impedire a chi vuole studiare e a chi vuole insegnare di esercitare il proprio diritto». Il premier ha aggiunto che solo per aver detto questo è stato frainteso dalla stampa. Sempre riferendosi alle contestazioni, Berlusconi ha sottolineato: «Possono manifestare, ma mi dispiace che manifestino contro cose che non esistono. Per la scuola elementare abbiamo fatto le scelte del buon padre di famiglia». Rispetto a chi dice che non ci sarà il tempo pieno, il premier replica: «È assolutamente il contrario, ci sarà il 50% di classi in più che potranno fare il doposcuola».

«Giovani presi in giro dalla sinistra». Il presidente del Consiglio ha colto l'occasione per lanciare un nuovo affondo contro il centrosinistra: «Mi dispiace che sono stati presi in giro questi ragazzi che sono in giro per Roma e in altre città - ha insistito il Cavaliere - perché evidentemente è una vera truffa che si è combinata alle loro spalle. Questo decreto sulla scuola primaria e quella elementare non c'entrano nulla. E sull'università ancora nulla è stato deciso quindi, mi dispiace davvero che ci sia questa capacità della sinistra di truffare ancora i propri stessi sostenitori e anche coloro che non sono suoi sostenitori».

«In finanziaria correzioni per la scuola privata». Il premier ha poi annunciato modifiche in Finanziaria: «Vorrei e sono deciso a mantenere la finanziaria così com'è, ma ciò non vieta che ci siano dei margini per alcune modifiche - ha detto - per esempio nella distribuzione delle risorse dei vari ministeri ho colto delle cose nella scuola privata che vanno corrette».

Veltroni: referendum. Walter Veltroni ha detto che il Pd promuoverà un referendum per abrogare il decreto Gelmini sulla scuola: «Il governo non ha voluto ascoltare nessuno di quanti chiedevano il ritiro del decreto - ha affermato Veltroni - ed ha anche rifiutato il confronto con il mondo della scuola, la maggioranza del quale è critico verso decreto». Veltroni ha addebitato al governo anche il rifiuto di aprire un tavolo con studenti, famiglie, professori e rettori. In più l'esecutivo «ha ignorato un movimento civile che va rispettato nella sua autonomia» senza contare i «tentativi di radicalizzazione» di questo movimento. «Quando delle forze politiche - ha quindi spiegato Veltroni - ritengono che delle decisioni del Governo ledono gli interessi del Paese, esse si avvalgono di un altro strumento previsto dalla Costituzione che è il referendum». Il referendum, ha proseguito Veltroni, «va usato con parsimonia, ma la scuola e l'università sono temi importantissimi e le misure volute dal Governo lasceranno effetti seri sul sistema informativo». Di qui la decisione del Pd «di promuovere un referendum abrogativo» della parte più estesa possibile del decreto Gelmini. Veltroni ha lanciato un appello «al mondo politico e tutto il mondo della scuola affinché questo referendum non sia l'espressione di una iniziativa di un partito politico ma il più grande referendum partito dalla società civile.

«Stiamo studiando i quesiti». Il referendum è una questione «delicata» spiegano Veltroni e il presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro perché tocca in parte anche la legge di bilancio che non può essere oggetto di referendum. Pertanto, «stiamo studiando con attenzione i quesiti» perché riguardino «la massima parte del testo» senza incappare nei divieti della legge.

La Russa: chi non ha idee indice referendum. «Finalmente una buona notizia. Se si promuove il referendum forse andrò a firmarlo. Così gli italiani daranno ragione al decreto Gelmini. Sono convinto che sia una buona notizia». Ignazio La Russa commenta così l'annuncio di Walter Veltroni di un referendum abrogativo sul dl sulla scuola approvato oggi. «Quando non si hanno molte idee - continua il ministro della Difesa - si indice sempre un referendum. Una volta, i referendum li faceva chi non aveva nessun peso. Con questa scelta il Pd dà seguito a un errore e all'imbonimento della piazza. È un segno di debolezza. Il Pd ha il 30%, se non è capace di farlo valere in Parlamento non è colpa nostra».

Finocchiaro: non finisce qui. Durante le dichiarazioni di voto i senatori del Pd hanno applaudito a lungo l'intervento sul decreto per la scuola del presidente Anna Finocchiaro, che ha attaccato il ministro Gelmini: «Il suo silenzio è indifferente e opaco - ha detto la senatrice siciliana - Alle domande lei non risponde e colpisce questa vostra cupa determinazione. Di queste giornate colpisce il disprezzo per le ragioni degli altri» è l'affondo della senatrice siciliana. «Pensate che approvate questo decreto e che sia finita qui. Non è così, non è così per noi e non credo che sarà così per il Paese». Un avvertimento alla maggioranza, accolto dai colleghi del partito, tutti in piedi, con un lungo applauso. «Pagliacci» hanno gridato i senatori del Pdl, che hanno poi intonato un coro di "buuh".

Ciocchetti: dieci passi indietro. «Ci sono settori dove i tagli di risorse finanziarie andrebbero evitati o previsti in maniera assai limitata e circoscritta. La scuola, l'università e la ricerca sono tra questi, perché al loro sviluppo è legato il futuro di un Paese - ha dichiarato il deputato dell'Udc Luciano Ciocchetti - L'errore più grande del governo è stato quello di scegliere la strada di tagli lineari e indiscriminati che fanno fare al mondo scolastico non uno, ma dieci passi indietro».

Diliberto: oggi pagina nera della democrazia. Dopo l'approvazione del decreto il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto ha affermato: «Oggi è un giorno nefasto per la Repubblica. L'approvazione del decreto Gelmini che mina la nostra scuola e in ultima analisi nega il diritto allo studio per tutti sancito dalla Costituzione è una pagina nera della nostra democrazia».

Alemanno: dopo varo del decreto dialogo con gli studenti. «Fuori dagli equivoci e dalle strumentalizzazioni, il decreto Gelmini è un passo avanti verso la riforma della scuola - ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - Oggi è stato approvato e ora bisognerà applicarlo. Mi auguro che in questa fase ci sia dialogo con gli studenti».

Zingaretti: il governo ha perso l'ennesima occasione. Per il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti «questo governo ha perso l'ennesima occasione per far vedere che ha a cuore l'interesse del Paese. Di fronte a una protesta così sana, genuina, capillare, pacifica e che ha al centro il futuro del nostro Paese, aver mostrato i muscoli del menefreghismo è un atto sbagliato». 

Gasparri: giovani rivoluzionari temono già i reumatismi. Lo scontro sul decreto era cominciato questa mattina già prima dell'approvazione: «Gli attivisti di Veltroni mandati a contestare il decreto Gelmini dovevano fare una tendopoli e vegliare davanti al Senato - ha detto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri - si sono dissolti come le bugie che stanno seminando istigati dai mestatori del Pd e dintorni. Per essere dei giovani rivoluzionari temono già i reumatismi. Non si è mai vista contestazione più ridicola, più bugiarda e più manovrata dai partiti. Questo è il punto. Questi ragazzi farebbero bene a riflettere su come siano stati manovrati. Fermare di fronte a qualche goccia di pioggia l'empito rivoluzionario dimostra che questo empito non esisteva».

Cossiga: applaudito quando feci picchiare gli studenti. Ha suscitato polemiche l'intervento a Palazzo Madama di Francesco Cossiga. Il senatore a vita si è detto favorevole alla conversione in legge del decreto sulla scuola, accusando chi è in piazza di «protestare contro il nulla» favorendo i «baroni universitari». Il presidente emerito ha ricordato quando, ministro dell'Interno, si trovò a fronteggiare la contestazione studentesca e il Movimento degli autonomi nelle università. «Erano i tempi di Berlinguer non di Walter Veltroni, i tempi di Alessandro Natta e non di Franco Marini. Erano i tempi del glorioso Partito comunista - ha ricordato Cossiga in Aula - Quando Luciano Lama venne cacciato dall'Università, il gruppo del Pci si alzò in piedi ad applaudirlo. E io venni applaudito perché avevo fatto picchiare a sangue gli studenti che avevano contestato Luciano Lama».

Clima incandescente ieri nell'aula del Senato

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 COMMENTI    (20 di 895)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 45 DISCUSSIONE CHIUSA
per comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
Su, Giannetto, adesso faccia il bravo.
Si vada a studiare le preposizioni articolate, e poi ne riparliamo.
D'accordo?

commento inviato il 30-10-2008 alle 10:26 da Jesse

 
ascoltate
Noto con dispiacere che dichiarati docenti ed intellettuali di entrambi gli schieramenti su questo forum stanno facendo il solito muro contro muro.
Bravi, bene. E poi ci lamentiamo dei ragazzi si azzuffano in piazza. Io ho un misero diploma, non mi reputo un genio, ma credo che le idee abbiano almeno il diritto del rispetto, e questo, secondo il mio altrettanto misero parere, vale per TUTTI.
Perciò:
PER QUELLI DI DESTRA
- 1 nemmeno l'unione sovietica esiste più, figuriamoci che senso ha oggi la parola comunista, smettetela di usarla per offendere
- 2 ascoltate e replicate con argomentazioni valide, senza demagogia
- 3 la sinistra è all'opposizione ed ha il diritto di contestare nei limiti del civile convivere e della costituzione. es.Veltroni vuole il referendum? perfettamente daccordo. E' un diritto costituzionale dell'opposizione, perchè contestarlo?
- 4 siamo tutti, nel bene o nel male, italiani. Un unico popolo.
PER QUELLI DI SINISTRA
- 1 come per la parola "comunista" non ha altrettanto senso la parola "fascista". Mussolini e company sono morti da un pezzo. Finitela anche voi di usarla come arma di offesa.
- 2 ascoltate e replicate con argomentazioni valide, senza demagogia
- 3 la destra è al governo ed ha il diritto/dovere di governare (un governo esiste per questo) . Alle prossime elezioni sarà punita dall'elettorato se non svolgerà bene le proprie funzioni. Ma fino ad allora è al governo. Fatevene un'idea.
- 4 siamo tutti, nel bene o nel male, italiani. Un unico popolo.

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:58 da francesco

 
muta
sono curiosa, la gfelmini non parla perche' non ha niente da dire o percheì si rende conto di essere una nullita', forza ministra trova kla voce per dire le tue.......

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:57 da claudia

 
Solidarietà al blocco studentesco
Eccoli, i migliori, quelli che danno dei razzisti agli altri, quelli che parlano di democrazia, e non hanno capito cosa significa..bel rispetto per la maggioranza dei cittadini che hanno votato e sono rappresentati da una Presidente del Consiglio, che potrà anche non piacere , ma che è stato eletto e ha diritto di stare dov'è. Vogliono farsi largo con le proteste e con la violenza..ma come, non sono "gli intellettuali" d'Italia?
Hanno buttato la maschera, valter sono curioso di conoscere i quesiti del referendum che volete proporre insieme al dante di montenero.

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:49 da Mascalzonelatino

 
il giustizzzziere 22:30
Hai fatto un'altra "bella figura" di nguachiato... ti riconoscono tutti inutile che cambi nik e ti fai scrivere i post dal tuo vicino di casa , ci fai la figura del Chiachiello. Lanzetta getta la maschera , finiscila di fare zorro il giustiziere(??) resti comunque uno Zazzà.

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:26 da Alì Babà

 
Insorga l'Italia!
E' il momento degli spiriti liberi e forti che devono elevare RESISTENZA contro un governo illiberale e sfascista delle istituzioni che non ha pari nella storia della Repubblica. Un governo che sta distruggendo l'Istruzione relegandola allo status di azienda da vendere al più ricco offerente, dimenticando che essa è innanzitutto Promozione umana e, quindi, solidarietà, condivisione, integrazione e sviluppo. Un governo che inganna gli italiani con demagogia e pseudo sondaggi di un premier tronista. La storia li ha già sconfitti (monarchici e fascisti), eppure tornano. Facciamo tuonare nuovamente il verdetto della storia: VIA DALL'ITALIA gli sfascisti assolutisti rappresentati da questo governo.

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:25 da Kyrios

 
vergogna
il ministro maria star gelmini, parla tanto di serieta', dovrebbe vergognarsi pensando al suo passato, e' stato facile ministra prendere la specializzazzione a reggio? forse dovrebbe tornate a scuola anche lei, e imparare perlomeno l'italiano cosi' in futuro non sbaglierebbe piu' gli accenti. maria star vergognati

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:22 da claudia

 
Vai avanti cisi ministro gelmini
Chi contesta il decreto Gelmini mi deve spiegare dove è scritto che vengono tagliati i fondi per la scuola. Durante il governo Prodi, il ministro Mussi tagliò la bellezza di 87 milioni di euro per la scuola e non ci sono state le manifestazioni di ora.I soldi stanziati fino a prima del decreto GELMINI per la ricerca DOVE SONO ANDATI A FINIRE visto che chi vuole fare ricerca seria è costretto ad andare all'estero?

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:20 da amedeo

 
?????
Mi sembra una buona idea quella del Referendum proposta dal ventriloquo del Pd...se dovesse passare avremmo abrogato il grembiulino a scuola e il voto in condotta e in decimali...grande Vuolter...

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:17 da roby

 
..proteggiamo il nostro futuro..
..premetto che a me piace un sacco provocare i sinistri..
ma stavolta vorrei che qualche sinistro mi rispondesse con toni pacati.
Leggo uno slogan : proteggiamo il nostro futuro...frase tanto demagogica quanto vomitevole....non entro nel merito delle proteste di questi giorni...ma la domanda è : quale futuro ha dato la scuola e l'università a questi giovani?..il futuro che i post sessantottini hanno regalo a noi..giovani adulti..è stato un futuro che ha fabbricato solo illusioni...tutti dovevamo andare all'Università...tutti impiegati di concetto...tutti dirigenti...abbiamo schifato i lavori manuali o i titoli di studio tecnico scientifici...e quale futuro abbiamo costruito? Illusioni e precariato..sì..perchè il precariato (intellettuale o sedicente tale...) è proprio il frutto di questo futuro post sessantottino che voi volete difendere...quando vedo un giovane laureato in scienze della comunicazione, ad esempio, davvero mi "piange il cuore"...quel laureato è il frutto di quel futuro malsano che i sessantottini hanno diffuso...frutto di una politica che invece di dire alt!...scienze della comunicazione (faccio per dire...) non serve assolutamente a nulla...non iscrivetevi xkè il vostro futuro sarà il call center!...no...invece..la politica..il futuro del 68..invece ha alimentato la corsa alle lauree deboli....ecco...una politica seria si deve assumere il dovere di dire alt!..non tutti devono, per forza, andare all'università...l'università non è un parcheggio e non è una fabbrica per il precariato..il mondo del lavoro è vario e ricco e non tutti possono fare gli scienziati della comunicazione..in una società v'è bisogno di tutte le figure professionali..da quelle manuali a quelle tecnico-scientifiche...non ingannate ancora questi poveri ragazzi millantando un futuro che, se nel presente non investito in una buona istruzione..non necessariamente universitaria..non necessariamente intellettuale, rischia di essere davvero pessimo!...

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:11 da Frank

 
protestate civilmente ragazzi
Oggi si manifesta in tutta italia,contro la legge gelmini,speriamo che non succeda niente.Ho due figli in piazza e mi auguro vi vederli ritornare sani e salvi

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:11 da mike 1

 
scuola superata
ogni paese ha quello che si merita,se in italia la maggior parte degli studenti vuole che resti una scuola superata dove si insegnano materie vecchie e inutili solo per dare prestigio e soldi ai baroni che insegnano nelle nostre scuole e università allora significa che siamo un paese di imbecilli

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:06 da maurizio

 
Brunetta fai qualcosa
ancora questi parlamentari che fanno i pagliacci con gli striscioni in sedi che meriterebbero più rispetto invece che assumere le sembianze di una piazza del mercato. come fu uno sconcio vedere quelli che portarono la mortadella e lo spumante.

commento inviato il 30-10-2008 alle 09:02 da andreasurro

 
Rimanendo sul DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 , n. 137
Secondo me è importante evidenziare che l'assoluto stravolgimento della scuola primaria (elementari) sia nell'art. 4 del Decreto 137 che, al di là del maestro unico, determina che le le classi siano funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Quindi i bambini studiano molto meno, ed il termine Tempo-Scuola, è un contenitore tutto da riempire, ma sicuramente non è più scuola come la fanno ora (lezioni, verifiche ecc., fatte con i loro insegnanti), ma altro (avrebbero conservato le vecchie denominazioni). Le altre questioni sono assolutamente secondarie (opinabili come tutto ma non ci sarebbe stato alcun polverone). Il mio giudizio è che ci sia poca serietà e preparazione, ed assoluto non rispetto dei cittadini. É un caso che nessun politico si soffermi mai sulle 24 ore ? Come accade in tutti i forum, sarei lieto di trovare ragionamenti che mi facciano cambiare idea.

commento inviato il 30-10-2008 alle 08:57 da Massimo Paolanti

 
a tutti quelli che vogliono capire
Guardate bene tutti i parlamentari del pdl, ed ascoltate le loro parole, vi sembrera di sentir parlare Berlusconi per loro quello che dice il premier è Vangelo, per loro non si muove foglia che Dio Berlusconi non voglia. Questa è la vera politica tutti DEVONO avere le idee di UNO tutti dicono le stesse cose e fanno le stesse cose. Questa è dedizione. Le Pecore fanno la stessa cosa dove va la prima vanno tutte le altre, se la prima va in un burrone le altre la seguono. Che governo di pecore !!!

commento inviato il 30-10-2008 alle 08:54 da pierpaolo53

 
Crisi? meno male!
Tutto sommato, l'"occasione" della crisi può essere abilmente sfruttato per riformare il settore pubblico. Si tratta di un vecchio "affare" che nessun politico fino ad oggi ha osato affrontare come si deve, Mi ricordo di un "faccia a faccia" di alcuni anni fa tra Fini e D'Alema e si vedeva chiaramente che tutti e due hanno evitato di avvicinarsi alla "patata bollente". In molti uffici pubblici, vige infatti la "regola" non scritta del "un fascicolo al giorno", che permette il "fannullonismo" organizzato, magari in doppio lavoro o quant'altro. Però il settore della scuola non appartiene a codesto sistema demenziale. Anche se tutto è perfettibile, sarebbe il caso di non utilizzare la "mannaia" in modo indiscriminato. D'altra parte, tutto questo trambusto potrebbe essere sfruttato dai dirigenti scolastici per migliorare il servizio. In effetti, si potrebbe creare una specie di "quorum" di vigilanza e di aiuto mutuo che inizialmente permetta di "rispondere" ai movimenti studenteschi, ma poi lo stesso organismo potrà servire per esempio, ad evidenziare la "pecora nera" tra gli insegnanti ed "aiutarla" a "migliorare". Bisogna evitare che il dirigente rimanga sempre solo di fronte agli RSU e viceversa, evitare di dover creare un caso per svegliare la scuola di fronte ad un dirigente "negativo". Insomma! il "casino" è l'occasione per svegliarsi tutti, però senza mai perdere di vista il senso della misura senza il quale anche la migliore informazione diventerebbe Spam.

commento inviato il 30-10-2008 alle 08:39 da Luca

 
è un genio
è un genio adesso in una settimana risolve il problema delle università, ma perchè non l'abbiamo chiamata prima ah già prima si faceva espellere per improduttività dal consiglio comunale. Ha imparato la lezione adesso una legge al mese!! Si sa quando si è di fretta non si può badare tanto alla qualità: presto e bene di rado avviene.

commento inviato il 30-10-2008 alle 08:17 da lotus

 
REFERENDUM ! E' vera gloria ?
Quando il gatto non puo' arrivare al lardo dice che sa di rancido.
Quando manca il gatto il topo balla.
Walter dove vuoi arrivare ?
Ogni TUA sconfitta invochi : REFERENDUM.................
In un momento di crisi mondiale noi ITALIANI abbiamo tanti soldi da buttare in
quisqsuigli del genere che poi non approdano a nulla e TU pensi solo e sempre
ai REFERENDUM ?
Vuoi ad ogni costo stare sulla cresta dell'onda ?
Lascia il TUO GOVERNICCHIO OMBRA, vattene in AMERICA a goderti la
TUA proprieta' costruita con i soldi che l'ITALIA ti ha dato.

commento inviato il 30-10-2008 alle 08:09 da ARNALDO

 
meditate.......
Il decreto gelmini è servito..............la dittatura avanza............leggo di tanti che si beano di questo decreto impositivo. A costoro dico di accoppiarlo con quello elettorale in cui non si possono esprimere preferenze ricordate? ce pensamo noi
Aggiungiamoci poi che per i rinnovi contrattuali del comparto stato la decisione è unilaterale ( del governo cioè ) e che le rappresentanze dei lavoratori possono esprimere solamente il loro assenso ( questa è democrazia cavolo questo è un governo con le palle cavolo) se ancora non vi basta aggiungiamo che il ministero dell' Interno è guidato da un S E C E S I O N I S T A DICHIARATO ( ah dimenticavo sto governo ha le palle e non dimentica gli amici PREVITI LIBERO)
facciamo un incursione sul nostro ridicolo presidente del consiglio che scimmiotta l'America per quello che gli pare ma DIMENTICA CHE in America chi ha solo una partecipazione azionaria in un organo di informazione deve stare alla larga dalla politica................lui invece 3 televisioni giornali vari ecc Ah in America i reati fiscali sono puniti con la reclusione la galera insomma, in Italia sono depenalizzati Dio che distratto sto presidente del Consiglio distratto ma con due palle così................infatti venerdì si voterà un decreto che prevede il carcere per chi imbratta i muri.
Quindi chi imbratta i muri in galera, chi evade il fisco per milioni di euro pacca sulle spalle e un piccolo richiamo ad una maggiore attenzione..........................evviva il governo con le palle
tralascio poi qualsiasi commento su Brunetta in quanto si è dovuto ricorrere ad un assenteista per combattere l'assenteismo diciamo come per combattere la mafia abbiamo avuto bisogno dei mafiosi pentiti
esperti del settore insomma..........chissà che per combattere l'evasione fiscale non venga dato qualche incarico a valentino Rossi.(120 ml.evasi un mago
Italia ribellati ti vogliono spolpare viva pensano siamo tutti stupidi............facciamo funzionare il cervello..........

commento inviato il 30-10-2008 alle 08:03 da brain power

 
Dalla parte della Gelmini
Dalla parte della Gelini e di tutti coloro che combattono le baronie universitarie!
Nipoti,figli e fratelli dei Rettori,magari con un regolare concorso a cattedre forse è la volta buone che arrivate ultimi in graduatoria!
Dico ai giovani di non farsi manipolare dal PD e dalle sue menzogne storiche....

commento inviato il 30-10-2008 alle 08:02 da Pietro

 
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