Parte il super acceleratore: via all'esperimento per scoprire i segreti della nascita dell'universo
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di Emanuele Perugini
ROMA (10 settembre) - La vera scommessa di oggi era vedere se tutto funzionava alla perfezione. Se cioè quell’intrigatissimo groviglio di cavi, fibre ottiche, magneti superconduttori, rilevatori, barre di silicio e quanto di più tecnologico esiste al mondo che è il Large Hadron Collider del Cern di Ginevra era in grado di trasportare un fascio di particelle e di rilevarne il passaggio.
Dalle 9,35 di questa mattina ci è voluta quasi un ora perché l’ultimo settore dell’enorme anello fosse aperto al passaggio delle particelle. Per la precisione quasi 50 minuti che tutti gli scienziati presenti a Ginevra e le altre migliaia collegate via satellite in tutto il mondo hanno vissuto con trepidazione palpabile.
Alle 10,27 è arrivato l’annuncio tanto atteso: il fascio ha completato il suo giro. Niente era scontato alla vigilia di questo primo avvio della macchina più grande e complessa mai progettata e realizzata dall’uomo. Tutto poteva succedere e l’imprevisto era dietro l’angolo. Come del resto è avvenuto davvero. Ieri sera infatti un intero blocco dell’acceleratore è andato in tilt.
«Ci sono stati problemi con il raffreddamento dei magneti» ha spiegato il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Roberto Petronzio che da Roma seguiva l’accensione della grande macchina, e solo questa mattina alle 8,30 il guasto è stato riparato. Alla fine dunque blocco dopo blocco il piccolo fascio di particelle è arrivato al suo capolinea. Ora passeranno alcuni giorni di ulteriori test e di collaudi e poi comincerà il viaggio di Lhc verso i misteri del Big Bang inizierà davvero.
Quando arrivò sulla Luna, Neil Armostrong prima di scendere le scalette dell’Eagle disse: «E’ un piccolo passo per un uomo, ma un enorme balzo per l’umanità». Oggi a Ginevra non è partito nessun razzo e nessuna navicella è atterrata su altri pianeti lontani dal nostro. Eppure l’importanza scientifica e culturale dell’entrata in funzione di questa macchina è paragonabile allo sbarco dell’uomo sulla Luna. Di fatto è come se una enorme astronave fosse partita per un viaggio verso mete lontane nel tempo e anche nello spazio, restando però comodamente seduti in laboratorio con gli occhi davanti al computer.
Cosa vedrà la grande astronave di Lhc con precisione non lo sa nessuno. Fatto sta che il suo viaggio all’indietro nel tempo, fino ad arrivare ad un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang, e cioè più o meno 14 miliardi di anni fa, inizia da oggi. Il suo obiettivo è infatti vedere dove nessuno è riuscito a vedere. Prima fra tutti la “particella di Dio”, l’altro nome con cui è conosciuto il Bosone di Higgs. Secondo tutti gli scienziati sarebbe proprio questa particella a racchiudere in sé il segreto della forza di gravità, la forza che tiene insieme tutto l’Universo e la materia così come la conosciamo.
«Se non esistesse – spiega Roberto Petronzio – vorrebbe dire che tutti i modelli fin qui proposti per spiegare il funzionamento della natura non servirebbero a niente». Lhc non si limiterà a cercare questa elusiva particella subatomica. Un altro dei suoi possibili approdi potrebbe poi essere quello di nuove e sconosciute dimensioni anch’esse previste in teoria, ma mai viste da nessuno.
L’individuazione di nuove dimensioni che vanno al di là delle quattro conosciute, potrebbe di fatto spalancare un portone su mondi finora nemmeno immaginabili. E’ in generale tutta la teoria fisica che attende conferme dal viaggio di Lhc. Non c’è infatti teoria o modello elaborato dai fisici teorici che non abbia risposte da chiedere a questa enorme macchina. Ora si tratta solo di aspettare e man mano che la macchina inizierà a inviare i suoi dati i ricercatori potranno cominciare a leggere cosa accadeva 14 miliardi di anni fa e come è stato possibile che l’Universo si sia formato così come oggi lo vediamo.
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commento inviato il 13-09-2008 alle 16:56 da sauro | | | |
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commento inviato il 13-09-2008 alle 16:04 da luca | | | |
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commento inviato il 12-09-2008 alle 18:22 da fisico | | | |
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commento inviato il 11-09-2008 alle 18:25 da claudio santini | | | |
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commento inviato il 11-09-2008 alle 13:23 da core72 | | | |
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commento inviato il 11-09-2008 alle 09:49 da Marco73 | | | |
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commento inviato il 11-09-2008 alle 08:20 da capricorn one | | | |
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commento inviato il 11-09-2008 alle 08:09 da A l i m o r t é | | | |
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commento inviato il 11-09-2008 alle 07:31 da RAFIKI | | | |
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