Lunedì 20 Maggio
- agg.2:35
Primo Piano

Wind Jet si ferma, stop ai voli e caosIn 300mila a terra. Il Garante critica la rottura delle trattative con Alitalia in agosto. I consumatori protestano: supplemento ingiusto |


ROMA - E' caos dopo lo stop ai voli Wind Jet deciso ieri e scattato dalla mezzanotte scorsa. Un blocco che lascia a terra 300milapersone che avevano comprato un biglietto con la compagnia low cost per partire fino a ottobre. In ansia i 500 dipendenti della società dell'imprenditore siciliano dei supermercati Antonino Pulvirenti, che è anche patron del Catania.
I passeggeri vengono riprotetti con altre cinque compagnie (Alitalia, Meridiana, Livingston, Blue Panorama e Neos), ma devono pagare un supplemento di massimo 80 euro (leggi i dettagli).
All'aeroporto di Fiumicino oggi prima giornata di fermo della compagnia. Allo scalo romano, sui monitor, accanto ai 5 voli, due per Palermo (8.40 e 22.10) e tre per Catania (13.50, 18.10 e 20.50), figura la scritta "cancellato". A Pisa, una sessantina di persone ha dormito all'aeroporto Galilei per poi essere accompagnati in pullman agli scali di Fiumicino e Bologna, dove si sono imbarcati su voli Meridiana.
Stop ai voli Windjet a partire dalla mezzanotte. Dopo un sabato di trattative intense con Alitalia per una integrazione (poi interrotte) ed Enac, e una giornata di passione negli aeroporti, la compagnia low cost ha deciso di sospendere l'operatività in tutti gli scali. Sarebbero sorti anche problemi per l'approvvigionamento del carburante. Alcuni mezzi sarebbero già stati riconsegnati alle società di leasing, in Irlanda. Fonti Enac confermano lo stop ai voli, precisando che si tratta di una decisione della compagnia aerea.
La rabbia dei passeggeri. Si rivolgono, spazientiti e amareggiati, ai banchi di altre compagnie o della Flight Care per avere informazioni e cercare il primo volo utile per essere riprotetti. È la sorte di diversi passeggeri della Wind Jet rimasti a terra dopo lo stop ai voli deciso dalla compagnia siciliana. «Non sappiamo cosa dobbiamo fare - afferma un viaggiatore siciliano, che era diretto con moglie e bambini a Catania con il volo soppresso delle 13.50 - abbiamo saputo nella tarda serata di ieri che c'era il fermo totale. Siamo venuti stamattina in aeroporto ma non abbiamo indicazioni ed ora ci siamo rivolti ai banchi Alitalia per vedere di poter partire stasera, anche se non mi va giù l'idea di dover pagare un supplemento». Gli fa eco un altro: «Perché dobbiamo pagare poi un supplemento? Ho saputo dello stop ai voli solo questa mattina alla radio ma avevo già messo in preventivo delle difficoltà, vista la situazione che andava avanti, da quel che già sapevo, da diversi giorni».
E tra polemiche e caos negli aeroporti la vicenda Windjet è approdata sul tavolo del ministero dello sviluppo economico. Il ministro Corrado Passera ha convocato Windjet, Alitalia e l'Enac per cercare di dare sicurezza in primo luogo ai 300 mila passeggeri che hanno in mano un biglietto della low cost siciliana da qui a ottobre e per dare risposta ai lavoratori coinvolti.
Il Garante. «Pur senza entrare, per ora, nel merito della controversia, non può che destare perplessità il fatto che la rottura delle relazioni tra Wind Jet e Alitalia si stia determinando proprio nel mese di agosto, durante il quale scatta il cosiddetto "periodo di franchigia", previsto espressamente dalla Regolamentazione del settore del trasporto aereo». Ad affermarlo in una nota è Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Al riguardo, conclude, «auspico che si sappia individuare quanto prima una soluzione adeguata a tutela di tutti i cittadini utenti, poiché quello che sta accadendo, pur non configurandosi, ovviamente, come una forma di sciopero, sta producendo effetti dannosi sul piano dell'erogazione del servizio pubblico».
E' scontro intanto tra la compagnia guidata da Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti e il gruppo siciliano, in scia a quanto avvenuto ieri, e tra Alitalia e Vito Riggio, presidente dell'Enac sull'attribuzione delle responsabilità sull'esito finale dell'imminente crac. Il primo vettore italiano, Meridiana e altre compagnie hanno intanto predisposto un piano d'emergenza, con un vero e proprio ponte aereo, soprattutto notturno, per tutelare i passeggeri. Una riprotezione che è stata al centro dell'attività di oggi dell'Ente per l'aviazione civile e una maggiore tutela dei viaggiatori è stata garantita anche grazie all'attivazione dell'unità di crisi e all'apertura notturna degli scali aerei.
Intanto nell'esplosione della crisi non sono mancate le polemiche e le liti, con Alitalia che replica alle prime dichiarazioni di Riggio («deve farsi carico di un problema che anche lei ha creato») rivendicando fermamente di non avere alcuna responsabilità per la situazione. Le affermazioni del presidente dell'Enac «stupiscono in particolar modo visto che da aprile Alitalia ha sempre informato tutte le Autorità competenti e le ha tenute quotidianamente al corrente sullo stato reale delle trattative - scrive in una nota -. Le Autorità erano anche a conoscenza delle enormi difficoltà dell'operazione, dovute agli inadempimenti di WindJet».
Un'affermazione che viene subito respinta dall'amministratore delegato del gruppo siciliano, Stefano Rantuccio, secondo il quale le condizioni per l'accordo c'erano e ora Alitalia dovrà spiegare il fallimento delle trattative «innanzi alle competenti autorità giudiziarie». Secondo Windjet «neppure risponde al vero che le condizioni per la conclusione dell'operazione non fossero state completate nei termini previsti», aspetto questo segnalato da Alitalia come uno dei motivi che hanno portato, dopo mesi di trattativa, da gennaio al 9 agosto, al fallimento dei negoziati.
Durissimo il Codacons contro il supplemento chiesto ai passeggeri Windjet. «Si tratta di un balzello assolutamente ingiusto, che viene richiesto a viaggiatori che si trovano in una situazione di necessità e che quindi hanno scarse o nulle possibilità di scelta - afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - vista la situazione di emergenza, la riprotezione su altri voli deve avvenire in modo totalmente gratuito per i passeggeri, e le Compagnie potranno poi rivalersi su Windjet per i costi sostenuti». Il Codacons sta inoltre studiando la possibilità di una class action da parte dei viaggiatori che in questi giorni hanno subito la cancellazione del volo o pesanti ritardi e infinite attese presso gli aeroporti.
 Domenica 12 Agosto 2012 - 10:09 Ultimo aggiornamento: -
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
DIVENTA FAN DEL MESSAGGERO
|
 |
| SEGUICI su facebook |
|
|
 |
| CASA |
|
|
 |
| IL METEO |
|
|
 |
| TUTTOMERCATO |
|
|
| IL MESSAGGERO PER I LETTORI |
|
|