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Sabato 25 Maggio
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Economia
La Bce taglia i tassi, le Borse vanno giù
Draghi: ripresa debole, forte incertezzaFrancoforte riduce i tassi di un quarto di punto allo 0,75%, mercati delusi. Piazza Affari -2%, spread su |


ROMA - La Bce taglia i tassi, ma le Borse affondano. I mercati si attendevano infatti dal presidente dell'istituto di Francofrte Mario Draghi un intervnto straordinarioper allontanare i timori sulla crisi del debito. Il Consiglio direttivo della Bce si è limitato invece, come previsto, ad abbassare il tasso di riferimento principale di Eurolandia di 25 punti base, portandolo allo 0,75%. Con questo taglio l'Eurotower scende per la prima volta sotto l'1%.
Draghi: calata la pressione sull'inflazione, la ripresa sarà graduale. «La pressione sull'inflazione è calata ulteriormente» ha detto Draghi, spiegando l'intervento sui tassi. Secondo il numero uno della Bce l'economia della zona euro «resta debole» e permane «una elevata incertezza», per cui la «ripresa sarà graduale». L'inflazione, ha sottolineato ancora Draghi, dovrebbe «scendere sotto il 2% nel 2013» dopo un calo nel corso dell'attuale anno.
«La disoccupazione peserà sulla ripresa». Una «disoccupazione elevata», ha sostenuto poi Draghi, peserà sullo slancio della ripresa che è prevista «graduale» nel corso dell'anno. Nel secondo trimestre - ha aggiunto - i dati macro indicano un'economia più debole.
«La nostra visione è che gli operatori si aspettavano qualcosa in più nella conferenza stampa del numero uno della Bce», sottolinea Vincenzo Longo, Market Strategist of IG Markets Italy. «Il taglio dei tassi era ampiamente atteso ed era stato già scontato dai mercati», aggiunge un altro analista rilevando che ci si attendeva «altre misure per i prestiti agevolati alle banche».
Borse giù. L'incertezza ha colpito, in particolare, Milano (-2,03%) e Madrid (-2,99%) zavorrate dalle banche con la tensione sui titoli di stato che si è, ancora una volta, inasprita. Unica piazza sopra la parità Londra (+0,14%) con la Banca d'Inghilterra che ha deciso di mantenere fermo allo 0,50% il tasso d'interesse di riferimento.
Senza freni, nel dettaglio, la corsa al rialzo dello spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il differenziale tra i due ha chiuso a 457 punti base (460 nel corso della seduta) dai 429 di ieri col tasso sul decennale italiano in crescita al 5,95%. Ed è schizzato a 534 punti (per poi chiudere a 532) lo spread tra i titoli spagnoli decennali e quelli tedeschi col rendimento dei bonos al 6,74% (in chiusura 6,7%).
 Giovedì 05 Luglio 2012 - 14:18 Ultimo aggiornamento: -
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