ROMA (8 marzo) - Al via la detrazione Irpef per gli abbonamenti a treni, autobus e metropolitane varata con l'ultima Finanziaria. Pari al 19 per cento dei costi sostenuti per gli abbonamenti ai servizi pubblici può arrivare ad una spesa massima di 250 euro. Ecco le regole, messe a punto dall'Agenzia delle Entrate, da seguire per usufruire dell'agevolazione: i titoli di viaggio devono implicare un uso non episodico del mezzo pubblico, consentendo di effettuare un numero illimitato di spostamenti, per più giorni, su un determinato percorso o sull'intera rete, in un periodo di tempo specificato.
Restano quindi esclusi dall'agevolazione i titoli di trasporto che hanno una durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, come ad esempio i biglietti a tempo che scadono dopo 72 ore dalla convalida e le carte turistiche integrate che includono altri servizi oltre a quelli di trasporto, come l'ingresso a musei o spettacoli; il tetto massimo di detrazione è riferito cumulativamente alle somme pagate dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico; la detrazione è possibile entro i limiti di capienza delle imposte dovute; bisogna conservare i titoli di viaggio, che devono obbligatoriamente contenere l'indicazione dell'impresa che li ha emessi, le caratteristiche del trasporto, il prezzo, il numero progressivo e la data di emissione.
Se il contribuente non dispone della documentazione necessaria per dimostrare che il pagamento è stato effettuato nel 2008, farà fede la data di inizio della validità dell'abbonamento; se il biglietto non è nominativo, le detrazione è comunque possibile purchè il contribuente autocertifichi che il titolo è stato acquistato per sè o per un familiare a carico; sono escluse dalla detrazione le spese per trasporti deducibili dal reddito di lavoro autonomo o d'impresa; è possibile detrarre le tessere acquistate nel 2008, fino a un massimo di 47,50 euro, anche nel caso in cui i titoli di viaggio scadono nel 2009.