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Belsito, spuntano altri dossier «illegali»
Licenziato Marmelo, l'autista del TrotaSi definì il «bancomat» di Renzo Bossi |


REGGIO CALABRIA - L'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito avrebbe svolto un'attività di dossieraggio non solo contro Roberto Maroni, ma anche su altri esponenti del partito quali MarcoReguzzoni e Giancarlo Giorgetti. La circostanza, secondo quanto scrivono Il Corriere della Sera e La Stampa emergerebbe dal materiale sequestrato allo stesso Belsito. In alcune memorie informatiche sequestrate all'ex tesoriere del Carroccio sarebbero state trovate fotografie e varie informazioni.
Le indagini. Il materiale informatico è al vaglio della polizia postale che su disposizione del pm della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo è stata incaricata di estrapolare tutti i dati contenuti nelle memorie. Per la sua attività di dossieraggio, Belsito si sarebbe avvalso anche dell'aiuto di servitori infedeli delle istituzioni in grado di reperire informazioni riservate in banche dati e archivi. Da una prima analisi del materiale sarebbe emersa anche l'esistenza di un sito internet attraverso il quale, con una password condivisa, Belsito e coloro che erano in contatto con lui, potevano scambiarsi informazioni senza dover ricorrere alla posta elettronica con il rischio di essere intercettati.
Il conto cifrato. Gli investigatori sospettano anche l'esistenza di un conto cifrato in Svizzera attraverso il quale Belsito avrebbe fatto investimenti. Il conto, è l'ipotesi degli inquirenti, potrebbe essere stato messo a disposizione degli emissari milanesi della famiglia di 'ndrangheta dei De Stefano di Reggio Calabria per riciclare il denaro provento delle attività illecite di una delle cosche più potenti della Calabria. Nell'archivio elettronico vi sarebbero anche dei riferimenti ad appalti esteri di Finmeccanica e Fincantieri, di cui Belsito è stato vicepresidente.
Licenziato l'ex autista del Trota. Intanto Alessandro Marmello, autista e bodyguard di Renzo Bossi, è stato licenziato dalla Lega. Anche lui, come il suo collega Oscar Morando, ieri ha ricevuto la lettera con cui il Carroccio gli ha dato il ben servito in quanto sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia. Lo ha reso noto lo stesso Marmello assieme al suo legale. L'avvocato Franz Sarno, difensore di Marmello, ha annunciato che impugnerà il licenziamento davanti all'autorità giudiziaria «perché si basa su motivi pretestuosi e infondati». Marmello qualche settimana fa ha denunciato ai mass media e lo ha ripetuto ai magistrati di Milano di essere stato il «bancomat» del figlio di Umberto Bossi. Per questo è stato anche querelato proprio dal figlio del leader della Lega.  Sabato 28 Aprile 2012 - 11:26 Ultimo aggiornamento: -
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