Il Pdl gela Berlusconi: ora fatti da parte
Al G20 premier aveva detto: vado avanti

Berlusconi a Cannes (foto Michel Euler - Ap)
ROMA - Il premier Silvio Berlusconi assicura: andiamo avanti, la maggioranza è solida e chi la abbandona tradisce il Paese. Poi afferma: in Italia non vedo la crisi. Ma in serata si svolge un drammatico vertice a Palazzo Grazioli, dove il premier rientra da Cannes anziché fermarsi a Milano, durante il quale Gianni Letta, Angelino Alfano e Denis Verdini avrebbero chiesto a Silvio Berlusconi di farsi da parte, nonostante il Cavaliere spandesse ottimismo a piene mani.

L'ottimismo francese del premier. «Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni», aveva sostenuto il Berlusconi nella conferenza stampa al termine del G20.

Poi era tornato ad accusare il governo di Romano Prodi per il cambio lira-euro, fissato più di un decennio fa a 1936,27. «Con l'adozione dell'euro si sono verificati degli impoverimenti di una fascia consistente della popolazione italiana», ha detto Berlusconi, che poi però subito dopo ha precisato: «Non è colpa dell'euro ma è colpa del cambio euro-lira fatto da quel governo che è stato penalizzante per l'Italia».

Abbandondare la maggioranza è «un atto di tradimento non verso il Pdl, ma verso il Paese», ha sottolineato il premier durante la conferenza stampa al G20 di Cannes in Francia.

«Gli scontenti torneranno sulle loro posizioni», ha proseguito Berlusconi. «Sono persone che ritengono di essere state scavalcate, sono reazioni molto umane e molto comprensibili ma sono sicuro che quando incontrerò queste persone ritorneranno sulle loro posizioni», ha aggiunto Berlusconi.

«Con l'attuale architettura istituzionale italiana, che è fatta per rendere difficili le decisioni, io credo che il ricorso alla fiducia sia una fatto quasi obbligatorio e quindi continueremo a porre la fiducia», ha quindi precisato Berlusconi.

«Bisogna attuare tempestivamente gli obiettivi sottoscritti a Bruxelles, rimasti generici o controversi. Vanno attuati, rafforzati e anche arricchiti. Non si può ripartire ogni mese con nuove indicazioni e prescrizioni - ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - Parliamoci chiaro, nei confronti dell'Italia è insorta in Europa, e non solo in Europa, una grave crisi di fiducia. Dobbiamo esserne consapevoli e sentircene, più che feriti, spronati nell'orgoglio e nella volontà di recupero. L'Italia non può dare segni di scarsa determinazione e affidabilità. Questo è stato, mi pare il segno positivo delle conclusioni di Cannes».

Bersani: «Berlusconi oggi ha detto cose che non oso neanche commentare, tanto mi sembrano stellarmente lontane dalla situazione reale. Ho ascoltato battute che fanno abbastanza rabbrividire. Cose agghiaccianti nella situazione in cui siamo - dice il segretario del Pd - C'è la descrizione di una situazione che non corrisponde ai fatti. La gente che va ai ristoranti, la fuga dai titoli che è passeggera, dice che ci hanno offerto soldi e che noi non li abbiamo voluti. Sono cose agghiaccianti nella situazione in cui siamo».

Secondo il vicepresidente dei deputati di Fli, Giorgio Conte, «parlare di aerei affollati e ristoranti pieni mentre la nostra Borsa registra il calo maggiore in Europa e lo spread schizza alle stelle, è grottesco e offensivo e non servirà di certo ad allontanare il fantasma della crisi». «Berlusconi ha presentato un'immagine dell'Italia surreale - dice il suo collega di partito Aldo di Biagio - E invece stiamo imboccando la strada del default, grazie a un premier che ha deciso di rinchiudersi nel bunker di Palazzo Chigi anzichè salvare il Paese. Prima o poi dovrà renderne conto a tutti quegli italiani che già da tempo non possono più permettersi neanche una pizza, altro che ristoranti di lusso e viaggi in prima classe».

Rincara la dose il presidente dei senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia secondo il quale «le parole della signora Lagarde dimostrano che ormai l'Italia di Berlusconi e Tremonti ha perso ogni credibilità e sostenere che nel nostro Paese non c'è crisi perchè i ristoranti sono pieni vuol dire abitare a villa San Martino...o sulla Luna».

«Forse i ristoranti che Berlusconi vede pieni sono quelli che frequenta lui», dice Antonio di Pietro; ed il portavoce del partito Leoluca Orlando consiglia: «Berlusconi provi a mettere fuori il naso dalla sua villa di Arcore, fra un festino e l'altro e, forse, anche lui vedrà la grave crisi economica che attanaglia il Paese».
Venerdì 4 Novembre 2011, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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