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In Italia

Lamezia, morti 7 ciclisti travolti da pirata
drogato e senza patente: arrestato

Alla guida della Mercedes c'era una marocchino, anche lui rimasto ferito. I soccorsi: scena agghiacciante

I corpi di alcune delle vittime

ROMA (5 dicembre) - Era sotto effetto della droga l'automobilista che ha ucciso sette ciclisti, tutti appartenenti ad un gruppo amatoriale della domenica, a Lamezia Terme travolgendoli con l'auto. Nell'incidente sono rimaste gravemente ferite quattro persone, tre in modo grave. La vita di una di loro è appesa a un filo. L'incidente è avvenuto questa mattina in via Marinella sulla Ss 18 a Lamezia Terme. Il gruppo di ciclisti stava trascorrendo una giornata di relax quando l'auto è piombata loro addosso.

Alla guida c'era un marocchino sotto effetto della droga e con la patente ritirata da sette mesi: ora è piantonato in ospedale in stato di arresto. E' accusato di omicidio colposo plurimo aggravato dalla guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti. L'uomo è risultato positivo al test della cannabis. L'arresto - disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme - è stato eseguito dai vigili urbani insieme ai carabinieri dopo che l'uomo è stato sottoposto alle cure prime cure nell'ospedale della città.

Si chiama Chafik Elketani, ha 21 anni ed è un immigrato regolare. Elketani, che è residente a Gizzeria (Catanzaro), dopo essere stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo plurimo e dopo avere ricevuto le prime cure nell'ospedale di Lamezia Terme, è stato trasferito nel centro clinico del carcere di Catanzaro.

L'incidente dopo un sorpasso. L'extracomunitario, dopo avere investito i ciclisti, ha perso il controllo della vettura (una Mercedes) ed è finito fuori strada, rimanendo ferito. Stava effettuando una manovra di sorpasso e viaggiava a velocità elevata: durante la manovra ha incrociato frontalmente il gruppo di ciclisti che viaggiava in direzione opposta e non ha avuto il tempo di frenare. Le conseguenze dell'impatto sono state devastanti.

I sette ciclisti morti sulla strada
sono Rosario Perri, di 55 anni; Francesco Stranges (51); Vinicio Pottin (47); Giovanni Cannizzaro (58); Pasquale De Luca (35) e Domenico Palazzo, del quale non si conosce l'età. I feriti sono Gennaro Perri, Fabio Davoli e Domenico Strangis. Le vittime ed i feriti sono tutti di Lamezia Terme. La settima vittima dell'incidente è Fortunato Bernardi, di 58 anni, titolare della palestra. Bernardi, tra l'altro, era il padre di un calciatore del Cosenza, Alessandro e zio del giocatore dell'Inter Felice Natalino, di 18 anni. Del gruppo facevano parte anche tre avvocati, due morti e uno ferito. I due legali morti sono Francesco Stranges e Domenico Palazzo, civilisti ed entrambi del foro di Lamezia Terme. Il terzo avvocato che è rimasto ferito è Fabio Davoli ricoverato nell'ospedale di Catanzaro.

Domenico Strangis è il più grave dei tre ciclisti feriti. Strangis è stato trasportato con l'eliambulanza all'ospedale di Cosenza, dove è stato ricoverato in rianimazione dopo un intervento al quale è stato sottoposto dall'equipe di ortopedia. La sua situazione è giudicata «molto grave» dai sanitari.

C'è anche il nipote del marocchino tra i feriti.
Il piccolo ha otto anni, è stato portato in ospedale - al reparto di pediatria - per accertamenti, ma le sue condizioni non sono gravi.

Scene di disperazione e di dolore sul luogo dell'incidente. Parenti e amici delle vittime si trovano sul posto in attesa di notizie. Davanti ai corpi coperti da teli bianchi, ci sono grida di disperazione e tante lacrime. Una giovane, sorella di una delle vittime, si è avvicinata gridando. Voleva vedere il fratello, ma non glielo hanno permesso.

«Quello che abbiamo trovato arrivando qui stamattina è stato uno scenario impressionante. Indescrivibile. Nemmeno una bomba avrebbe potuto provocare qualcosa del genere». A parlare è Silvio Rocca, uno dei primi soccorritori della Croce bianca accorsi sul luogo dell'incidente. «Ci avevano allertato - ha aggiunto Rocca - per un incidente in cui, secondo le prime notizie, era coinvolto un solo ciclista. Giunti sul posto, però, abbiamo visto che si trattava di una strage. Tutte persone che conoscevamo personalmente e quindi il colpo è stato ancora più doloroso. Abbiamo allertato gli altri soccorsi e l'elicottero. Qualcosa di veramente sconvolgente».

Lutto cittadino. «È una tragedia immensa». Così il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, commenta il grave incidente. Speranza si è recato sul posto. «Uno spettacolo terribile», ha soltanto detto con la voce rotta dall'emozione. L'amministrazione comunale dichiarerà il lutto cittadino.

Giovanardi: «Basta dare spazio agli imbecilli». «Dopo il tragico episodio di Lamezia Terme c'e da sperare che nessuno dia più spazio a quegli imbecilli che straparlano di differenza tra droghe leggere e pesanti»: è quanto dice Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga. «Per quanto ci riguarda - aggiunge - continueremo in una azione determinata di prevenzione e repressione della diffusione di ogni tipo di sostanza, dando pieno sostegno anche ad interventi efficaci come quello del Questore di Roma che con la collaborazione dei cittadini ha stroncato sul nascere lo svolgimento di un rave party, così come è avvenuto in altre parti di Italia negli ultimi trenta giorni quando rave party illegali sono stati impediti da segnalazioni effettuate dal sistema di allerta rapido del Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio».

In conseguenza del drammatico incidente, l'Anas ha chiuso al traffico la strada statale 18 Tirrena inferiore, in località Marinella a Lamezia Terme (Cz). Solo dopo le 17 il traffico è tronato regolare. Sul posto sono intervenuti subito i soccorsi sanitari del 118 oltre alle squadre di pronto intervento Anas, polizia stradale, carabinieri e vigili del fuoco. Sono in corso tutte le attività di accertamento della dinamica e di gestione della viabilità. Al momento il traffico viene deviato in entrambe le direzioni sulla viabilità comunale dalle squadre Anas.

Domenica 05 Dicembre 2010 - 12:19
Ultimo aggiornamento: -
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